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...avevano tentato
l'applicazione degli aghi sui piccoli animali.
Tutta l'AV sembrò declinare nel periodo tra il 1840 ed il 1948,
e solo dopo la costituzione della Repubblica Popolare Cinese nel 1949
essa rifiorì attraverso la pratica, la ricerca e le pubblicazioni
in questo settore, grazie anche al diretto interessamento del presidente
Mao Zedong.
Attualmente in Cina sono presenti due tipi di facoltà di Medicina
Veterinaria, quelle con programmi tradizionali e quelle in cui si insegna
la veterinaria 'occidentale'.
L'AV trovò
un suo naturale sviluppo ed espansione principalmente nei paesi asiatici,
spesso in parallelo con la diffusione del Buddhismo Ch'an, e fu così
accolta in Giappone, Corea, Vietnam.
In questi Paesi furono istituite autorevoli scuole che non solo insegnavano
AV, ma si occupavano anche di ricerca scientifica e studio nella clinica
degli animali.
In Occidente l'AV
è giunta attraverso la diffusione dell'agopuntura per l'uomo, ed
ha trovato fertile terreno in Francia, Paesi Scandinavi, Austria e Germania.
Sin dal 1800 l'AV è presente negli Stati Uniti, paese in cui lo
studio di questa disciplina è stato costante ed è culminato
con la fondazione della I.V.A.S. (International Veterinary Acupuncture
Society), che si occupa della formazione e dell'aggiornamento in AV.
In Italia l'interesse per l'AV è abbastanza recente ed è
ancora alla ricerca di una sua giusta collocazione in ambito legislativo.
Dal giugno 1999 è operativa la S.I.A.V., Società Italiana
Agopuntura Veterinaria, società culturale che si occupa di tutti
gli aspetti legati a questa pratica medica nel nostro Paese.
La S.I.A.V. ha redatto una "Proposta Normativa per l'AV" in
cui vengono difese le istanze che promuovono la figura e la professionalità
del medico veterinario agopuntore.
Inoltre questa società si occupa della formazione e dell'aggiornamento
culturale in AV attraverso l'istituzione di un corso triennale di specializzazione
in AV, e l'organizzazione di seminari, stages, workshop, senza tralasciare
la validazione scientifica della stessa attraverso programmi di ricerca
e pubblicazioni di settore.
La S.I.A.V. è attualmente referente I.V.A.S. per l'Italia.
E' del 2000 l'istituzione del master universitario di secondo livello
dal titolo "Medicine Energetiche in Veterinaria", presso la
Facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università degli Studi
di Udine.
Gran parte del programma del master comprende lezioni teorico - pratiche
di AV, tenute da docenti della S.I.A.V..
L'AV si configura
come una medicina in sé completa, e quindi tutte le affezioni sono
trattabili con essa.
Accanto a quella praticata nella medicina dell'uomo, l'AV è stata
considerata all'inizio una importante 'terapia del dolore', in quanto
tutte le patologie con notevole componente algica trovano giovamento dall'applicazione
degli aghi.
L'AV agisce bene nelle patologie osteo-muscolari ed articolari eliminandone
sia la componente infiammatoria che quella dolorifica e ripristinando
un'andatura normale.
Per questo essa trova ampio spazio nella medicina sportiva del cavallo
e del cane, perché permette il miglioramento delle performances
e delle prestazioni sportive restando un interventonaturale
ed assolutamente 'doping free'.
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Risultati validi si
ottengono nelle terapie delle patologie cardio - circolatorie, respiratorie,
gastro-enteriche, ginecologiche e negli squilibri ormonali.
Traggono giovamento dall'applicazione degli aghi le affezioni geriatriche
e le turbe comportamentali, ma essa è anche impiegata nelle patologie
infettive ed infestive, in quelle su base immunitaria e nelle dermopatie.
Attualmente l'AV
è al centro dell'interesse dell'allevamento biologico perché
gli animali zootecnici vengono sottoposti a metodiche terapeutiche che
non lasciano residui nei prodotti alimentari e non sono pericolose per
la salute dei consumatori. (Foto 20)
Il medico veterinario
agopuntore può impiegare diverse tecniche di stimolazione degli
agopunti.
Innanzitutto sono impiegabili i tradizionali aghi metallici cinesi, di
varia lunghezza e di diverso diametro, ma talvolta sono impiegati i normali
aghi 'occidentali' da iniezione.
Negli agopunti è possibile anche inoculare vitamina B12, iodio
in veicolo oleoso, soluzione fisiologica al fine di prolungare l'effetto
di stimolazione degli stessi punti (Idroagopuntura).
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E' anche possibile
stimolare termicamente gli agopunti attraverso le diverse tecniche di
Moxibustione (diretta, indiretta).
Infine attivazioni dei punti e dei canali si ottengono mediante tecniche
tradizionali di Massaggio e Digitopressione, e con le più moderne
tecniche di Agoelettrostimolazione e Laserpuntura.
Di fatto le metodologie interpretative attualmente più seguite
in AV sono quelle tradizionali, che pongono maggiore enfasi sulle teorie
bioenergetiche, e quelle neuroriflessoterapiche, che si basano maggiormente
su teorie neuro-umorali.
(F. Longo, M. Testa: "Agopuntura Veterinaria"; in 'Agopuntura
- Evidenze cliniche e sperimentali, aspetti legislativi e diffusione in
Italia'; F.I.S.A. - Federazione Italiana delle Società di Agopuntura
- www.agopuntura-fisa.it ; Casa Editrice
Ambrosiana, 2001 Milano).
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