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Trattamento
della bi-syndrome nel cane anziano
Le patologie della sfera ortopedica che più frequentemente si riscontrano
in geriatria veterinaria nei piccoli animali sono le artropatie degenerative
croniche.
INTRODUZIONE
Tali processi patologici sono caratterizzati da progressivo deterioramento
ed assottigliamento delle cartilagini articolari, effusione articolare,
formazioni di osteofiti periarticolari.
La causa scatenante sembra risiedere in un processo di necrosi dei condrociti
con liberazione di enzimi litici che provocano flogosi e distruzione continua
di cartilagini e sinovie. L'alterata funzione biomeccanica aggrava il
quadro patologico.
I segni clinici, evidenti soprattutto a carico degli arti posteriori,
comprendono zoppia, gonfiore articolare, ipotrofia muscolare, fibrosi
e crepitazione periarticolare. Molto spesso il processo osteoartrosico
si estende al tratto lombo - sacrale del rachide, con conseguente
ipomotilità delle articolazioni intervertebrali.
La componente algica è sempre presente ed è aggravata da
particolari condizioni metereologiche, dal sovrappeso, dalla scarsa attività
motoria a cui sono sottoposti quei soggetti che vivono in appartamento
in città e dall'età avanzata.
Le indagini radiografiche mostrano alterazioni dei capi articolari, osteofiti,
sclerosi ossea subcondrale, riduzione degli spazi intervertebrali, abbassamento
del tetto sacrale.
L'artrocentesi può essere irrilevante o può mostrare liquido
sinoviale leggermente mutato nel colore o torbido.
La terapia allopatica prevede l'impiego dei farmaci antinfiammatori non
steroidei, come aspirina, fenilbutazone e caprofene.
Sono somministrabili anche i corticosteroidi, ma sotto controllo medico
al fine di evitare effetti collaterali dannosi nelle terapie prolungate.
Un supporto per i fluidi articolari è rappresentato da glicosamminoglicani
o da ialuronato di sodio. La terapia chirurgica prevede l'artrodesi o
il riposizionamento articolare, ma con risultati variabili.
MEDICINA TRADIZIONALE
CINESE
La medicina veterinaria tradizionale cinese inquadra queste patologie
nell'ambito delle "Bi-Syndrome".
'Bi' vuol dire "chiudere", "ostruire", ed in effetti
la causa del dolore e della limitazione funzionale delle articolazioni
è dovuta ad ostruzione dei canali energetici per una stasi di qi
e xue.
Il blocco del flusso energetico ed ematico è determinato dall'intervento
di fattori cosmopatogeni quali vento, umidità, freddo, calore e
sono proprio questi ultimi ad aggravare la componente algica ed a favorire
le recidive del processo patologico.
Tra le diverse forme Bi-syndrome nei cani anziani prevalgono i quadri
da Bi-freddo (Bi-doloroso) e da Bi-umidità (Bi-fisso).
Han Bi (Bi freddo)
I pazienti presentano rigidità articolare, incapacità ad
una normale deambulazione, dolore acuto e fisso. Molto spesso questi segni
riguardano solo uno degli arti posteriori, più raramente entrambi.
L'arto posteriore controlaterale non direttamente interessato dal processo
patologico in genere si presenta con un atteggiamento di rigidità
dovuta all'azione compensatoria a cui è sottoposto; tale rigidità
può estendersi alla colonna vertebrale ed al bipede anteriore.
Nei casi più gravi compare deficit neurologico con ritardo o assenza
del riflesso propriocettivo del piede: il cane spesso trascina l'arto
che mostra anomalo consumo delle unghie e lesioni sul dorso del piede.
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I proprietari di questi
pazienti riferiscono che i loro animali prediligono gli ambienti caldi,
peggiorano con clima freddo e che mostrano grande difficoltà nell'attivare
il movimento al mattino: spesso rialzarsi dalla cuccia è estremamente
doloroso, se non addirittura impossibile e solo l'aiuto del proprietario
limita evidenti guaiti di sofferenza.
Questi soggetti presentano ipotrofia di gravità variabile dei muscoli
della coscia, polso teso ed a letto, la cute appare fredda con pelo secco
che si spezza facilmente.
Terapia agopunturale
Il protocollo terapeutico è assolutamente individuale ma gli agopunti
principali più frequentemente impiegati sono:
- zusanli (36ST):
tonifica e riattiva la circolazione di qi e xue, disperde gli accumuli,
ha azione antalgica;
- hegu (4 LI): cura
tutte le affezioni cosmopatogene, cura il timore del freddo, tonifica
lo yang, regola qi e xue;
- mingmen (4 GV):
nutre la yuan qi, fortifica i lombi, ha azione antidolorifica, cura
la stanchezza fisica. Particolarmente efficace sembra essere l'applicazione
di circa 0,3 ml di iodio iniettabile (iodio in base oleosa, Briodine®
- Bexco) in questo agopunto;
- lieque (7LU): riattiva
la circolazione di qi e xue, cura le patologie da freddo, tonifica cute
e tegumento;
- guanyuan (4CV):
tonifica qi e yang del rene, regola lo xue, ha azione riscaldante;
- shenshu (23BL):
nutre lo yin del rene, sostiene lo yang, tonifica il rachide lombare,
ha azione antalgica.
Questi agopunti impiegati
bilateralmente possono essere stimolati proficuamente con iniezioni di
circa 0,3 ml (per ciascun agopunto) di vitamina B12 (Erbacolina® -
Vetem).
- dazhui (14 GV):
disperde il freddo, promuove la circolazione dello yang, cura i cinque
stress e le sette lesioni;
- taixi (3 KI): cura
le affezioni dell'anziano, tratta il vuoto freddo del jiao inferiore,
tratta il ristagno di xue, cura le affezioni dell'arto posteriore;
- yanglingquan (34
GB): rilassa i muscoli, tonifica tendini ed ossa, cura il dolore dell'arto
posteriore, tratta le ostruzioni di qi.
Di norma sono necessarie circa nove sedute, ad intervalli mediamente di
sette giorni l'una dall'altra e durante le quali gli agopunti summenzionati
vengono variamente combinati fra loro.
Moxibustione
Di notevole beneficio l'impiego della moxa applicata sia sui precedenti
agopunti, sia lungo il percorso del meridiano zu tai yang ed intorno all'articolazione
del ginocchio.
Inoltre è bene applicarla su: changqian (1GV), yongquan (1KI),
xuanzhong (39 GB), baihui (20 GV).
Fior di prugna
Impiegato in tonificazione sugli agopunti shangbafeng e sul percorso dei
meridiani yang dell'arto posteriore ne favorisce la ripresa funzionale.
Utile è il microsangunamento dell'agopunto zhiyin (67 BL).
Massaggio
Si procede alla mobilizzazione dei fasci muscolari della coscia, alla
stimolazione digitale degli agopunti bafeng, allo stretching combinato
di colonna vertebrale ed arti.
Shi Bi (Bi umidità)
I pazienti presentano articolazioni gonfie ed edematose, indolenzimento
muscolare che causano deambulazione goffa ed appesantita. Spesso questi
segni riguardano entrambi gli arti posteriori e possono estendersi all'area
lombo - sacrale tra L4 - S2.
Nei casi più
gravi può comparire deficit neurologico inizialmente caratterizzato
da deambulazione con atteggiamento plantigrado, successivamente da atassia
e paresi del bipede posteriore.
I proprietari di questi
pazienti riferiscono che i loro animali prediligono ambienti moderatamente
caldi, peggiorano con il clima umido e che si mostrano restii al movimento:
spesso giacciono nella loro cuccia apatici ed intorpiditi.
Questi soggetti presentano ipotrofia di gravità variabile dei muscoli
della coscia, polso lento e scivoloso, talvolta molle, ed al tatto la
cute appare untuosa, con pelo agglutinato ed umido.
Non di rado si riscontrano formazioni cistiche sottocutanee ed in alcuni
casi dal corpo del cane proviene un caratteristico odore dolciastro.
Terapia agopunturale
Il protocollo terapeutico è assolutamente individuale ma gli agopunti
principali più frequentemente impiegati sono:
- zusanli (36ST):
tonifica e riattiva la circolazione di qi e xue, disperde gli accumuli,
ha azione antalgica;
- hegu (4 LI): cura
tutte le affezioni cosmopatogene, cura il timore del freddo, tonifica
lo yang, regola qi e xue;
mingmen (4 GV): nutre la yuan qi, fortifica i lombi, ha azione antidolorifica,
cura la stanchezza fisica. Particolarmente efficace sembra essere l'applicazione
di circa 0,3 ml di iodio iniettabile (iodio in base oleosa, Briodine®
- Bexco) in questo agopunto;
- fenglong (40 ST):
disperde catarro ed umidità, cura il gonfiore dell'arto posteriore;
- fuliu (7 KI): elimina
l'umidità, cura l'edema dell'arto posteriore, tratta la paralisi
flaccida del piede, regola il jiao inferiore, cura paralisi ed affezioni
reumatiche dell'arto posteriore;
- yangchi (4 TE):
regolarizza il jiao medio;
- zhongji (3 CV):
nutre e fortifica intensamente lo yang del rene, elimina l'umidità
dal jiao inferiore;
- sanyinjiao (6 SP):
elimina i blocchi di xue, disperde l'umidità, armonizza la circolazione
di qi e xue, tratta la paralisi flaccida del piede;
- pishu (20 BL):
elimina l'umidità, regolarizza qi e xue, tratta gli edemi.
Questi agopunti impiegati
bilateralmente possono essere stimolati proficuamente con iniezioni di
circa 0,3 ml (per ciascun agopunto) di vitamina B12 (Erbacolina® -
Vetem).
Di norma sono necessarie circa nove sedute, ad intervalli mediamente di
sette giorni l'una dall'altra e durante le quali gli agopunti summenzionati
vengono variamente combinati fra loro.
Moxibustione
La sua applicazione
sui precedenti agopunti e lungo il meridiano zu shao yang è benefica
per la tonificazione del bipede posteriore, inoltre è bene applicarla
sugli agopunti: changqiang (1 GV), baihui (20 GV), sanjiaoshu (22 BL).
Fior di prugna
Impiegato in tonificazione sul percorso dei meridiani yang dell'arto posteriore
ne favorisce la ripresa funzionale.
Inoltre è utilizzato intorno alle formazioni cistiche cutanee per
favorirne il ridimensionamento se non addirittura la scomparsa.
Massaggio
Prevede la manipolazione dei muscoli dell'arto posteriore e delle aree
edematose, lo sfioramento del settore lombo - sacrale.
Lo sblocco e l'"arpeggio" dei muscoli pettinei può giovare
a ripristinare un'andatura più armonica.
Risultati
I risultati ottenuti in queste patologie mediante le tecniche agopunturali
sono rimarchevoli e duraturi. Tuttavia può essere necessario replicare
le sedute nei periodi interstagionali o in coincidenza di momenti climatici
sfavorevoli che possono aggravare le patologie. Normalmente, in questi
casi, si attua un ciclo breve di applicazione agopunturale di circa tre
sedute ad intervalli di quattro giorni l'una dall'altra.
Si evidenzia sempre
una notevole diminuzione della componente algica, una buona ripresa funzionale
delle articolazioni colpite (nonostante il persistere di un quadro radiografico
inalterato e grave), l'induzione di una condizione di benessere generale
nei soggetti trattati.
Al termine delle sedute
agopunturali è anche possibile stimolare con le dite alcuni agopunti
dell'orecchio che, secondo quanto riportato da Draehmpael e Zohmann ("Akupunkture
bei Hunde und Katze", Gustav Fischer Verlag, 1995), sono shenmen,
erding, dakong, tutti con spiccata azione analgesica; shen, con azione
tonificante sul rene, zhen utile nelle patologie neurologiche.
Nell'affrontare tali
patologie croniche è bene consigliare una dieta a base di riso
bianco (da alimentazione umana), pesce azzurro bollito o tonno al naturale,
carni bianche, un apporto complementare di uno o due tuorli d'uova la
settimana. Inoltre è bene che la dieta sia nutriente ma non quantitativamente
eccessiva per evitare dannosi incrementi ponderali.
Infine si invitano
i proprietari a stimolare i loro animali al movimento sia in casa che
fuori, mediante passeggiate brevi ad andatura costante e senza sforzi
eccessivi.
Particolare attenzione va riservata all'esposizione dei soggetti alle
energie cosmopatogene che possono aggravare il quadro clinico.
(Francesco Longo,
"Trattamento della Bi-Syndrome nel cane anziano", Rivista Italiana
di MTC, n.82 (4) 2000, Civitanova Marche - MC. www.fondazionericci.it/rivista.htm).
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