Per inviare un e-mail alla SIAV

Clinica pratica Aggiornamenti al sito SIAV Cenni di A.V. , FAQ e glossario Incontri, seminari e conferenze Elenco dei soci veterinari agopuntori Iscrizione all'associazione Scopi dell'associazione by Solinn


IV GIORNATA STUDIO S.I.A.V. DI AGOPUNTURA VETERINARIA

Chi parla non sa, chi non parla sa”! E’ con questo famoso adagio cinese che il Dr. Lu Guo Qing ha iniziato la sua dissertazione sulla FITOTERAPIA CINESE che è stato l’argomento scelto per la IV GIORNATA STUDIO di AGOPUNTURA VETERINARIA, organizzato dalla S.I.A.V., Società Italiana Agopuntura Veterinaria, tenutasi lo scorso 12 Ottobre 2003 nella splendida cornice della sala consiliare del comune di Sumirago (VA) e di cui è stata chairperson la Dr.ssa Marta Rostagno, in carica nel consiglio direttivo della S.I.A.V. in qualità di Segretario.


La Fitoterapia rappresenta il più ampio capitolo della Medicina Tradizionale Cinese (MTC) e le sue origini si perdono nella notte dei tempi: secondo la leggenda, il Divino Coltivatore, Shen Nong avrebbe provato su se stesso gli effetti di oltre cento piante, ed i risultati di questa particolare sperimentazione sarebbero stati tramandati oralmente sino alla loro raccolta nel primo erbario cinese, lo Shennong Bencao Jing, risalente al 100 a.C.
In quest’opera sono descritti 365 rimedi, la maggior parte dei quali è di origine vegetale, ma non mancano quelli di origine animale e minerale.
Nel corso dei secoli sono state scritte altre ‘Materie Mediche’ (questa è la corretta traduzione di Bencao) che via via si sono arricchite di rimedi, indicazioni sull’origine delle piante, sul momento opportuno per la raccolta, oltre ad informazioni sulla loro preparazione, posologia, utilizzo terapeutico, controindicazioni.
Attualmente la materia medica cinese consta di oltre 7000 piante medicinali.
L’impiego della Fitoterapia segue i principi fondamentali della MTC: lo scopo del trattamento è riportare in equilibrio il soggetto regolandone lo Yin / Yang.
La classificazione dei rimedi segue due principali criteri: la natura termica dei prodotti e il loro sapore.
Secondo la MTC esistono quattro principali qualità termiche (Si Xing):
- Fredda (Han)
- Fresca (Liang)
- Tiepida (Wen)
- Calda (Re).
Queste qualità permettono di conoscere quale sarà l’effetto che i rimedi determineranno nell’organismo dopo l’assunzione; ne consegue che in patologie accompagnate da segni di Calore si farà ricorso a rimedi di natura fredda o fresca (Yin), mentre in patologie con segni di Freddo si preferiranno rimedi di natura calda o tiepida (Yang).
Secondo la MTC esistono cinque principali sapori (Wu Wei):
- Acido (Suan)
- Amaro (Ku)
- Dolce (Gan)
- Piccante (Xin)
- Salato (Xian).
E’ ovvia la corrispondenza analogica di questi sapori con i cinque movimenti e gli organi ad essi correlati.
Ciascun sapore, in piccole dosi stimola le funzioni dell’organo corrispondente, e più in generale si può affermare che l’acido ha funzione di raccogliere ed ha effetto astringente; l’amaro consolida e favorisce lo smaltimento dell’energia perturbata; il dolce supporta e tonifica; il piccante disperde e favorisce la circolazione; il salato umidifica e distende.
Inoltre ciascuna sostanza possiede una propria direzionalità che è in relazione al distretto in cui si localizza la patologia o in cui prevalgono i sintomi.
Perciò ciascun rimedio è anche classificato in relazione al proprio tropismo:
- Ascesa (Sheng)
- Discesa (Jiang)
- Esteriorizzazione (Fu)
- Interiorizzazione (Chen).
I farmaci tipo Sheng e Fu sono impiegati per supportare lo Yang, per trattare le sindromi esterne (azione diaforetica), per disperdere il Vento, per rianimare.
I farmaci tipo Jiang e Chen supportano lo Yin, trattano le sindromi interne, controllano il regolare fluire del Qi (trattano i Qi Ni), hanno azione tranquillante.
Dobbiamo anche ricordare che molti rimedi mostrano di avere un particolare tropismo verso un meridiano o un organo specifici, e quindi saranno impiegati selettivamente in relazione ad esso.
La ricettazione classica cinese prevede spesso l’associazione di più principi attivi tra loro, per potenziare l’effetto terapeutico.
Così nell’ambito della prescrizione è possibile individuare almeno quattro componenti che sono denominati secondo l’importanza del loro ruolo nel trattare la patologia.

Abbiamo così:

  • Imperatore (Jun): svolge la maggiore azione terapeutica trattando le cause della patologia in atto;
  • Ministro (Chen): supporta il precedente nel trattare la causa della patologia, ma è molto attivo anche nei confronti dei sintomi principali;
  • Consigliere (Zuo): può svolgere diverse funzioni a seconda del caso: tratta i sintomi secondari, oppure attenua gli effetti secondari dei primi due componenti, oppure ha azione antagonista rispetto all’Imperatore quando questi ha effetti molto intensi (soprattutto in soggetti con patologie croniche debilitanti);
  • Ambasciatore (Shi): armonizza tra loro i diversi componenti della ricetta e li indirizza omogeneamente verso un particolare organo o tessuto.

Proponiamo di seguito una ricetta classica, Si Jun Zi Tang, impiegata come tonico del Qi in cui sono riconoscibili componenti vegetali molto noti anche nella fitoterapia occidentale:
- Ren Shen (Panax ginseng)

- Bai Zhu (Atractyloides macrocephala)
- Fu Ling (Poria cocos)
- Zhi Gang Cao (Glycyrrhiza uralensis).
Infine dobbiamo prendere in considerazione le modalità e le forme di somministrazione.
Classicamente i rimedi si combinano fra loro in:
- Decotti (Tang Ji)
- Pillole (Wan Ji)
- Estratti, Unguenti, Cerotti (Gao Ji).
A questi si aggiungono pillole speciali, vini medicinali, thé medicati, acqua distillata medicata, dolci medicati, sciroppi, tavolette.
Normalmente l’assunzione dei farmaci avviene due volte al giorno e, talvolta, l’orario di assunzione è in relazione analogica all’organo colpito.
Attualmente sono disponibili sul mercato numerosi prodotti cinesi in compresse e polveri molto impiegati in medicina veterinaria, e molto frequenti sono anche le preparazioni di ricette classiche già assemblate.
Il Dr. Lu ha sottolineato l’importanza di stabilire una diagnosi precisa in quanto la somministrazione di un farmaco improprio può creare gravi complicazioni ed peggioramenti del quadro clinico.
Di fatto l’azione farmacologica delle diverse sostanze è stata sperimentalmente testata, sono stati individuati i principi attivi e ne è stata valutata la loro cinetica; non sono mancati gli studi accreditati dalla W.H.O. che ha sottolineato il ruolo di rilevanza che assume la Farmacologia Cinese nell’evoluzione della terapia medica moderna.
Il Dr. Lu, nel suo simpaticissimo ‘italiano sinizzato’,

con grande competenza ha presentato numerosissime ricette, raggruppate secondo le classiche ‘18 Categorie Terapeutiche’.
La IV GIORNATA STUDIO ha fornito ai numerosi colleghi intervenuti gli elementi essenziali della Fitoterapia Cinese, della sua integrazione nella clinica pratica, sia di Agopuntura che di allopatia, ed ha aperto un nuovo campo di interesse culturale e professionale.


(F.Longo: “IV Giornata Studio di Agopuntura Veterinaria S.I.A.V.”; Il Progresso Veterinario n. dicembre 2003, Torino; info@ilprogressoveterinariofnovi.it).

 

Per tornare alla pagina iniziale del sito