|
AGOPUNTURA VETERINARIA
E’ ormai da molti anni che in Medicina Veterinaria, accanto all’allopatia
coesistono diverse discipline mediche definite comunemente ‘non
convenzionali’, ‘complementari’, ‘alternative’, ‘energetiche’, ‘naturali’.
Si tratta di medicine ‘altre’ che, analogamente a quanto
avviene nella sanità per l’uomo, integrano e potenziano
la veterinaria convenzionale.
Queste discipline mediche si differenziano dall’allopatia per alcuni
importanti aspetti.
L’allopatia, che pure ha tantissimi e riconosciuti meriti, ha sviluppato
un approccio analitico – meccanicistico della medicina che ha indotto
ad uno studio frammentario ed ultraspecialistico del corpo.
Ne è derivato un modello terapeutico il cui effetto specifico è mirato
solo su un particolare organo bersaglio, quello ‘malato’,
quasi esistesse al di fuori dell’intero organismo, con scarsa o
nulla considerazione per i fattori ambientali esterni o per i fattori
psico–comportamentali del soggetto.
Le medicine non convenzionali (MNC), invece, hanno un approccio di tipo
relativistico–energetico che permette uno studio integrato ed
olistico (dal greco "olos" :
tutto) del corpo.
Pertanto il tipo di terapia attuato è volto all’interezza
del soggetto, inteso come un microcosmo in cui organi, tessuti, processi
fisiologici e patologici, fattori ambientali esterni, fattori psico–comportamentali
costituiscono una rete di informazioni tra energia e materia in cui il
tutto è maggiore della somma delle parti e ogni parte contiene
il tutto.
In questo nuovo ambito il medico veterinario si colloca come un ordinatore
della salute, aspetta il momento opportuno, tocca appena il corpo dell’animale
lasciando agire le capacità di autoguarigione proprie del soggetto,
riportandolo in quella condizione di equilibrio dinamico che è la
condizione di salute e benessere.
Le MNC nell’assicurare il mantenimento del sistema energetico dell’animale,
danno grande importanza alle influenze genetiche, alla tipologia propria
del singolo individuo, alle sue interazioni con l’ambiente esterno,
ed attuano la prevenzione come unico efficace modello di cura.
Oggi le MNC sono al centro dell’interesse della ‘zootecnia
biologica’ e ben si inseriscono nelle direttive europee che prevedono
proprio il ricorso preferenziale a queste metodologie cliniche per gli
animali adibiti a questo particolare allevamento: la metodica terapeutica
delle MNC non determina la presenza di residui nelle produzioni alimentari
che, pertanto, non risultano dannosi per la salute dei consumatori.
La stessa World Health Organization si è pronunciata a favore
delle MNC in quanto discipline mediche di indubbio valore ed in grado
di determinare una riduzione nella spesa sanitaria nazionale sia dei
Paesi progrediti che di quelli in via di sviluppo, proprio in virtù della
loro peculiare applicazione clinica.
Sinora la cultura
della MNC, la formazione, l’aggiornamento professionale,
le istanze per il processo di riconoscimento in Italia sono stati assicurati
dall’impegno delle società scientifiche di MNC e che, per
quanto riguarda la veterinaria, sono confluite nella Unione Medicina
Non Convenzionale Veterinaria – U.M.N.C.V. (www.umncv.it); in specifico
per quanto attiene all’Agopuntura Veterinaria, l’attività scientifica
e culturale viene svolta dalla Società Italiana Agopuntura Veterinaria - S.I.A.V., che si occupa di formazione di base, formazione avanzata,
aggiornamento per medici veterinari attraverso l’organizzazione
di seminari, stage, pubblicazioni di settore, informazioni in rete (www.siav-itvas.org).
Prendiamo ora in
esame l’Agopuntura Veterinaria (AV).
Essa è una branca della Medicina Tradizionale Cinese (MTC) che
prevede l’applicazione di una precisa metodologia diagnostico – terapeutica
per animali, il cui principio fondante è Contraria sunt complementa (i contrari sono complementari).
Di fatto si tratta di una disciplina medica antichissima che ha la stessa
origine della MTC per l’uomo, ma il cui sviluppo è stato
peculiare e specifico.
Zao Fu è considerato il primo medico veterinario agopuntore che
già nel 974 a.C. trattava le patologie del cavallo con gli aghi,
e questo testimonia quanto sia antica questa disciplina.
Secondo le dottrine classiche della MTC, il corpo degli animali è percorso
da un incessante flusso di energia vitale detta “Qi”, la
quale origina dai principali organi e fluisce in un sistema circolatorio
di canali, i cosiddetti “meridiani”.
Su essi sono presenti alcune aree, vere e proprie stazioni di regolazione
energetica, gli “agopunti”, su cui si agisce mediante aghi
metallici (‘cinesi’ di varia lunghezza e diametro, ma talvolta
anche aghi ‘occidentali’ da iniezione), moxibustione (coni
e sigari di Artemisia spp. che hanno effetto termo–energizzante),
idroagopuntura (inoculazioni di piccole quantità di Vit B, iodio
in veicolo oleoso, soluzione fisiologica), elettrostimolazione, laserpuntura,
digitopressione, massaggio.

Quando
il flusso è scorrevole ed in equilibrio, l’animale è in
salute; se l’equilibrio è turbato, allora l’animale
sarà malato o proverà dolore.
Una seduta tradizionale di Agopuntura inizia con l’Ispezione del
paziente che comprende l’esame dello Shen (‘mentale’),
della morfologia, e del comportamento che, secondo le teorie tradizionali
cinesi, sono sotto l’influenza degli organi e che, attraverso
una peculiare corrispondenza tra essi e le strutture esterne, coinvolgono
attitudini, gesti e posture del soggetto in esame (“psichismo
d’organo”).
In tal modo è possibile conoscere le capacità di trasformazione
dell’energia mentale nello stato di forza o di debolezza dell’individuo.
La seconda fase della visita in MTC è rappresentata dall’Ascultazione
ed Olfattazione che prende in esame la ‘voce’ dell’animale,
respiro, eventuali singhiozzo, eruttazione e vomito.
Segue poi un approfondito Interrogatorio Anamnestico volto
a valutare la qualità e lo stile di vita dell’animale,
patologie pregresse, alimentazione, note comportamentali e caratteriali
del soggetto.
Momento essenziale della visita agopunturale è la Palpazione che
prevede un accurato esame del tegumento, torace, addome, arti, punti
diagnostici e soprattutto dei “polsi”.
L’esame del polso mira a definire lo stato dell’energia essenziale
e dell’energia perversa del paziente attraverso la valutazione
di Qi (energia) e Xue (sangue), apprezzandone ‘vuoto’ o ‘pienezza’.
Sulle basi delle suddette osservazioni e delle leggi classiche della
MTC quali la teoria Yin/Yang, la teoria Wu Xing (Cinque Elementi),
la teoria Zang - Fu (Organi e Visceri) ed i Ba Gang (Otto Principi),
il medico veterinario definisce il piano di trattamento che risulta
essere
così assolutamente individuale, specifico per il singolo animale.
In tal modo si realizza una medicina veramente olistica che tiene
conto di tutte le diverse componenti: condizione fisica e stato psico
- comportamentale
del soggetto, tipo di patologia e gravità dell’affezione,
durata della malattia.
In genere i casi acuti necessitano di due o più sedute a settimana,
per poi allungare gli intervalli tra le stesse; i casi cronici necessitano
mediamente di una o due sedute a settimana, prolungando, successivamente,
anche qui gli intervalli.
L’AV si configura come una medicina in sé completa,
quindi tutte le patologie sono trattabili con essa, tranne quelle
che necessitano
di intervento chirurgico.
Inizialmente essa è stata considerata un’efficace “terapia
del dolore” per la sua capacità di indurre un notevole
grado di analgesia.
L’AV agisce bene nelle patologie osteomuscolari ed articolari eliminandone
sia la componente infiammatoria che quella dolorifica e permettendo il
recupero di un’andatura normale.
L’AV è infatti molto impiegata nella clinica ortopedica
di tutti gli animali, ma soprattutto nel cavallo e nel cane sportivo,
in quanto determina un miglioramento delle performance, così da
potenziare la prestazione in maniera assolutamente naturale e ‘doping
free’ ed eliminando qualsiasi tipo di tensione organica o psico – comportamentale.
Risultati molto validi si ottengono nelle patologie cardiocircolatorie,
respiratorie (sia su base infettiva che su base allergica), gastroenteriche,
ginecologiche ed ostetriche (induzione dei cicli estrali, modulazione
dell’attività ovarica ed uterina, supporto alla fecondazione
artificiale, espletamento del parto), andrologiche.
L’AV è anche molto impiegata nelle affezioni geriatriche
(così come per l’uomo, la vita media degli animali si è notevolmente
allungata), nelle turbe comportamentali, negli squilibri ormonali,
nelle patologie infettive ed infestive, nelle dermatopatie, nelle
patologie
immunomediate.
Di fatto l’AV si pone, non come alternativa all’allopatia,
ma come necessario completamento in un sistema clinico che, affiancando
tra loro le diverse discipline mediche, determini l’attuazione
pratica di una medicina veterinaria integrata in cui il
potenziamento dell’atto medico è finalizzato al raggiungimento
del benessere e della salute animale.
BIBLIOGRAFIA
F. Longo, M. Testa: “Agopuntura Veterinaria”; Rivista Italiana
di Medicina Tradizionale Cinese n. 77 (3) luglio – settembre 1999,
Civitanova Marche (MC).
F. Longo: “Gli
aghi sulle zampe”;
La Repubblica Salute n. 200 - 21 ottobre 1999, Roma.
F. Longo: “L’Agopuntura nel settore veterinario”;
Yi Dao Za Zhi n. 13 – aprile 2000, Laveno M. (Va).
F. Longo: “Trattamento
della Bi-syndrome nel cane anziano”;
Rivista Italiana di Medicina Tradizionale Cinese n. 82 (4) ottobre – dicembre
2000, Civitanova Marche (MC).
F. Longo: “Patologie
utero-ovariche nella cavalla: terapia con
agopuntura”; In Facchinetti, Allais, Giovanardi: ‘Approccio
non convenzionale ai disturbi ginecologici’; CIC Edizioni Internazionali – ottobre
2000, Roma.
F. Longo: “Agopuntura
pratica in Buiatria”; Il Progresso
Veterinario n. 7 – 15 luglio 2001, Torino.
F. Longo: “La
Sindrome Ovarica nella Cavalla”; Yi Dao Za
Zhi n. 16 – ottobre 2001, Laveno M. (Va).
F. Longo: “Seminario
S.I.A.V. di Medicina Cibernetica”;
Il Progresso Veterinario n. 10 – 15 ottobre 2001, Torino.
F. Longo, M. Testa: “Agopuntura
Veterinaria”; in ‘Agopuntura – Evidenze
cliniche e sperimentali, aspetti legislativi e diffusione in Italia’;
F.I.S.A. (Federazione Italiana delle Società di Agopuntura); Casa
Editrice Ambrosiana, 2001, Milano.
F. Longo: “Le
sindromi respiratorie nel cavallo”; Rivista
Italiana di Medicina Tradizionale Cinese n. 86 (4) ottobre – dicembre
2001, Civitanova Marche (MC).
M. Testa, F. Longo: “Introduzione
alla MTC nella gestione del cavallo sportivo”; Cavallo & Natura n. 2 – marzo 2002,
Fino Mornasco (CO).
F. Longo: “Hegu – Zusanli: una combinazione vincente in
Agopuntura Veterinaria”; Yi Dao Za Zhi n. 17 – aprile 2002,
Laveno Mombello (VA).
F. Longo: “Alimentazione
e Medicina Non Convenzionale”;
Professione Veterinaria n. 4 – aprile 2002, Cremona.
F. Longo: “S.I.A.V.:
la Medicina è una sola”; Professione
Veterinaria n. 8 – agosto 2002, Cremona.
F. Longo: “L’Esame della Palpazione in Agopuntura Veterinaria”;
Yi Dao Za Zhi n. 18 – ottobre 2002, Laveno Mombello (VA).
F. Longo: “Induzione
dell’Attività Ovarica nella
Cavalla mediante Agopuntura”; In Facchinetti, Allais, Giovanardi: ‘Terapie
Non Convenzionali nella Medicina della Riproduzione’; CIC Edizioni
Internazionali – novembre 2002, Roma.
E. Canavesio, D.
Giommi, F. Longo: “Produzione di Cortisolo Endogeno
mediante l’impiego della Laserpuntura”; Rivista Italiana
di Medicina Tradizionale Cinese n. 90 (4) ottobre – dicembre 2002,
Civitanova Marche (MC).
F. Longo: “Agopuntura
Veterinaria – Evidenze Cliniche”;
GMT2000, Maggio 2003, Laveno Mombello (VA).
F. Longo, E. Canavesio,
D. Giommi: “Effetti antistress dell’Agopuntura
nel Cavallo”; in Longo: ‘Agopuntura Veterinaria – Evidenze
Cliniche’; GMT2000, Maggio 2003, Laveno Mombello (VA).
F. Longo: “Curare
gli amici dell’uomo: limiti ed applicazioni
dell’agopuntura veterinaria”, in L. Sotte: “Agopuntura
e Medicina Cinese come, perché, dove”; Quaderni di Medicina
Naturale XXIV – XXV, Civitanova Marche (MC).
F. Longo: “Formule
Magistrali in Agopuntura Veterinaria”,
in “Atti del 48° Congresso Nazionale S.C.I.V.A.C.”; 27/30
Maggio 2004 (pagg. 226, 227) Rimini.
F. Longo: “Reproductive
Problems in the Mare: Acupuncture Therapy”;
in Proceedings of the 30° International Congress on Veterinary Acupuncture – IVAS
2004 (pagg 139-163) Oostende.
M. Testa, F. Longo: “Clinic
Employment of Extraordinary Meridians in the Horse”; in Proceedings of the 30° International Congress
on Veterinary Acupuncture – IVAS 2004 (pagg 165-170) Oostende.
E. Bonacina, F. Longo: “Immunomodulation
Effects of Acupuncture in Dairy Cows”; in Proceedings of the 30° International Congress
on Veterinary Acupuncture – IVAS 2004 (pagg 261-276) Oostende.
F. Longo: “Agopuntura
Veterinaria”; Salute è / AAM
Terra Nuova n. 15 – Marzo 2005 www.aamterranuova.it (pag. 22-23)
Firenze.
|