L’ANGOLO DEL CLASSICO – Il Huang Di Nei Jing Ling Shu

di Antonino Catania.

Origine e importanza – Il Ling Shu è uno dei più importanti testi classici di Medicina Cinese; fa parte del Huang Di Nei Jing, opera fondamentale della Medicina Classica Cinese, testo che la leggenda fa risalire a Huang Di, l’Imperatore Giallo, uno dei tre imperatori leggendari a cui vengono attribuiti diversi testi classici. L’opera era composta in origine da quattro libri, di cui oggi si conservano solo i primi due: il Su Wen e il Ling Shu. Quest’ultimo è sicuramente il più importante testo medico cinese per quanto riguarda la pratica clinica dell’agopuntura, ma allo stesso tempo, grazie alla ricchezza dei suoi contenuti, esso è stato da sempre considerato anche un testo di riferimento della filosofia cinese.

La sua compilazione è avvenuta durante un lungo periodo storico che va dall’epoca degli Stati combattenti (V secolo a.C.) alla dinastia Han (III secolo a.C. – III secolo d.C.), ma il testo più antico oggi posseduto risale solamente all’XI secolo d.C.

La sua importanza come testo medico è dimostrata dal fatto che molti dei testi di Medicina Cinesi dei secoli successivi alla sua stesura sono dei suoi commentari o dei testi che si richiamano ad esso.

Significato del titolo – Il termine Ling Shu viene normalmente tradotto come “Perno della spiritualità”, sebbene la sua traduzione letterale sia “Perno dell’Anima”. “Anima” è infatti il termine che traduce Ling ed il suo ideogramma sta ad indicare un qualcosa che stabilisce il collegamento fra l’alto e il basso, fra il Cielo e la Terra. Shu indica esprime invece il concetto di “Perno della direzione” o “Ago della bussola”, vale a dire qualcosa che indica la via. Il significato di Ling Shu sarebbe dunque quello di un testo che serve a mostrare la via che l’anima deve seguire nella vita. Considerando che da un punto di vista medico il Ling Shu è un testo prettamente di agopuntura, Jeffrey Yuen traspone all’agopuntura il ruolo di indicatore della via da seguire, dando così ad essa una grande importanza; nelle sue parole: “l’agopuntura deve non tanto curare la malattia quanto aiutare la persona a trovare la sua strada”. Così, l’ago di agopuntura diventa come l’ago della bussola, per indicare al paziente la direzione nella vita.

Contenuti filosofici – Al suo interno si ritrovano vari filoni filosofici, che si sono mescolati nei secoli dando vita ad un’opera unica. Di essi, i più importanti sono sicuramente il Naturalismo, il Confucianesimo e, soprattutto, il Taoismo.

Dal Naturalismo derivano i fondamentali concetti di Yin e Yang, di Qi e dei 5 Movimenti. Altro concetto importante di tale scuola è l’idea del cambiamento (Yi): tutto è soggetto al cambiamento e anche ciò che sembra statico è in continua trasformazione. Molti degli insegnamenti del naturalismo, a causa della scomparsa di questa corrente filosofica, confluirono nel Taoismo.

Il Confucianesimo all’interno del Ling Shu è riconoscibile nel concetto di trasmissione degli insegnamenti: gli insegnamenti in esso contenuti derivano dai tempi antichi, quando gli uomini vivevano in armonia seguendo il Dao; e nel concetto di rispetto: il medico deve dimostrare rispetto verso i propri pazienti, guidandoli verso la guarigione, e verso se stesso, curando attentamente la propria evoluzione personale.

Il Taoismo è sicuramente la scuola filosofica che più ha influito sui contenuti del Ling Shu. Oltre alla rielaborazione e allo sviluppo dei concetti ricevuti dal Naturalismo, esso ha contribuito ai contenuti di quest’opera con una delle sue idee basilari che è quella del Wu Wei, vale a dire del non-agire, cioè dell’agire senza creare disturbo al naturale fluire delle cose e dei processi.

Contenuti di Medicina – Il Ling Shu è diviso in 81 capitoli, scritti sotto forma di domande e risposte fra Huang Di e Qi Bo. Come detto in precedenza, molteplici sono i temi che attraversano l’opera, ma il Ling Shu resta fondamentalmente un testo di agopuntura, tanto che nel passato esso era indicato come Zhen Jing, il “Testo dell’agopuntura”.

Ciò è dimostrato dal fatto che il capitolo di apertura dell’opera si intitola Jiu Zhen Shi Er Yuan (I 9 aghi e le 12 Yuan) e tratta dei 9 aghi, cioè delle 9 tipologie di aghi che possono essere usati come strumenti terapeutici e della loro tecnica di applicazione. Questi sono: l’ago a scalpello, l’ago rotondo, l’ago a cucchiaio, l’ago a lancia, l’ago a spada, l’ago sottile, l’ago a capello, l’ago lungo e l’ago grosso. Ogni tipo di ago ha un’azione energetica ben precisa ed agisce ad un diverso livello anatomico e di Qi.

L’ago oggi usato in agopuntura corrisponde al sesto tipo, Yuan Li Jin, vale a dire l’ago sottile o ago filiforme o ago a punta acuminata. Questo tipo di ago fu introdotto dal medico Dou Han Qing durante l’epoca Song (XI sec.) e ha finito per sostituire tutti gli altri tipi. Di esso si dice che è capace di afferrare il Qi perverso e di portarlo fuori dal corpo e che agisce sulla Ying qi e sul Sangue.

Tale capitolo è fondamentalmente un trattato di tecnica agopunturale, argomento ripreso anche nei capitoli 7 e 78 del libro.

Il capitolo 7 si intitola infatti Guan Zhen (Applicazione degli aghi) e in esso si trovano le regole di corretta indicazione d’uso degli aghi mediante le 9 trasformazioni e le 12 tecniche di puntura. In questo capitolo sono inoltre trattate le tecniche di puntura di ogni Organo e dei punti dei Meridiani corrispondenti.

Il capitolo 78 a sua volta ha titolo Jiu Zhen Lun (Dissertazione sui 9 aghi) e completa il discorso collegando gli aghi alla numerologia, cioè della simbologia dei numeri dall’1 al 9.

Altre importanti indicazioni terapeutiche mediante agopuntura sono sparse in diversi capitoli dell’opera. Per esempio nel capitolo 5 vengono date indicazioni per la puntura in funzione dello stato del polso.

Altro importante argomento del Ling Shu, fra i molti in esso contenuti, è lo Shen e i problemi ad esso legati. Di ciò si parla in vari punti del libro, ma centrale è il capitolo 8, che è sicuramente uno dei più noti in Occidente. In esso si sottolinea l’importanza del fatto che l’agopuntura deve prestare attenzione alle qualità dello Shen del paziente. Quattro sono i temi fondamentali attribuiti allo Shen e nel considerarli si rivela la composizione filosofica multiforme del Ling Shu: il completamento, cioè il portare a termine ciò che non è stato completato, che è un tema taoista; l’armonia, vale a dire l’abilità di allinearsi con tutte le cose, che è un tema confuciano; la libertà, cioè il libero fluire senza impedimenti, che è invece un tema tipicamente buddista; ed infine l’evoluzione, ossia che scopo dell’esistenza è evolvere fino al proprio completamento.

Sempre in relazione allo Shen, al capitolo 54 è detto: “Perdere lo Shen è la morte, detenere lo Shen è la vita”. E a tale affermazione Huang Di chiede a Qi Bo cosa sia lo Shen; al che il saggio risponde: “quando il Qi e lo Xue sono equilibrati, la Yin qi e la Wei qi circolano liberamente. Quando i 5 Organi sono formati, lo Shen risiede nel Cuore, lo Hun e il Po sono al completo. Tutti questi elementi contribuiscono alla formazione dell’essere umano”. Ciò a voler dire che lo Shen è l’armonia di tutte le cose all’interno del corpo e che dunque perdere quest’armonia è la morte, conservarla è invece la vita. E questa è una fra le tante lezioni di vita che il Ling Shu continua ancora oggi ad insegnare a chiunque si accosti ad esso per nutrirsi della sua profonda saggezza.

Dott. Antonino Catania
DVM, SIAV

Bibliografia:

  • IL LING SHU – Le Lezioni di Jeffrey Yuen Volume XVII bis seconda edizione, a cura di Emilio Simoncini e Leda Bultrini, Xinshu edizioni, 2012
  • HUANG DI NEI JING LING SHU, a cura di Giorgia Tonchia e Luca Frangipane, 2020
  • Dal “HUANG DI NEI JING LING SHU” La Psiche nella Tradizione Cinese, a cura di Claude Larre ed Elisabeth Rochat De La Vallée, Jaca Book, 2017