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GUIDA IN AGOPUNTURA VETERINARI La dichiarazione della
F.N.O.M.Ce.O. secondo la quale lesercizio delle medicine
non convenzionali è da ritenersi a tutti gli effetti un atto medico
impone una seria riflessione anche in campo veterinario. Ben otto delle discipline
riconosciute dalla F.N.O.M.Ce.O. trovano applicazione anche in medicina
veterinaria: Agopuntura, Medicina Tradizionale Cinese, Ayurveda, Fitoterapia,
Omeopatia, Omotossicologia, Osteopatia, Chiropratica. Questa memoria redatta dalla S.I.A.V., Società Italiana Agopuntura Veterinaria, nasce dalla necessità di fornire un quadro quanto più completo possibile sui diversi aspetti relativi alla cultura ed alla pratica dellAgopuntura Veterinaria (AV), così da favorire il processo di legittimazione della figura professionale del Medico Veterinario Agopuntore.
Non solo oggi conosciamo
quali siano gli effetti dellAV, ma abbiamo numerosissime verifiche
scientifiche della sua azione terapeutica. A conferma di quanto
sopra, nel 2001 la stessa W.H.O. ha redatto un libro dedicato alle linee
guida da seguire nella prassi applicativa dellAgopuntura. Infine anche il National
Institute of Health e la Food and Drug Administration hanno ribadito lefficacia
dellAgopuntura. Non sono da tacere
anche le numerose evidenze cliniche apportate da chi già opera
quotidianamente con lAV. Infine una considerazione
è doverosa: uno studio attento del meccanismo dazione dellAV
può derivare solo da piani di ricerca impostati secondo le nuove
teorie biofisiche della medicina, analogamente a quanto si sta
verificando per la medicina delluomo. In questo settore,
la transizione a nuovi modelli scientifici, ha permesso una valutazione
e quantificazione dellenergia propria dellorganismo, attraverso
limpiego di particolari strumentazioni quanto - relativistiche,
quali magnetometri S.Qu.I.D. (Superconducting Quantum Interference
Device, che traducono le correnti bioelettriche in immagini, espressione
delle funzioni dorgano) ed i rilevatori a raggi gamma (che hanno
evidenziato il tragitto dei canali energetici). LE MNC per ANIMALI:
Negli ultimi dieci anni abbiamo assistito ad un notevole aumento delle
richieste delle prestazioni delle MNC nel settore veterinario, e già
questo dato è da valutare come indice della validità delle
stesse. Laumentata richiesta di prestazioni agopunturali si spiega con diverse motivazioni:
Di sicuro questa tendenza
è anche in linea con quanto avviene nella medicina delluomo:
quasi dieci milioni di italiani si rivolgono alle cure non convenzionali,
e questo, unitamente alle informazioni lanciate dai mass media, ha influenzato
anche il settore veterinario. Attualmente nel campo
della medicina delluomo si affronta la questione della libertà
di scelta terapeutica: ognuno di noi deve essere libero di poter scegliere
a chi affidare la salvaguardia della nostra salute. Ragionando per analogia
tutto questo dovrebbe essere applicato anche in Medicina Veterinaria:
al proprietario degli animali, che a termini di legge è conduttore
degli animali, ed in quanto tale ha il dovere di salvaguardare la salute
ed il benessere del proprio animale, deve essere riconosciuto il diritto
di scegliere la terapia ed il medico a cui affidare il proprio animale. Quindi non è corretto usurpare questo diritto di libertà di scelta terapeutica, bensì è opportuno offrire garanzie sulla professionalità dei medici veterinari che praticano lAV. LAV ALLESTERO:
Quanto sta ora avvenendo in Italia nellambito veterinario si è
già verificato in altri Paesi europei e già da molto tempo. In Francia il grande
interesse per lAV ha indotto la costituzione della Association Veterinaire
dAcupuncture Française, molto attiva nella clinica dei piccoli
animali. In Austria il Ludwig
Boltzman Akupunktur Institut di Vienna si è molto impegnato
negli studi scientifici sullAV, molti dei quali coordinati dal Prof.
Oswald Kothbauer, docente di AV presso la Facoltà di Medicina Veterinaria
(MV) della stessa città; proprio nellambito della Facoltà
di MV, e durante il regolare corso di laurea in MV, viene inserito linsegnamento
di AV. Analogamente si può
dire della Germania, del Belgio (Emiel van den Bosch, oltre ad essere
autore di due importanti edizioni di mappe topografiche degli agopunti
è attualmente il Presidente della I.V.A.S.), della Gran Bretagna
(questultima vanta unattiva società culturale di AV,
la British Veterinary Acupuncture Society), della Finlandia (paese che
per primo ha istituito un corso di AV in ambito universitario), della
Turchia (dalla Facoltà di MV di Ankara provengono studi molto recenti). LAV ha avuto
notevole espansione anche negli Stati Uniti, sede delle due principali
società culturali internazionali: la I.V.A.S. ed il Qi Institut
(il cui direttore, Prof. Huisheng Xie, è anche direttore del Dipartimento
di Medicina Alternativa della Facoltà di MV di Gainesville
- Florida). Qui in Italia dal
1999 è operativa la S.I.A.V., che oltre ad occuparsi dellaggiornamento
professionale (sinora ha organizzato tre congressi internazionali, tre
seminari, tre giornate studio, diverse presentazioni di AV, che hanno
visto la partecipazione di numerosi relatori dallestero), ha anche
istituito tre cicli di corsi di formazione specialistica in AV triennali. Non è da tacere
linnovativo Master di II livello universitario organizzato dalla
Facoltà di MV di Udine, che ha ottenuto il consenso di numerosi
esperti dallestero come valido modello di percorso formativo post
laurea. CORSI DI AV:
In Italia per lungo tempo le Facoltà di MV hanno tralasciato di
occuparsi delle MNC, così, per compensare a questo ingiustificato
vuoto nella cultura veterinaria italiana, sono state le società
culturali a farsi carico dellinsegnamento dellAV. Spesso è stato
impiegato il termine corso di formazione specialistica,
e su questultimo termine sono necessarie alcune precisazioni. Tuttavia lAV
si configura in se stessa come una medicina completa, che prevede nella
sua struttura anatomia, fisiologia, patologia, clinica, terapia, farmacologia,
chirurgia (in tal senso è più giusto parlare di Medicina
Veterinaria Tradizionale Cinese, MVTC). Quindi essa da sola
può essere considerata disciplina medica autonoma, di sicuro non
un ramo specialistico della medicina allopatica. Attualmente in Cina
sono presenti, nellambito della stessa Facoltà di MV, due
corsi di laurea: uno in MVTC, laltro in medicina allopatica; essi
sono due diversi percorsi formativi, paralleli fra loro, ma autonomi luno
dallaltro, esprimendo ciascuno una diversa interpretazione medica
di base: quella bio-fisica e quella bio-chimica. Pertanto, sulla base
di queste osservazioni, appare ovvio che non è corretto intendere
lAV come una specializzazione, bensì come una disciplina
medica completa il cui insegnamento viene impartito dopo lacquisizione
della laurea in medicina allopatica a garanzia di una seria applicazione
professionale. In data 10 agosto
1999 la S.I.A.V. ha redatto una Proposta Normativa per lAV,
un documento che fornisce elementi per una giusta collocazione professionale
e legislativa dellAV. Un adeguato corso di formazione deve soddisfare ad alcuni requisiti:
Queste norme sembrano essere quelle in grado di assicurare una adeguata formazione di base e vanno ad eliminare il problema creato da corsi di breve durata, o genericamente condotti su qualsiasi specie animale, o organizzati con lausilio di medici di umana i quali ignorano quale sia la reale e sostanziale pratica dellAgopuntura su animali; questi corsi hanno spesso il solo obiettivo di far fare cassa a chi li organizza, ma gettano discredito su unarte medica assolutamente valida e che dovrebbe essere praticata solo da coloro che hanno conseguito idonea preparazione. PRATICA CLINICA
di AV: Laltro requisito imprescindibile perché si possa
praticare lAV è essere medici veterinari regolarmente iscritti
presso lalbo provinciale. In tal modo il medico
veterinario che intende operare con lAV ha già aderito alle
norme del codice deontologico e può in tal modo garantire una prestazione
professionale attuata in assoluta serietà. Non solo questo torna
a garanzia dei proprietari degli animali, ma anche è forma di integrazione
con i colleghi che praticano allopatia. Di fatto la medicina
integrata passa attraverso lintegrazione delle diverse figure professionali:
veterinari allopati, agopuntori, omeopati,
omotossicologi, fitoterapeuti. E´importante
valutare quello che è il profilo formativo e professionale del
medico veterinario agopuntore: lottenimento della laurea in Medicina
Veterinaria, il superamento dellesame di Abilitazione professionale
sono garanzie della formazione in medicina allopatica; inoltre molti agopuntori
praticano attivamente la stessa medicina occidentale in strutture veterinarie,
e molti di essi hanno anche acquisito altri titoli culturali quali perfezionamento,
specializzazione, dottorato di ricerca, ovviamente in senso occidentale. Una tale figura professionale
appare essere perfettamente equilibrata, completa nella sua preparazione
ed in grado di gestire la clinica in tutta scienza e coscienza,
discernere quando sia possibile e più vantaggioso intervenire con
luna o laltra delle medicine. Lanalogia è
con la conoscenza delle lingue: alcuni parlano due lingue, altri una sola. Del resto già
ora vengono spesso attuati dei programmi terapeutici misti, soprattutto
nelle sindromi più complesse e nelle patologie croniche o di lunga
durata: accanto allallopatia si affianca lAV; oppure si ricorre
a programmi terapeutici staffetta: da un certo periodo ad un altro
si interviene con lallopatia, poi si proseguono i trattamenti con
lAV, e così via. Solo così si
attua una medicina globale che, andando al di là di ingiustificati
`integralismi`, può veramente assolvere al più importante
fine che è quello di salvaguardare la salute dei pazienti. È naturale
che, fornite le suddette garanzie (iscrizione allalbo, formazione
specialistica), si debba istituire una sezione dedicata alle MEDICINE
VETERINARIE NON CONVENZIONALI in cui, sotto la semplice dicitura Agopuntura
Veterinaria (ed ovviamente Omeopatia, Omotossicologia, Fitoterapia
Veterinaria), siano elencati i medici veterinari che praticano queste
discipline. Tale sezione dellalbo
deve poter essere consultata dai colleghi veterinari che necessitano di
un esperto in AV per un consulto, e dai proprietari degli animali che
intendono avvalersi dellopera di un agopuntore. Ne consegue che la
stessa dicitura, Agopuntura Veterinaria, sia impiegata anche
su carta intestata, timbri, targhe, ed in generale nella pubblicità
professionale, sempre con la funzione di garantire ai proprietari degli
animali che quel medico veterinario o che in quella struttura veterinaria
si pratica lAV con sicura professionalità. Infine è ugualmente necessario che allinterno delle A.U.S.L. e delle strutture universitarie lAV sia praticata da medici veterinari che sono in possesso degli stessi requisiti necessari alla pratica dellAV nel settore libero professionale: abilitazione professionale e formazione specialistica in AV. AMBITO CULTURALE:
Un valido processo di integrazione deve passare attraverso un fattivo
scambio di informazioni tra tutti i medici veterinari. La S.I.A.V. in questi
anni ha già organizzato diversi incontri di questo tipo: giornate
studio, presentazioni di AV presso facoltà di MV, presso ordini
provinciali, presso associazioni coinvolte con il settore animale, proprio
per meglio delineare il ruolo dellAV nella sanità animale,
prospettando a medici veterinari e ad allevatori un modello di potenziamento
della medicina. È anche auspicabile
listituzione di un coordinamento nazionale delle MNC veterinarie
che possa essere organo di consulenza nel riordino legislativo e professionale
di queste discipline e che sia interlocutore di fronte alle società
culturali di medicina veterinaria convenzionale e alla F.N.O.V.I. Quello che sta avvenendo
nella medicina delluomo fa prevedere una prossima legittimazione
delle MNC, del resto già sono attivi ambulatori di esse nellambito
dei presidi A.U.S.L., degli ospedali, così come numerosi sono i
programmi di ricerca sullapplicazione specifica delle MNC in determinate
patologie. Intanto in diverse
Regioni (Emilia Romagna, Friuli, Marche, Piemonte, Toscana) sono stati
presentati disegni di legge in materia di riordino delle MNC, anzi le
iniziative degli enti locali sembrano precedere quelle a livello nazionale. In questottica
appare necessario che anche in Medicina Veterinaria vi sia un analogo
processo di legittimazione delle MNC, e che sarebbe atto di lungimiranza
arrivare anche nel nostro settore alla collocazione formale e professionale
delle MNC: ogni contributo alla discussione in atto ha il merito di apportare
un notevole approfondimento per meglio definirne i temi, assegnando ai
sistemi medici non convenzionali un ruolo più specifico e di integrazione
con la stessa medicina convenzionale. Per questi motivi, la S.I.A.V. è stata tra i promotori del DOCUMENTO di BOLOGNA, redatto il 28 Settembre 2002 di concerto con F.I.A.M.O. e S.I.M.Ve.N.Co., che tratta diffusamente della regolamentazione delle MNC in Veterinaria. Concludiamo con le parole di Paul Karl Feyerabend che, proprio parlando della MTC, sosteneva nel suo Against Method - Outline of an Anarchistic Theory of Knowledge (1975): ( ) ha condotto tanto in Cina quanto in occidente alle scoperte più interessanti e più sconcertanti e alla presa di coscienza del fatto che ci sono effetti e mezzi di diagnosi inaccessibili alla scienza moderna e per i quali la scienza moderna non ha spiegazioni. Sono venute in luce insufficienze abbastanza gravi della medicina occidentale. Né ci si può attendere che lapproccio scientifico abituale finirà col trovare una risposta. ( ) neppure la teoria più avanzata e apparentemente più indiscutibile è sicura, che anchessa può essere modificata o interamente rovesciata ( ). In questo modo il sapere di oggi può diventare la favola di domani e il mito più risibile può finire col rivelarsi lelemento più solido della scienza. Il pluralismo delle teorie e delle concezioni metafisiche è non solo importante per la metodologia, ma è anche una parte importante di una visione umanitaria. Torino, 4 Ottobre
2002 |