La Cromopuntura

Tutte le radiazioni luminose hanno effetti biochimici e biofisici sulla materia organica ed inorganica in rapporto alla natura ed alla lunghezza d’onda della radiazione.
Il nostro corpo assorbe il colore in vari modi. In questo contesto consideriamo l’assorbimento del colore da parte di quei punti particolari che si trovano sulla cute: i punti di agopuntura.
Peter Mandel, ideatore della cromopuntura, che trasferisce il trattamento con il colore sui sistemi dei meridiani della MTC (medicina tradizionale cinese).
Questa impostazione si appoggia sulle scoperte del biofisico A.Popp, il quale dimostra che la cellula (il dna nella sua fase di replicazione) emette biofotoni. Si tratta di emissioni elettromagnetiche molto deboli, messaggi inviati e ricevuti dalle cellule e da esse decodificati
in segnali biologici. Questa trasmissione avviene per risonanza. A questo punto si può dire che stimolare i punti di agopuntura con fasci di luce coloratapermette di modificare un assetto energetico disarmonico, tipico di un organismo che ha un disturbo; è come se i punti fossero dei cancelli d’entrata dove i canali energetici, meridiani, nel loro percorso, si portano verso lo strato più superficiale della cute, e dove il fascio coloratopuò entrare più facilmente ed inviare l’informazione armonizzante.
Secondo la medicina tradizionale cinese ogni organismo è costituito da energie Yin e Yang, che agiscono come i poli negativi e positivi nell’elettricità, determinando un equilibrio nell’essere vivente. Qualora ci fosse uno squilibrio, la patologia potrebbe determinare uno spostamento più verso lo Yin o verso lo Yang: si può quindi agire utilizzando i colori sui punti di
agopuntura. Ogni punto di agopuntura ha infatti un aspetto Yin e Yang e l’utilizzo del colore deve andare proprio in questo senso: qualora lo squilibrio energetico fosse Yin bisogna utilizzare un colore Yang e viceversa.

L’apparecchiatura

Nella cromopuntura si ricorre ad uno speciale attrezzo formato da un apparecchio generatore di luce, un conduttore luminoso e una lente cromatica che funge da filtro e seleziona il colore
da proiettare; la parte finale dell’apparecchiatura si presenta come un manipolo a forma di
penna, che viene impugnato dal terapeuta. La penna è corredata da 7 punte in cristalli di
quarzo, ognuno del colore specifico.
Esistono alcuni apparecchi che consentono, una volta stabilita la lunghezza d’onda, di
cambiare anche la frequenza, ovvero il tipo di pulsazione con cui essa colpisce e stimola il
punto. A seconda del tipo di frequenza che si sceglie, cambia l’ambito di applicazione dello stesso colore.

L’applicazione

La cromopuntura interviene su punti specifici dell’agopuntura cinese (altre volte si fa riferimento alla riflessologia, allo shiatsu e ai chakra della medicina ayurvedica), irradiando da un minimo di 30 secondi ad un massimo di 1 minuto le zone cutanee interessate. La durata complessiva del trattamento è di circa 50 minuti, ma può andare fino ad un’ora e anche di più. Le sedute necessarie sono da 3 a 10, possono essere fatte anche tutti i giorni, per poi farle a giorni alterni, fino a distanziarle una volta alla settimana.

L’utilizzo dei colori nella MTC

Rosso: Cuore e Intestino Tenue, Pericardio e Triplice Riscaldatore. Movimento Fuoco. Energia fuoco-calore. lingua (nel senso di capacità di parlare). Vasi sanguigni.
Bianco: Polmone e Intestino Crasso. Movimento Metallo. Energia secchezza. Naso. Pelle
Giallo: Milza/Pancreas e Stomaco. Movimento Terra. Energia Umidità. Bocca. Muscoli.
Nero/Blu: Rene e Vescica Urinaria. Movimento Acqua. Energia Freddo. Organi di senso in toto e Orecchie (udito) in particolare. Ossa.
Verde: Fegato e Vescica Biliare. Movimento Legno. Energia Vento. Occhi. Tendini.

Bibliografia

• Osvaldo Sponzilli “Iniziazione alla Cromoterapia” ed. Mediterranee, 1998

• Peter Mandel “Manuale pratico di Cromopuntura” ed. Tecniche Nuove, 2000

• TESI X CORSO TRIENNALE S.I.A.V. DI AGOPUNTURA VETERINARIA “LA CROMOPUNTURA IN MEDICINA VETERINARIA” Dott.ssa Chiara Cassis https://www.siav-itvas.org/wp/wp-content/uploads/2018/10/tesi-Chiara-Cassis-1.pdf

Dott.ssa Chiara Cassis
Medico Veterinario diplomato SIAV