Bo Le Zhen Jing - Il Canone di Agopuntura Veterinaria di Bo Le
- 20 apr
- Tempo di lettura: 3 min
Dott. Antonino Catania DVM, SIAV

L’inizio della Medicina Veterinaria Tradizionale Cinese (MVTC) si perde nella notte dei tempi, e con essa la pratica dell’agopuntura.
Nella tradizione cinese, l’antichissima figura di Shihuang (2696 a.C. - 2598 a.C.) è considerato il primo uomo ad aver trattato le malattie degli animali usando agopuntura e fitoterapia. Duemila anni dopo, tra il 659 e il 621 a.C., vide la luce quello che è considerato il primo testo di agopuntura veterinaria della storia: il "Bo Le Zhen Jing" (Il Canone di Agopuntura Veterinaria di Bo Le), opera attribuita al più famoso medico veterinario della storia della MVTC, vale a dire Sun Yang, noto anche come Bo Le.
In quest’opera, per la prima volta, erano ben documentati protocolli ben precisi di agopuntura sui cavalli ed nel libro figuravano inoltre immagini che mostravano la localizzazio0ne di alcuni agopunti.
Bo Le era un esperto di equini che visse durante il cosiddetto periodo delle Primavere e degli Autunni, ma secondo alcuni autori non fu l’autore del testo che porta il suo nome; l’attribuzione ad esso, data la sua fama, fu solo utilizzata per dare maggiore importanza al libro.
“Bo” significa "il più anziano" e “le” significa "piacere; felicità". Il nome Bo Le può essere inoltre romanizzato anche come Po-le o Po Lo.
Il suo vero nome era Sun Yang ed il soprannome di Bo Le gli era stato dato come termine onorifico, per sottolineare l’eccezionale capacità di trattare con i cavalli di questo personaggio. Bo Le o Bole era infatti una figura mitologica a cui si attribuiva di aver domato il primo cavallo. Per questa sua eccezionale opera, egli salì in cielo e il suo nome fu dato a una stella, dalla quale sovrintendeva ai tianma alati, vale a dire ai "cavalli celesti". Le posizioni proposte per questa stella sono Zeta Cephei, ultima stella della costellazione di Cefeo, dove si troverebbe in compagnia di Zaofu (leggendario auriga di eccezionale talento, che visse intorno al 950 a.C. e che la leggenda narra sia stato portato insieme ai suoi otto cavalli proprio nella costellazione di Cefeo) o una stella della costellazione dello Scorpione.
Bo Le veniva inoltre associato al leggendario Qian li ma, il cosiddetto "Cavallo dei mille li ", leggendario destriero che si favoleggiava fosse in grado di galoppare per mille li (circa 400 km) in un solo giorno.
A partire dal III secolo a.C. circa, i Classici cinesi menzionano Bole come esempio di “giudice equino” in quanto si riteneva che fosse il fondatore della fisiognomica equina, cioè dell’arte di valutare un cavallo in base al suo aspetto fisico. La fisiognomica umana (xiangshu) era già nota alla Medicina Cinese ma con Bo Le si comincia a parlare anche di fisiognomica equina (xiangma) applicata alla Medicina Veterinaria ed egli veniva appellato per l’appunto xiangmashi (fisionomista equino).
L’opera a lui attribuita, il Bo Le Zhen Jing, è un testo di agopuntura ippiatrica che circola come testo a sé stante a partire dal periodo della dinastia Song settentrionale (960-1127 d.C.), mentre precedentemente era incluso come parte del libro di veterinaria “Simu anji ji” (“Il libro del custode dei pascoli sulla cura del bestiame da allevamento”), antico libro cinese sulla medicina equina compilato durante il periodo Tang (618-907 d.C.) da Li Shi (783-845 d.C.), che fu Vice Direttore della Segreteria Imperiale e Consigliere Capo. Questo testo si componeva di varie parti di diversa origine, spesso molto più antica come appunto il Canone di Bo Le, che il suo autore aveva messo insieme.

Come capitolo del Simu anji ji, il Bo Le Zhen Jing si presenta senza prefazione, né postfazione e non è diviso in capitoli, ma inizia direttamente illustrando i principi fondamentali dell'agopuntura, citando testi più antichi e aggiungendo ad essi nuove informazioni. Prosegue poi con la descrizione dei punti specifici di agopuntura dando importanti direttive sull'applicazione pratica degli aghi, come l'angolo di infissione o la profondità di inserimento, specificando poi quali patologie curare con ogni specifico metodo. Il Bo Le Zhen Jing descrive in totale 77 punti di agopuntura (xue), ma per alcuni ne viene riportato solo il nome.
A causa della sua antichità e della complessa storia della sua trasmissione, il testo presenta oggi numerosi errori, ma ciononostante, rimane il testo più antico e importante della Medicina Veterinaria Tradizionale Cinese sull'agopuntura equina.
BBIBLIOGRAFIA
