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STATO
DELL'ARTE DELLE MNC IN VETERINARIA
Francesco
Longo (*)
Sempre più
frequente in medicina veterinaria è la coesistenza di diverse discipline
mediche che, integrandosi fra loro, forniscono un valido sistema per la
sanità animale.
Accanto alla medicina convenzionale si affiancano quelle non convenzionali
(MNC) rappresentate soprattutto da agopuntura, omeopatia, omotossicologia,
fitoterapia.
Molte sono ormai le evidenze sperimentali e cliniche su queste discipline,
e sempre maggiore è l'attività di formazione e di aggiornamento
svolta da accreditate società culturali del settore per far fronte
al crescente interesse degli stessi medici veterinari.
La fondamentale prerogativa di questo processo è rappresentata
dall'integrazione: la costituzione di un sistema medico unitario in cui
ciascuna disciplina, moderna o tradizionale, possa contribuire a creare
la più valida soluzione ai problemi di prevenzione e cura delle
patologie animali.
Un importante campo di applicazione di queste medicine è rappresentato
dall'allevamento biologico, realtà ormai consolidata in molti Paesi
europei che qui in Italia stenta ancore a trovare la giusta dimensione.
La zootecnia biologica è regolata dalla Direttiva CEE n.1804/1999
che completa il Regolamento CEE n.2092/1991, che al capitolo 5 dell'Allegato
I sottolinea come l'impiego delle medicine non convenzionali è
preferibile agli antibiotici o ai medicinali veterinari allopatici;
e più avanti: è vietato l'uso di medicinali allopatici
ottenuti per sintesi chimica o di antibiotici per trattamenti preventivi
; infine nello stesso documento si fa riferimento ai tempi di sospensione
qualora gli animali siano sottoposti a trattamenti con farmaci tradizionali.
E' superfluo sottolineare che tale regolamento CEE è volto a fornire
tutte quelle garanzie che rendono i prodotti alimentari di origine animale
veramente 'biologici' e così a salvaguardare le scelte del consumatore.
Del resto anche alcune normative nazionali sull'alimentazione sana, soprattutto
in relazione alle mense scolastiche ed ospedaliere, si riferiscono particolarmente
ai prodotti biologici.
Ma anche nella clinica degli animali d'affezione ed in quella degli animali
sportivi le MNC trovano largo impiego e rispondono, oltre che ad esigenze
della pratica medica, anche alla libertà di scelta terapeutica
che ciascun proprietario, in quanto a termini di legge conduttore degli
stessi, esercita nel salvaguardare la salute ed il benessere dei propri
animali.
A fronte di questa situazione assistiamo oggi a due atteggiamenti assolutamente
incoerenti: quello della Commissione Nazionale per la Formazione Continua
in Medicina, che solleva problemi di evidenza scientifica per le MNC,
e quello della F.N.O.V.I. (Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani)
che ignora totalmente il settore delle stesse.
E' dal 1997 che l'Organizzazione Mondiale della Sanità (W.H.O.
- World Health Organization) ha dichiarato l'Agopuntura una valida procedura
clinica, tanto che la stessa ha supportato la pubblicazione di un testo
sulle linee guida in Agopuntura nel 2001; numerosi sono stati gli studi
sperimentali sulla fitoterapia occidentale e cinese, sempre in ambito
W.H.O., e di fatto il ricorso alle medicine tradizionali rappresenta un
insostituibile capitolo nei programmi sanitari dei Paesi in via di sviluppo,
tanto nella medicina dell'uomo, quanto in quella degli animali.
Proprio sulla scorta degli ormai numerosi studi sperimentali e sulle evidenze
cliniche, il 18 Maggio 2002 la F.N.O.M.Ce.O. ha dichiarato che dieci discipline
non convenzionali sono atto medico.
Tutti gli eventi culturali relativi alle MNC che sono stati accreditati
lo scorso anno contraddicono palesemente le nuove direttive imposte dalla
Commissione per l'E.C.M. secondo cui sono "elusi dall'accreditamento
i corsi di formazione, addestramento, aggiornamento".
Una direttiva in assoluta contro tendenza rispetto alle richieste che
arrivano da tutti quei medici veterinari che affollano proprio i corsi
di formazione specialistica in questo settore, e da tutti coloro che frequentano
molto volentieri gli eventi culturali di aggiornamento: solo una solida
preparazione di base ed un costante aggiornamento professionale assicurano
una prestazione medica di elevata qualità anche in questo settore!
Da parte sua, la F.N.O.V.I. resta arroccata su posizioni anacronistiche
e non ha mai recepito quel concetto di potenziamento dell'atto medico
veterinario che deriva proprio dall'integrazione della medicina allopatica
con quelle non convenzionali.
Eppure non sono mancati gli stimoli e le indicazioni provenienti dalle
associazioni di settore che si sono sforzate di produrre documenti di
merito su cui impostare una regolamentazione ed una collocazione professionale
e legislativa delle stesse MNC in veterinaria.
In tal senso vanno interpretati tre documenti:
I concetti di base
espressi nei tre testi prendono mossa dalla legittimazione delle MNC quali
atto medico, e quindi che sia proprio del medico veterinario il compito
di discriminare tra utilità, vantaggio e reale beneficio nel ricorso
consapevole a queste discipline.
Del resto solo il medico veterinario è la figura professionale
in grado di effettuare una corretta diagnosi e di approntare un conseguente
programma terapeutico e, nel rispetto del codice deontologico, optare
per l'impiego di una MNC, controllarne la corretta applicazione ed eventualmente
fare ricorso all'integrazione con la medicina convenzionale.
Una regolamentazione del settore necessita per bloccare anche tutti quei
millantatori che, pur non avendo la benché minima preparazione
in materia, applicano le MNC a puro scopo di lucro.
La F.N.O.V.I. si è limitata a dar vita ad una Commissione per le
MNC di cui non è dato sapere nulla, né da chi sia composta,
né quali siano i programmi che intende svolgere, puro fumo negli
occhi a chi si occupa con serietà delle stesse.
Non è così che si risponde con efficacia alle esigenze della
zootecnia biologica, o a quelle della pratica clinica integrata, non è
così che si rende veramente moderna ed 'europea' l'attività
dell'intera categoria dei medici veterinari.
Sosteneva Mao Zedong: "Gli elementi opposti nelle cose contraddittorie
sono identici, in determinate condizioni, e possono dunque esistere l'uno
accanto all'altro, a formare un'unità, e trasformarsi reciprocamente
a vicenda".
(*): Francesco Longo
Medico Veterinario
Specialista in Riproduzione Animale
Vicepresidente S.I.A.V.
(F. Longo: "Così
il Veterinario 'integra' le Terapie"; Repubblica Salute n. 389
- 22 Gennaio 2004)
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