Il Tè come strumento curativo nella MTC

(di Eleonora Murdaca)

Tea Tasting 品茗圖 ( Detail ), ( attributed to ) Chen Hong Shou 陳洪綬 ( 1598 ~ 1652 ) Private collection

In origine il tè fu medicina.
La storia di questa incredibile pianta è infatti indissolubilmente legata a quella della medicina tradizionale cinese, e affonda le sue antiche radici nel mito e nella leggenda. Inizialmente le sue foglie venivano mangiate a scopo curativo, ma con il passare dei secoli il tè divenne una bevanda e si sviluppò la complessa cultura medica, formale, estetica e sociale che ancora oggi lo caratterizza.

Gli antichi guaritori cinesi credevano che l’essenza e lo spirito della Grande Madre fluissero dal centro della terra nei minerali e nelle piante, e che quelli con i colori più vividi possedessero il maggior quantitativo di energia vitale, e fossero quindi più indicati a mantenere e ripristinare la salute.
La giada ad esempio era considerata molto potente grazie alle sue accese sfumature di verde. Fu forse il colore verde brillante delle giovani e tenere foglie di tè ad attrarre i guaritori, ed è probabilmente questa la ragione per cui il tè in Cina è da sempre paragonato a giada liquida.

Sappiamo che il tè iniziò ad essere usato in Cina molti secoli prima di Cristo a scopo medicinale.
La leggenda narra che il tè fu scoperto nel 2737 a.C. dal mitico imperatore Shen Nong, un eroe leggendario, considerato inoltre il padre dell’agricoltura e della medicina cinesi e l’inventore dell’agopuntura.
Sheng Nong provò su di sé ogni tipo di pianta e prodotto medicinale, e ne venne intossicato molte volte, ma ogni volta riuscì a rimettersi in buona salute grazie alla pianta del tè.
Nelle opere delle dinastie Ming e Qing era scritto “Sheng Nong sperimentò centinaia di erbe e un giorno venne intossicato da 72 sostanze tossiche, che furono tutte curate con il tè”.
Ma come scoprì le proprietà benefiche di questa incredibile pianta? Si racconta che un giorno stava bollendo dell’acqua per uno dei suoi molti esperimenti, quando delle foglie di un albero vicino caddero nell’acqua. Incuriosito l’imperatore assaggiò, dichiarando: “da ciò che il Cielo ci invia scaturisce in noi l’armonia”.

A partire dalle sue origini mitiche il tè diventò sempre più importante nella pratica medica e nella cultura cinesi, al punto da essere considerato una delle 7 necessità quotidiane e un pilastro imprescindibile della longevità.

Cheng Cangqi, un grande esperto di medicina della dinastia Tang, nel suo testo Bencao Shiyi (Supplemento alla materia medica), arriva ad una conclusione incisiva circa le proprietà curative del tè: “Il tè è la cura delle 10000 malattie”.

La ricerca scientifica contemporanea ha confermato l’antica saggezza cinese, dimostrando i numerosi e variegati effetti benefici del tè, dovuti alla sua straordinaria biochimica, capace di declinarsi in modo unico per ogni categoria cromatica e per ogni tipologia di tè.

Sulla base dei principi della MTC è possibile classificare le varietà di tè secondo i loro effetti e utilizzarle in maniera mirata, applicando i concetti di Yin/Yang e la dinamica dei 5 elementi/sapori.

I diversi tipi di pianta e i differenti metodi di lavorazione hanno portato, in Cina, alla classificazione in 6 categorie in base al colore del liquore in tazza, ognuna delle quali può essere ricondotta ai concetti di Yin e Yang (azione rinfrescante o riscaldante):
Tè Verde – Yin
Tè Bianco – Yin
Tè Giallo – Yin
Tè Rosso – Yang
Tè Nero (fermentato, Pu’Ehr) – Yang
Tè Wu Long (Oolong) – Yang

Inoltre, secondo la teoria dei 5 sapori è ulteriormente possibile valutare ogni tipo di tè in base alla sua azione su specifici organi e patologie.
In Cina si dice che ci siano più tè sulla terra che stelle nel cielo, ed è quindi certo che ognuno possa trovare la varietà più adatta alla propria costituzione e alle necessità del momento.

Oltre alla capacità di ristabilire e mantenere la salute grazie alle proprietà del suo infuso, non dimentichiamo però anche l’importante funzione armonizzante che la preparazione stessa di una tazza di tè può avere nel nostro quotidiano.

L’ideogramma cinese per indicare il tè è 茶 e si pronuncia cha.
E’ composto da 3 parti:
La parte superiore significa erba, pianta
La parte centrale rappresenta una persona, un essere umano
La parte inferiore significa legno, albero, o “essere radicati, avere radici”

Quindi il vero significato del termine cha è “la pianta che dà agli esseri umani un senso di radicamento o equilibrio”, o più semplicemente “armonia dell’uomo con la natura”.

Esiste un detto in Cina che esplicita il significato nascosto nell’ideogramma e recita: “il tè porta la natura nella società degli uomini”.

Si tratta quindi di una pianta in grado di creare un armonioso collegamento fra macrocosmo e microcosmo, non solo grazie alle sue proprietà benefiche, ma anche grazie al rituale della sua preparazione.
Ogni tazza, per quanto frugale sia, ricrea il grande nel piccolo, e viene preparata ricercando l’armonia dei 5 elementi:
Metallo: il bollitore per l’acqua
Terra: la teiera (che in Cina è considerata il padre del tè)
Acqua: l’acqua per l’infusione (che in Cina è considerata la madre del tè)
Legno: le foglie di tè
Fuoco: il fuoco/calore per scaldare l’acqua

Ecco quindi che ancora oggi, dopo migliaia di anni, il tè rimane un prezioso supporto terapeutico a disposizione di tutti noi, una cura per il corpo e un balsamo per l’anima, un momento di armonia, quiete e ricalibramento delle nostre energie.

E poi, ultimo ma non meno importante, il tè è buono e appaga i nostri sensi ad ogni sorso!
Avete forse bisogno di altro per correre a prepararvi una buona tazza di tè?

BIBLIOGRAFIA
E.Minelli, “La dietetica nella Medicina Tradizionale Cinese”, Jaca Book
Solala Towler, “Cha Dao – The way of tea, tea as a way of life”, Singing Dragon
James A.Benn, “Tea in China – A religious and cultural history”, University of Hawai’i Press
Ling Yun, “Tao of Chinese tea – A cultural and practical guide”, Reader’s Digest
Runjin Wu, Erica Alice Haase, “Il benessere con il tè – Yin-Yang e i cinque elementi nell’utilizzo terapeutico del tè”, Tecniche Nuove