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Emilia
Romagna: Nuova pdl per le MNC
Lo scorso 18 Gennaio
2006, presso la sala dell’Assemblea legislativa
della Regione Emilia Romagna, si è svolta l’audizione conoscitiva
sul progetto di legge alle Camere del consigliere Gianluca Borghi relativo
alla disciplina delle MNC (PDL 428). L’incontro è nato dalla
necessità di raccogliere pareri, suggerimenti, indicazioni sull’argomento
in oggetto, per meglio rispondere alle istanze di pazienti, medici, proprietari
di animali, veterinari che impiegano le MNC.
All’audizione hanno partecipato i membri del Comitato Permanente
di Consenso e Coordinamento per le MNC in Italia (Crepaldi, Longo, Roberti,
Troncone), i membri della UMNCV (Battigelli, Longo), il delegato ANMVI
per le MNC (Longo), rappresentanti dei medici e degli odontoiatri, ed
anche i rappresentanti delle associazioni dei pazienti delle MNC, rappresentanti
degli ordini provinciali dei medici e dei veterinari della Regione, docenti
universitari.
Ad una prima lettura, il PDL Borghi appare molto snello e agile: tratta
i principali temi relativi alla legittimazione delle MNC e dei professionisti
che se ne occupano, centrando i punti salienti: rispettare il diritto
di scelta terapeutica di pazienti e medici nell’operare corretto
degli esperti di MNC.
Rispetto al precedente PDL elaborato dall’Onorevole Lucchese, questo
del Consigliere Borghi è specifico solo per le professioni mediche
esercitate dai laureati, tralascia tutta la questione relativa alle figure
di terapeuti non laureati, che tanto ostacolo aveva creato nel primo,
punta direttamente al reciproco riconoscimento tra medicina convenzionale
e non. I rappresentanti dei Medici Veterinari hanno esposto la notevole
diffusione delle MNC nel nostro settore, sottolineando come la loro applicazione
alla zootecnia biologica è prevista da direttive CEE sinora non
applicate concretamente.
È
stato anche ricordato il ruolo svolto dalle società scientifiche
di MNC sia sul piano culturale che su quello dell’attività svolta
per la legittimazione dei Medici Veterinari esperti in queste discipline
(proposte normative, ‘documento di Bologna’, etc).

Sono
stati anche ricordati gli interventi della FNOVI in tal senso (‘Linee
Guida in MNC’ - 2004; pronunciamento sulle MNC quali atto medico
veterinario - 2005). In riferimento alla pratica clinica è stato
ribadito che il fine è quello di raggiungere una medicina
integrata che permetta il potenziamento dell’atto medico attraverso
l’integrazione
delle diverse figure professionali esperte nei rispettivi settori,
convenzionale e non. Proprio il profilo dell’esperto di MNC
può essere
individuato non soltanto in chi è laureato in Medicina Veterinaria,
ma solo in chi ha atteso ad un’adeguata formazione di base
ed a chi ha accesso ad un costante aggiornamento professionale.
A tali fini è necessario stabilire e standardizzare i programmi
didattici ed i percorsi formativi, favorendo anche l’integrazione
con le facoltà che, nell’ambito della loro autonomia,
possono istituire corsi informativi e formativi in MNC.
Infatti è fondamentale riconoscere il ruolo che sinora hanno svolto
le società scientifiche di MNC nel nostro settore, istituendo
corsi di formazione, organizzando giornate studio e di informazione sull’argomento,
attivando incontri di aggiornamento nell’ambito dei programmi
ECM.
Sulla base dell’imponente lavoro culturale svolto dalle società di
MNC, è auspicabile l’equipollenza dei titoli rilasciati
dalle stesse e dalle facoltà di MV.
Necessaria anche la partecipazione
degli esperti ai programmi di ricerca per l’ulteriore validazione
di queste discipline.
Gli esperti, inoltre, dovrebbero poter operare all’interno delle
ASL, degli IZS, nell’ambito di tutte le istituzioni coinvolte nella
sanità animale.
Tutto ciò confluisce nella necessità di rendere visibili
tali esperti, fornendo una corretta informazione sia ai colleghi veterinari
allopati, sia ai proprietari degli animali, per meglio permettere un
operare ‘in scienza e coscienza’.
Infine sono stati proposti tutti quegli emendamenti necessari al
miglioramento tecnico del PDL. Nell’insieme il PDL Borghi si dimostra un utile
strumento di riordino di un settore che fin troppo è stato tralasciato,
ed è auspicabile che esso, secondo quanto stabilito dall’articolo
121 della Costituzione, sia inviato alle Camere e convertito in
legge.
La UMNCV auspica che tutte le componenti della Veterinaria, ANMVI,
FNOVI, Università, partecipino attivamente al dibattito relativo a questa
iniziativa, perché si giunga ad una regolamentazione del settore
che soddisfi tutta la categoria, favorendo la piena integrazione delle
diverse discipline mediche, convenzionali e non, e dei rispettivi esperti,
al fine di promuovere tutte le notevoli potenzialità presenti
nel nostro settore e permettere il delinearsi di un profilo moderno
e di livello europeo della veterinaria italiana.
F. Longo: “Nuova PDL per le MNC”; Professione Veterinaria
n. 5 – Febbraio 2006 (pag. 13) Cremona.
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