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MEDICINE NON CONVENZIONALI VETERINARIE
La discussione in
merito è stata avviata lo scorso luglio nellambito della
medicina allopatica da Marco Eleuteri, allora Presidente della A.N.M.V.I.,
il quale poneva in risalto quanto avvenuto nel settore della medicina
per luomo ed auspicava che quelle applicate agli animali fossero
di esclusiva competenza del Medico Veterinario. Durante quel periodo
non sono mancate le comunicazioni fra tutte le associazioni di MNC veterinarie
che hanno studiato attentamente il documento di Terni e le possibili soluzioni
per il nostro settore. Così lo scorso
28 settembre 2002, a Bologna, si sono riuniti i rappresentanti di F.I.A.M.O.
(Federazione Italiana Associazioni Medici Omeopati: A. Brancalion, I.
Conedera, F. Del Francia, A. Grando, M. Nuovo, F. Pisseri, G. Vivani),
di S.I.A.V. (Società Italiana Agopuntura Veterinaria: F. Longo),
di S.I.M.Ve.N.Co. (Società Italiana Medicina Veterinaria Non Convenzionale:
R. Orsi) per discutere di questo argomento. È subito emersa
una stessa visione del problema tra i partecipanti i quali, andando al
di là dei singoli particolarismi e delle ovvie differenze tra le
discipline praticate, sono riusciti ad elaborare un documento analogo
a quello di Terni che, seppure ne segue limpostazione generale,
è specifico per il settore veterinario. In sintonia a quanto
sta avvenendo in Europa ed al rilevante ruolo socio - economico - sanitario
che le MNC svolgono, sono state individuate cinque discipline mediche
che più frequentemente vengono praticate in veterinaria: Agopuntura,
Fitoterapia, Medicina Tradizionale Cinese (MTC),
Omeopatia, Omotossicologia, e ne è stata proposta
la legittimazione ad atto medico. Il memento nasce anche
dallattuale normativa sulla zootecnia biologica (Direttiva CEE n.1804/1999)
che prevede limpiego preferenziale delle MNC in questo settore,
e dal D.L. n.110/1995 che detta le norme in materia di prodotti omeopatici
ad uso veterinario. Inoltre proprio le
evidenze sperimentali condotte nella medicina delluomo, hanno indotto
la World Health Organization (W.H.O.), nella sua 101ma seduta del gennaio
1998, per tramite dellExecutive Board, ha decretare che lAgopuntura
è un efficace rimedio terapeutico ed una procedura clinica di considerevole
valore, specificando, in un elenco, le patologie in cui è sicuramente
auspicabile il suo impiego. A conferma di quanto
sopra, nel 2001 la stessa W.H.O. ha redatto un libro dedicato alle linee
guida da seguire nella prassi applicativa dellAgopuntura. E, sempre rimanendo
nel campo della medicina delluomo, è da segnalare la Sentenza
n.500 della Corte di Cassazione che già nel 1982 dichiarava che
lAgopuntura è atto medico e come tale
presuppone che chi la eserciti sia in possesso di laurea e di abilitazione
professionale. Sulla scorta di tali
documenti è parso corretto individuare con chiarezza gli operatori
professionali che devono applicare le MNC e che, in quanto atto medico,
sono individuati nei medici veterinari il cui compito è discriminare
tra utilità, vantaggio e reale beneficio nel ricorso consapevole
a queste discipline. Del resto solo il
medico veterinario è la figura professionale in grado di effettuare
una corretta diagnosi e di approntare un conseguente programma terapeutico
e, nel rispetto del codice deontologico, può optare per limpiego
di una MNC, controllarne la corretta applicazione ed eventualmente fare
ricorso allintegrazione con la medicina convenzionale. In questa sua attività,
il medico veterinario che pratica MNC deve essere tutelato da F.N.O.V.I.
ed Ordini Provinciali, e deve ottenere lappoggio culturale e scientifico
da Ministero della Salute, Regioni, MURST, Società scientifiche
del settore al fine di raggiungere lo sviluppo di un coerente sistema
di applicazione delle stesse discipline. Tutto ciò è
sotteso ad una accurata formazione professionale, pertanto diventa necessario
regolamentare i percorsi formativi, ordinare i criteri didattici, definire
i requisiti per laggiornamento professionale. In Italia, mancando
attualmente corsi in ambito universitario, le scuole e le società
culturali di MNC hanno deciso di proporsi quali organi di consulenza e
collaborazione per la didattica, anche in strutture pubbliche, al fine
di tamponare tale carenza ed in regime di sanatoria. Questo documento è
stato redatto sulla scorta di una concreta esperienza nel settore delle
diverse MNC ed è il frutto di parecchi anni di studio sul processo
di legittimazione delle stesse da parte delle diverse società culturali
di MNC veterinarie. Inoltre il Documento
di Bologna è stato presentato e discusso lo scorso 12 Ottobre
2002 presso la sede A.V.U.L.P. di Perugia.
Durante lincontro
perugino sono stati ribaditi i punti salienti del Documento di Bologna,
e sono state affrontate le tematiche inerenti: limprescindibile
concetto di integrazione, il potenziamento dellatto medico,
la necessità di rispondere ad un aumento delle richieste di prestazioni
mediche non convenzionali garantendo sempre una professionalità
rispettosa del codice deontologico e che operi sempre in scienza
e coscienza, lesigenza di validi percorsi formativi. Inoltre si sono toccati
anche alcuni degli argomenti previsti dalla Proposta Normativa per
lAgopuntura Veterinaria redatta dalla S.I.A.V. nel
1999. Il pensiero scientifico, e quello medico in particolare, è in continuo divenire ed evolve verso traguardi innovativi ed avanzati: ogni contributo alla discussione in atto ha il merito di apportare un notevole approfondimento per meglio definirne i temi, assegnando ai sistemi medici non convenzionali un ruolo più specifico e di integrazione con la stessa medicina convenzionale. Medicine Non Convenzionali Veterinarie (F.Longo); Il Progresso Veterinario n. 12 - 15 dicembre 2002 Torino info@ilprogressoveterinariofnovi.it |