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LARGO ALLAGOPUNTURA
Anzi, proprio i brillanti
risultati ottenuti applicando tali terapie negli animali hanno apportato
ulteriori conferme alla validità di esse. AMBITO PROFESSIONALE Appare altresì
necessario che chi pratichi tale disciplina sia in possesso di una certificazione
attestante la partecipazione ad un corso di formazione specialistica in
AV (le cui caratteristiche verranno discusse più avanti). Premessi questi requisiti,
il passo successivo è che, nellambito degli albi professionali,
si istituisca una sezione dedicata esclusivamente ai medici veterinari
che operano nel settore delle MNC, sezione consultabile dai proprietari
degli animali per la scelta della terapia voluta. Nasce, in parallelo
a quanto detto sopra, la necessità di poter pubblicizzare ed evidenziare
la propria attività di medico veterinario non convenzionale
tramite limpiego di unopportuna dicitura, ad esempio AGOPUNTURA
VETERINARIA (ed Omeopatia Veterinaria, Fitoterapia
Veterinaria, e così via). La possibilità
di impiegare la dicitura AGOPUNTURA VETERINARIA su biglietti
da visita, carta intestata, ricettari, targhe esposte al di fuori di studi,
ambulatori, cliniche veterinarie, nella stessa pubblicità professionale
(pagine gialle, etc), legittima il medico veterinario agopuntore nellambito
della sua professionalità, ed è una forma di correttezza
nei confronti dei proprietari degli animali che vengono così edotti
e rassicurati che quel medico o che in quella struttura veterinaria si
pratica questa arte medica con scienza e coscienza! Infine anche nelle
strutture del S.S.N. ed in quelle universitarie è bene che ad operare
nellambito delle MNC siano medici veterinari in possesso dei requisiti
suddetti. AMBITO CULTURALE Non sarà mai
troppo ripetere che il fine fondamentale è quello di raggiungere
un modello di MEDICINA INTEGRATA che affianchi tra loro tutte le possibilità
diagnostiche e terapeutiche delle diverse arti mediche, escludendo qualsiasi
atteggiamento di concorrenza, di sfiducia e persino di denigrazione verso
luna o laltra forma di intervento medico. Una tale integrazione
passa necessariamente attraverso la validazione scientifica dellAV. Del resto è
positivo linteresse mostrato da alcune Facoltà di Medicina
Veterinaria in cui si cominciano a discutere le prime tesi di laurea in
AV (Bologna, Milano, Padova), né si può tacere dellinnovativo
Master universitario di II livello in Medicine Energetiche in Veterinaria,
organizzato per lanno accademico 2000 - 2001 dalla Facoltà
di Medicina Veterinaria di Udine che ha riscosso notevoli consensi in
Italia ed in Europa. AMBITO FORMATIVO Il corso, di durata
triennale, deve essere tenuto esclusivamente da insegnanti medici veterinari
agopuntori, e deve prevedere lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche
distinte per settori: cavalli, animali da reddito, piccoli animali, così
da rispondere meglio e più specificatamente alle esigenze dei veterinari
che affrontano questo tipo di studi. Non dobbiamo dimenticare
che proprio le MNC appaiono le terapie delezione per gli animali
da reddito adibiti allallevamento biologico. Da questi dati nasce
lidea di creare una Commissione delle Scuole di AV che
si occupi di vagliare i programmi impostati da ciascuna scuola o società
culturale. Tutto questo porta al problema più scottante: riconoscere lattestato di partecipazione a questi corsi come valido affinché i veterinari, che tanto si sono impegnati nel seguire tali corsi e che si sono seriamente preparati, possano iscriversi nella sezione dedicata alle MNC veterinarie dellAlbo professionale. Da quanto detto si
può ritenere che la questione delle MNC in veterinaria
vada affrontata per stadi successivi: Istituzione di una
Conferenza di medicina veterinaria di cui facciano parte i rappresentanti
di tutte le società culturali di medicina veterinaria convenzionale
e non che rediga un documento di Medicina Veterinaria Integrata. La base su cui si poggia il processo di legittimazione delle M.V.N.C. è che la Medicina è una sola, ma costituita da diverse discipline le quali, integrandosi tra loro, assicurino il benessere degli animali, promuovano la condizione di salute dei pazienti, nel pieno rispetto del pluralismo scientifico e della libertà di scelta terapeutica.
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