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La sindrome ovarica nella cavalla
Nel corso dei secoli i protocolli agopunturali sono stati accuratamente vagliati e testati, ed oggi possediamo numerosissime informazioni sull'impiego e sull'efficacia di specifici agopunti in campo ginecologico. Studi condotti in Occidente, soprattutto dagli anni ottanta ad oggi, hanno posto in evidenza la capacità degli agopunti di intervenire sugli ormoni coinvolti nella fisiologia dell'apparato genitale.
Sebbene la medicina
occidentale preveda interventi farmacologici per compensare gli squilibri
ormonali e nonostante i risultati positivi ottenibili, sono da considerarsi
i rischi di effetti collaterali che spesso esitano in ulteriori squilibri
del delicato sistema endocrino, sino a determinare gravi e persistenti
condizioni di sterilità. L'Agopuntura sembra essere in grado di intervenire in questo genere di patologie con modalità più naturali e prive di effetti collaterali, senza però dimenticare che fattori ambientali, nutrizionali, variazioni biologiche intervengono sullo stato energetico del singolo soggetto e determinano una diversa risposta alla terapia agopunturale stessa. Le sperimentazioni
compiute hanno evidenziato due possibili meccanismi d'azione dell'Agopuntura
nelle patologie ginecologiche:
Secondo la Medicina
Tradizionale Cinese la fisiologia dell'apparato genitale dipende dall'energia
degli organi interni, soprattutto rene, milza, fegato e cuore, e considera
l'utero un 'organo straordinario'. La SINDROME OVARICA
rappresenta un quadro molto peculiare che interessa principalmente le
cavalle atlete. Il dato più caratteristico in questa sindrome è la totale assenza di patologie utero-ovariche, tanto che anche gli esami ecografici risultano essere negativi. I sintomi clinici evidenziano dolore lombare che si irradia agli arti posteriori, aree lombo - sacrale e coccigea sensibile alla palpazione, andatura rigida, dolore e tensione alla fossa del fianco, soprattutto a sinistra; la palpazione transrettale delle ovaie suscita brusche reazioni. In MTC la prevalenza della componente algica fa pensare ad un coinvolgimento degli organi fegato e rene. La terapia prevede la regolarizzazione di questi organi impiegando principalmente i seguenti agopunti:
Risultati incoraggianti si ottengono impiegando l'idroagopuntura nei punti 18BL (Ganshu) e 23BL (Shenshu); generalmente in questo tipo di patologie è preferibile impiegare iodio in soluzione oleosa (1,5 - 2,5 ml) inoculato nei punti prescelti. Di grande ausilio è l'applicazione della moxa sull'area lombo-sacrale. Benefico è
il massaggio transrettale dell'utero, effettuato a mano aperta, applicando
una pressione intensa ed uniforme su tutto il corpo dell'utero.
F. Longo: Patologie utero-ovariche nella cavalla: terapia con agopuntura; In Facchinetti, Allais, Giovanardi: Approccio non convenzionale ai disturbi ginecologici CIC Edizioni Internazionali - ottobre 2000 (pagg. 58 - 59 - 60 - 61) Roma. F. Longo: Induzione
dellAttività Ovarica nella Cavalla mediante Agopuntura;
In Facchinetti, Allais, Giovanardi: Terapie Non Convenzionali nella
Medicina della Riproduzione; CIC Edizioni Internazionali - novembre
2002 (pagg. 18 - 19 - 20 - 21) Roma.
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