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La sindrome ovarica nella cavalla


La scienza medica cinese ha sempre mostrato grande interesse per la ginecologia, un interesse documentabile da testi risalenti al 1300 a.C.

Nel corso dei secoli i protocolli agopunturali sono stati accuratamente vagliati e testati, ed oggi possediamo numerosissime informazioni sull'impiego e sull'efficacia di specifici agopunti in campo ginecologico.

Studi condotti in Occidente, soprattutto dagli anni ottanta ad oggi, hanno posto in evidenza la capacità degli agopunti di intervenire sugli ormoni coinvolti nella fisiologia dell'apparato genitale.

 

Sebbene la medicina occidentale preveda interventi farmacologici per compensare gli squilibri ormonali e nonostante i risultati positivi ottenibili, sono da considerarsi i rischi di effetti collaterali che spesso esitano in ulteriori squilibri del delicato sistema endocrino, sino a determinare gravi e persistenti condizioni di sterilità.

L'Agopuntura sembra essere in grado di intervenire in questo genere di patologie con modalità più naturali e prive di effetti collaterali, senza però dimenticare che fattori ambientali, nutrizionali, variazioni biologiche intervengono sullo stato energetico del singolo soggetto e determinano una diversa risposta alla terapia agopunturale stessa.

Le sperimentazioni compiute hanno evidenziato due possibili meccanismi d'azione dell'Agopuntura nelle patologie ginecologiche:

  1. La stimolazione agopunturale induce un iniziale incremento delle endorfine a livello di cervello, midollo spinale e sangue. La produzione degli oppioidi endogeni interviene controbilanciando gli effetti della situazione stressogena a cui è verosimilmente sottosposta la cavalla. Le endorfine vanno inizialmente ad inibire la secrezione di LH, ma allo stesso tempo rendono l'ipofisi più sensibile all'azione del GnRH. Il risultato finale è un successivo incremento nella frequenza e nella quantità del rilascio pulsatile di LH, il quale andrà, a sua volta, ad incrementare i livelli di progesterone plasmatico.

  2. La stimolazione agopunturale influenza direttamente la steroidogenesi a livello ovarico attraverso il rilascio di epinefrina e GH ed anche attraverso la regolazione diretta dell'asse ipotalamo-ipofisi-ovaio. Da quanto detto consegue che l'Agopuntura agisce globalmente riequilibrando l'energia propria del soggetto e sbloccando le più frustranti condizioni di infertilità.

Secondo la Medicina Tradizionale Cinese la fisiologia dell'apparato genitale dipende dall'energia degli organi interni, soprattutto rene, milza, fegato e cuore, e considera l'utero un 'organo straordinario'.
L'apporto di energia e sangue, necessari alla sua funzione, è assicurato dall'attività dei canali energetici principali emissari degli stessi organi, ma anche, e specificatamente, dai 'meridiani straordinari'.
Per inciso va anche detto che l'Agopuntura gioca un ruolo importante in ostetricia.

La SINDROME OVARICA rappresenta un quadro molto peculiare che interessa principalmente le cavalle atlete.
Le cause della sindrome vanno ricercate nello stile di vita a cui questi soggetti sono sottoposti, soprattutto nello stress da allenamento, gare sportive, alimentazione rigidamente controllata, mancata attività riproduttiva, e talvolta anche nella somministrazione di prodotti per il potenziamento delle prestazioni sportive, tutti fattori che alterano profondamente l'aspetto psico - comportamentale delle cavalle.

Il dato più caratteristico in questa sindrome è la totale assenza di patologie utero-ovariche, tanto che anche gli esami ecografici risultano essere negativi.

I sintomi clinici evidenziano dolore lombare che si irradia agli arti posteriori, aree lombo - sacrale e coccigea sensibile alla palpazione, andatura rigida, dolore e tensione alla fossa del fianco, soprattutto a sinistra; la palpazione transrettale delle ovaie suscita brusche reazioni.

In MTC la prevalenza della componente algica fa pensare ad un coinvolgimento degli organi fegato e rene.

La terapia prevede la regolarizzazione di questi organi impiegando principalmente i seguenti agopunti:

  • 3LR (Taichong), tratta le affezioni della sfera ginecologica ed ha intensa azione sull'ovaio;
  • 3KI (Taixi), interviene nelle irregolarità del ciclo estrale, ed è anche utile nelle situazioni di stess nervoso;
  • 4CV (Guanyuan), specifico nelle patologie dell'utero, stimola la Wei Qi;
  • 5CV (Shimen), attiva la funzione del Triplice Riscaldatore;
  • 4GV (Mingmen), ha azione diretta sulle patologie della sfera genitale e favorisce il recupero dopo stress psico-fisici; l'attività di questo punto è potenziata dall'impiego della moxa posta direttamente sul manico dell'ago;
  • 20aGV (Baihui); interviene nelle turbe neurovegetative dovute a forte componente psichica; l'attività di questo punto è potenziata dall'impiego della moxa posta direttamente sul manico dell'ago.

Risultati incoraggianti si ottengono impiegando l'idroagopuntura nei punti 18BL (Ganshu) e 23BL (Shenshu); generalmente in questo tipo di patologie è preferibile impiegare iodio in soluzione oleosa (1,5 - 2,5 ml) inoculato nei punti prescelti.

Di grande ausilio è l'applicazione della moxa sull'area lombo-sacrale.

Benefico è il massaggio transrettale dell'utero, effettuato a mano aperta, applicando una pressione intensa ed uniforme su tutto il corpo dell'utero.
La mano viene mossa prima in senso circolare, quindi viene effettuata una manovra di oscillazione da sinistra a destra e viceversa, sino a che non si percepisce una 'sensazione' tattile di rilassamento delle pareti uterine.


BIBLIOGRAFIA

(Francesco Longo, "La Sindrome Ovarica nella Cavalla", Yi Dao Za Zhi, n.16 Ottobre 2001, GMT2000, Laveno Mombello - VA. www.gmt2000.it)

F. Longo: “Patologie utero-ovariche nella cavalla: terapia con agopuntura”; In Facchinetti, Allais, Giovanardi: ‘Approccio non convenzionale ai disturbi ginecologici’ CIC Edizioni Internazionali - ottobre 2000 (pagg. 58 - 59 - 60 - 61) Roma.

F. Longo: “Induzione dell’Attività Ovarica nella Cavalla mediante Agopuntura”; In Facchinetti, Allais, Giovanardi: ‘Terapie Non Convenzionali nella Medicina della Riproduzione’; CIC Edizioni Internazionali - novembre 2002 (pagg. 18 - 19 - 20 - 21) Roma.

 

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