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- Gli oli essenziali nell’animale anziano
(Dott.ssa Chiara Cassis, Medico Veterinario diplomato SIAV) I nostri animali possono godere di una vita sempre più lunga, perché conducono una vita sempre più sana e rispettosa delle loro esigenze. Sempre più spesso i proprietari di animali sono attenti alle loro esigenze, rispettando una sana e corretta alimentazione e facendo fare attività specifiche per età, specie e razza.Come abbiamo già avuto modo di vedere, gli oli essenziali grazie alle loro proprietà, possono essere utilizzati, con le dovute cautele, in ambito veterinario. Ricordo che gli animali sono più sensibili all’utilizzo degli oli rispetto all’uomo e che alcuni risultano tossici, anche in maniera differente tra cane e gatto, motivo per cui è bene studiarne le proprietà prima dell’utilizzo. Un’altra accortezza è valutare se l’animale assume farmaci per evitare eventuali interazioni. Tra le modalità di utilizzo più comuni troviamo la diffusione nell’ambiente, l’assorbimento per via orale e l’utilizzo topico.Tra le problematiche più comuni nell’animale anziano troviamo sicuramente i problemi articolari e i disturbi cognitivi. PROBLEMI ARTICOLARI In questo caso gli oli possono ridurre il dolore, l’infiammazione e la rigidità. Possono essere utilizzati olio di lavanda e camomilla (1-2 gocce ciascuno diluite in olio puro di cocco inodore) per una tecnica di massaggio Tuina, stretching o massaggio fisioterapico.In agopuntura 1-2 gocce di lavanda e camomilla possono essere utilizzate in digitopressione su punti specifici come ad esempio BL60, SI3 o BL23 o altri punti a seconda del comparto osseo coinvolto.Si consiglia sempre la diluizione per uso topico (ad esempio in olio di cocco inodore), a maggior ragione nel gatto, specie in cui la tossicità per gli oli essenziali è più elevata. È inoltre utile prima di applicare l’olio verificare che l’animale non manifesti segni di disagio, facendolo annusare preventivamente. DISTURBI COGNITIVI Negli animali anziani si può sviluppare una demenza senile che si manifesta con stato confusionale, alterazioni sonno-veglia, deambulazione senza meta in casa. In questi casi si potrebbe diffondere nell’ambiente una miscela rilassante composta da 5 gocce di olio di lavanda e 3 gocce di olio di camomilla in 100 ml di acqua, tre volte al giorno. La diffusione deve avvenire tramite diffusori ad ultrasuoni, in una stanza o nel Kennel, verificando precedentemente che l’animale non abbia manifestato disagio all’olfattazione dell’olio proponendo la boccetta aperta.La prima volta la diffusione dovrebbe durare circa 10 minuti, per verificare il comportamento dell’animale.Si possono in alternativa, diffondere arancia e lavanda per favorire il sonno.In agopuntura topicamente con 1-2 gocce di arancia e lavanda in digitopressione su PC6 e GV20.Durante il giorno si possono applicare 1-2 gocce di olio di Incenso (utile per disturbi neurologici) su GV20. Bibliografia Autori vari, “Modern Essentials Manuale”, 11a edizione casa editrice Aromatools Paolo Bruno, Costanza Giunti, Dario Sotto Corona “Gli oli essenziali in agopuntura – basi teoriche ed esperienza terapeutica”, Ed. Tecniche Nuove, 2013 Kristen Leigh Bell “Aromaterapia olistica per gli animali – guida completa all’impiego di oli essenziali e idrolati con cani, gatti, cavalli e altri animali”, Ed. Enea Edizioni – Macro Edizioni, 2020
- Il Tè come strumento curativo nella MTC
(di Eleonora Murdaca) In origine il tè fu medicina.La storia di questa incredibile pianta è infatti indissolubilmente legata a quella della medicina tradizionale cinese, e affonda le sue antiche radici nel mito e nella leggenda. Inizialmente le sue foglie venivano mangiate a scopo curativo, ma con il passare dei secoli il tè divenne una bevanda e si sviluppò la complessa cultura medica, formale, estetica e sociale che ancora oggi lo caratterizza. Gli antichi guaritori cinesi credevano che l’essenza e lo spirito della Grande Madre fluissero dal centro della terra nei minerali e nelle piante, e che quelli con i colori più vividi possedessero il maggior quantitativo di energia vitale, e fossero quindi più indicati a mantenere e ripristinare la salute.La giada ad esempio era considerata molto potente grazie alle sue accese sfumature di verde. Fu forse il colore verde brillante delle giovani e tenere foglie di tè ad attrarre i guaritori, ed è probabilmente questa la ragione per cui il tè in Cina è da sempre paragonato a giada liquida. Sappiamo che il tè iniziò ad essere usato in Cina molti secoli prima di Cristo a scopo medicinale.La leggenda narra che il tè fu scoperto nel 2737 a.C. dal mitico imperatore Shen Nong, un eroe leggendario, considerato inoltre il padre dell’agricoltura e della medicina cinesi e l’inventore dell’agopuntura.Sheng Nong provò su di sé ogni tipo di pianta e prodotto medicinale, e ne venne intossicato molte volte, ma ogni volta riuscì a rimettersi in buona salute grazie alla pianta del tè.Nelle opere delle dinastie Ming e Qing era scritto “Sheng Nong sperimentò centinaia di erbe e un giorno venne intossicato da 72 sostanze tossiche, che furono tutte curate con il tè”.Ma come scoprì le proprietà benefiche di questa incredibile pianta? Si racconta che un giorno stava bollendo dell’acqua per uno dei suoi molti esperimenti, quando delle foglie di un albero vicino caddero nell’acqua. Incuriosito l’imperatore assaggiò, dichiarando: “da ciò che il Cielo ci invia scaturisce in noi l’armonia”. A partire dalle sue origini mitiche il tè diventò sempre più importante nella pratica medica e nella cultura cinesi, al punto da essere considerato una delle 7 necessità quotidiane e un pilastro imprescindibile della longevità. Cheng Cangqi, un grande esperto di medicina della dinastia Tang, nel suo testo Bencao Shiyi (Supplemento alla materia medica), arriva ad una conclusione incisiva circa le proprietà curative del tè: “Il tè è la cura delle 10000 malattie”. La ricerca scientifica contemporanea ha confermato l’antica saggezza cinese, dimostrando i numerosi e variegati effetti benefici del tè, dovuti alla sua straordinaria biochimica, capace di declinarsi in modo unico per ogni categoria cromatica e per ogni tipologia di tè. Sulla base dei principi della MTC è possibile classificare le varietà di tè secondo i loro effetti e utilizzarle in maniera mirata, applicando i concetti di Yin/Yang e la dinamica dei 5 elementi/sapori. I diversi tipi di pianta e i differenti metodi di lavorazione hanno portato, in Cina, alla classificazione in 6 categorie in base al colore del liquore in tazza, ognuna delle quali può essere ricondotta ai concetti di Yin e Yang (azione rinfrescante o riscaldante): Tè Verde – YinTè Bianco – YinTè Giallo – YinTè Rosso – YangTè Nero (fermentato, Pu’Ehr) – YangTè Wu Long (Oolong) – Yang Inoltre, secondo la teoria dei 5 sapori è ulteriormente possibile valutare ogni tipo di tè in base alla sua azione su specifici organi e patologie.In Cina si dice che ci siano più tè sulla terra che stelle nel cielo, ed è quindi certo che ognuno possa trovare la varietà più adatta alla propria costituzione e alle necessità del momento. Oltre alla capacità di ristabilire e mantenere la salute grazie alle proprietà del suo infuso, non dimentichiamo però anche l’importante funzione armonizzante che la preparazione stessa di una tazza di tè può avere nel nostro quotidiano. L’ideogramma cinese per indicare il tè è 茶 e si pronuncia cha.E’ composto da 3 parti: La parte superiore significa erba, piantaLa parte centrale rappresenta una persona, un essere umanoLa parte inferiore significa legno, albero, o “essere radicati, avere radici”. Quindi il vero significato del termine cha è “la pianta che dà agli esseri umani un senso di radicamento o equilibrio”, o più semplicemente “armonia dell’uomo con la natura”. Esiste un detto in Cina che esplicita il significato nascosto nell’ideogramma e recita: “Il tè porta la natura nella società degli uomini” . Si tratta quindi di una pianta in grado di creare un armonioso collegamento fra macrocosmo e microcosmo, non solo grazie alle sue proprietà benefiche, ma anche grazie al rituale della sua preparazione.Ogni tazza, per quanto frugale sia, ricrea il grande nel piccolo, e viene preparata ricercando l’armonia dei 5 elementi:Metallo: il bollitore per l’acquaTerra: la teiera (che in Cina è considerata il padre del tè)Acqua: l’acqua per l’infusione (che in Cina è considerata la madre del tè)Legno: le foglie di tèFuoco: il fuoco/calore per scaldare l’acqua Ecco quindi che ancora oggi, dopo migliaia di anni, il tè rimane un prezioso supporto terapeutico a disposizione di tutti noi, una cura per il corpo e un balsamo per l’anima, un momento di armonia, quiete e ricalibramento delle nostre energie. E poi, ultimo ma non meno importante, il tè è buono e appaga i nostri sensi ad ogni sorso!Avete forse bisogno di altro per correre a prepararvi una buona tazza di tè? BIBLIOGRAFIA E.Minelli, “La dietetica nella Medicina Tradizionale Cinese”, Jaca Book Solala Towler, “Cha Dao – The way of tea, tea as a way of life”, Singing Dragon James A.Benn, “Tea in China – A religious and cultural history”, University of Hawai’i Press Ling Yun, “Tao of Chinese tea – A cultural and practical guide”, Reader’s Digest Runjin Wu, Erica Alice Haase, “Il benessere con il tè – Yin-Yang e i cinque elementi nell’utilizzo terapeutico del tè”, Tecniche Nuove
- Conservare gli Oli Essenziali: Consigli e Suggerimenti
Gli oli essenziali sono impiegati regolarmente nei trattamenti di agopuntura veterinaria, ed è importante sapere come conservarli al meglio, al fine di preservarne virtù e benefici. Spesso, infatti, si rischia di rovinare i composti di essenze a seguito di mancata attenzione, trascuratezza verso piccoli dettagli a cui non viene attribuita la dovuta importanza. Composizione degli Oli Essenziali In ambito fitoterapico è largamente condiviso come l’utilizzo di un olio essenziale , possa rivelarsi estremamente utile per i pazienti. Questo accade perché le gocce concentrate agiscono in maniera tempestiva, con una risposta quasi immediata al contatto con le mucose e con l’epidermide, e le molecole vengono immesse nel flusso sanguigno altrettanto velocemente. Resteranno all’interno dell’organismo per circa sei ore, dopodichè verranno eliminate naturalmente. Il liquido alla base degli oli essenziali, infatti, possiede una grande volatilità una volta esposto all’ambiente, ma non bisogna cadere in facili generalizzazioni. La composizione, la scelta degli ingredienti, può presentare delle peculiarità a seconda del singolo caso. Ragion per cui malgrado la maggior parte degli olii essenziali presenti proprietà antisettiche e antibatteriche, non è detto che il deterioramento interessi ogni olio allo stesso modo. Vale però come regola generale che ogni composto, se opportunamente conservato, può mantenere la propria azione invariata per 12 mesi circa . Tipologia e Conservazione Si tratta tuttavia di una misura certamente molto indicativa.Nel caso di essenze derivanti da agrumi , come nel caso del bergamotto , la durata non si discosta da quanto detto finora. Diversamente ci sono però anche casi come quello del sandalo o del patchouli , entrambi in grado di preservarsi fino ad un periodo di 6 anni ; una durata di preservazione ancora differente rispetto a quella della salvia o della valeriana , il cui periodo raggiungere i 4 anni e mezzo di conservazione . Per quanto riguarda invece alcune essenze molto diffuse, come gelsomino , lavanda e timo , gli oli essenziali presentano un deterioramento dopo i 3 anni e mezzo circa . Chiaramente questi sono soltanto alcuni consigli utili, accorgimenti preziosi per conservare gli oli essenziali nel miglior modo possibile. Si raccomanda comunque di prendere sempre visione di quanto indicato sulla confezione, qualora venissero indicate delle istruzioni specifiche, così da chiarire qualsiasi dubbio in proposito. Contenitore e Materiali Il contenitore dev’essere in grado di conservare gli olii essenziali senza cambiarne in alcun modo le caratteristiche.Per questa ragione dei flaconi in plastica o in altri materiali, come ad esempio il legno, rischierebbero di entrare in contatto con il contenuto. Il flacone in vetro invece, non entra in alcun modo in reazione con le molecole, mantenendolo inalterato.Normalmente si trovano in commercio flaconi idonei già costituiti in vetro , e solitamente si presentano in una gradazione più scura . Si tratta di un accorgimento necessario, studiato per evitare che gli ingredienti fotosensibili vengano intaccati da fonti luminose artificiali o dal sole . Anche nel caso in cui i flaconi siano effettivamente in vetro scuro, è sempre bene cercare di evitare l’esposizione diretta, riponendoli in un luogo il più possibile scuro. Idoneità dell’Ambiente Conservare gli oli essenziali in contenitori specifici rischia di rivelarsi insufficiente, tuttavia, qualora venga scelto un l’ambiente privo delle giuste caratteristiche. Solitamente si consiglia sempre di prediligere spazi riparati, freschi, dove l’umidità presente non sia particolarmente sentita. La temperatura dopotutto è uno dei fattori più importanti da tenere in considerazione: se gli oli essenziali venissero esposti a d un calore superiore ai 31°C o se al contrario riposti in ambiente troppo freddo ( meno di 6°C ), le proprietà del composto ne uscirebbero alterate. Meglio quindi optare per una posizione che non sia né troppo vicina ad una fonte esterna (come ad esempi vicino alle porte o agli infissi), né tantomeno all’interno di mobili, armadi o ripiani che siano in corrispondenza di termosifoni, caminetti o altre fonti di calore . Può apparire quasi superfluo sottolineare questo aspetto, ma il nemico principale di una corretta conservazione degli oli essenziali è dato proprio dall’aria stessa . Se i contenitori venissero lasciati aperti troppo a lungo, il liquido vedrebbe le proprie caratteristiche rovinate a causa dell’ossidazione. Per questa ragione, al fine di evitare che l’olio essenziale scelto diventi inservibile, si rimanda sempre ad una chiusura accurata. Sigillando opportunamente il flacone dopo ogni utilizzo, come illustrato precedentemente, l’olio potrà essere utilizzato ancora a lungo, mantenendo le sue proprietà ancora efficaci .
- La dieta per l'autunno 秋
di (Eliana Amorosi, DVM, SIAV) Siamo in autunno ( Qiu ): lo testimoniano le foglie sugli alberi che assumono in questa stagione varie tonalità di giallo, arancione, rosso, marrone e cadendo a terra formano il caratteristico “foliage”. Secondo la Medicina Tradizionale Cinese questo periodo dell’anno è correlato all’elemento Metallo . È il momento in cui l’energia viene riportata verso l’interno, dallo Yang allo Yin, dopo il periodo estivo dominato dal dinamismo dell’elemento Fuoco. Polmone ( Fèi ) e Grosso Intestino ( Da Chang ) fanno parte del movimento Metallo e sopportano male la secchezza, che rappresenta la loro energia cosmopatogena, ovvero l’aspetto climatico che può ledere l’equilibrio dei due organi. Talvolta anche l’umidità può danneggiare il Polmone e dunque può essere necessario contrastarla nei soggetti in cui c’è la tendenza ad accumularla. Secchezza e talvolta umidità sono le energie patogene che ci troviamo a combattere nella stagione autunnale e che possono causare problematiche respiratorie di forma diversa, caratterizzate dalla secchezza piuttosto che dalla formazione di catarri. Vediamo allora come possiamo aiutare, tramite la dietetica cinese, il Polmone dei nostri animali ad affrontare al meglio la stagione autunnale. Il sapore amaro Innanzitutto il passaggio dallo Yang dell’estate allo Yin dell’autunno, è agevolato dal sapore amaro ( ku ) , perché questo dirige l’energia verso il basso e verso l’interno, rispecchiando la tendenza dell’elemento rappresentante la stagione ed è utile per restare in sintonia con le energie proprie della stagione stessa. Fig.1: per favorire il movimento di interiorizzazione tipico del Metallo è utile assumere il sapore AMARO che in quantità moderata: 1. dirige in basso e all’interno e armonizza il Qi del Polmone 2. tonifica lo Xing del Cuore, disperso durante l’estate 3. previene la formazione di catarri in quanto disseccante. Un po’ di amaro aiuta il Qi del Polmone nella sua azione, contrastando un eventuale Qi controcorrente che si manifesta con sintomi come la tosse e previene la formazione di catarri. Inoltre, essendo l’amaro il sapore associato al movimento Fuoco, tonifica l’energia del Cuore, che può essersi dispersa dopo il periodo estivo. Ritroviamo l’amaro in cibi come cavolo nero, cicoria, tarassaco, radicchio, timo, salvia, sedano, quinoa e segale . Naturalmente l’amaro non piace troppo all’animale (e spesso neanche a noi!), ma è sufficiente introdurre una piccola quantità di un alimento di sapore amaro, mescolandolo bene al resto, per stemperarne il sapore e ottenere l’effetto ricercato. Il sapore piccante Secondo la dietetica cinese, inoltre, il sapore correlato al Metallo è il piccante ( xin ) : questo perchè tale sapore è utile per contrastare la tendenza, propria del movimento, a interiorizzare e chiudersi in sè stesso. Imprimendo attraverso il piccante una direzione verso l’esterno all’energia del corpo (e della mente…) evitiamo che il nostro Polmone esageri nella sua naturale interiorizzazione, che nella stagione in cui è più attivo potrebbe risultare eccessiva e compromettere l’equilibrio dell’organismo. Ed ecco quindi che in autunno sono di stagione verdure come finocchi, cavolfiore, broccoli, cavolo nero , che avendo sapore piccante aiutano in questo senso il soggetto ad aprirsi verso l’esterno, a portare fuori eventuali patogeni come il freddo, che in questo periodo possono penetrare all’interno del corpo. Non solo: visto che in medicina cinese corpo e mente sono strettamente legati, il piccante può aiutare anche a liberarsi di emozioni e sentimenti trattenuti e bloccati , dal momento che è un sapore con una tendenza Yang che fa circolare il Qi e pertanto agevola l’eliminazione di stasi energetiche, fisiche e psichiche! Attenzione però a non esagerare con il piccante: nella medicina cinese vige sempre la regola della moderazione e, di conseguenza, se si assume troppo piccante si finisce per disperdere proprio l’energia del Polmone. Negli alimenti ritroviamo il sapore piccante, oltre che nei cavoli e nel finocchio precedentemente citati, ad esempio in tutte le spezie e le erbe aromatiche, che possono essere aggiunte in piccola quantità alla ciotola , ancora meglio se sono del nostro orto o crescono sul nostro terrazzo. Basta una punta di cucchiaino di rosmarino, timo, maggiorana, menta, basilico, aneto, origano o quello che il vostro animale preferisce, per imprimere alla loro ciotola il giusto dinamismo energetico, senza bisogno di mettere il peperoncino che sarebbe un piccante eccessivo! Il colore bianco Anche il colore ha la sua valenza nella dietetica cinese e allora in questa stagione assumeremo qualche alimento bianco visto che il bianco è il colore associato per analogia al Polmone: cavolfiore, finocchio, ravanello, pera, riso bianco, yogurt, tofu sono tutti alimenti utili per tonificare il Qi del Polmone, grazie alla loro caratteristica cromatica. I semi come tonico del Jing Fig.3: tutti i semi sono associati al Rene e tonificano il Jing, ma i semi di girasole lavorano anche sulla Yuan Qi del Polmone. Infine se vogliamo agire sull’energia più profonda dell’organo Polmone, in questa stagione possiamo aggiungere alla ciotola qualche seme di girasole: tutti i semi aiutano a tonificare il Rene e il Jing , ma ogni seme ha un tropismo per un particolare organo e nel caso del Polmone si tratta dei semi di girasole . Ricordatevi però di sminuzzarli o ancora meglio di pestarli prima di aggiungerli agli altri alimenti per permettere che vengano assimilati in maniera corretta dall’animale. La natura o capacità termogenetica Visto che siamo nel periodo Yin dell’anno e quindi il freddo inizia a farsi sentire, attenzione anche alla natura (o capacità termogenetica) degli alimenti: favoriamo alimenti di natura neutra-tiepida e prediligiamo le tecniche di cottura alle preparazioni crude. Possibilmente prediligeremo cibi che crescono e maturano dove viviamo e nella stagione in corso, perchè questo li rende più ricchi di Jing e più in sintonia con la nostra energia. Bibliografia: Fabrizia Berera, Gabriela Crescini, Emilio Minelli: “LE CINQUE VIE DELLA DIETETICA CINESE” (EDIZIONI red!) Franco Bottalo- Annarita Aiuto: “ALIMENTAZIONE TAOISTA IN MEDICINA CINESE” (XENIA EDIZIONI) Lucio Sotte, Massimo Muccioli et al.: “DIETETICA CINESE” (EDIZIONI CEA)
- Dietetica Cinese per Piccoli Animali: Una Via Percorribile per il Loro Benessere
Prendersi cura di piccoli animali domestici non significa intervenire solamente nel momento del bisogno. Avvalersi dei giusti rimedi, come dimostrano i trattamenti di agopuntura, è una scelta consigliabile, ma non si deve trascurare il discorso della prevenzione. Curare l’aspetto alimentare, ne è un esempio . Anche in ambito veterinario . Soprattutto se si sceglie di far combaciare i vantaggi di un corretto regime alimentare, con le proprietà e le virtù tipiche della dietetica cinese. Ed è proprio questa la direzione in cui si è sviluppata la tesi della Dottoressa Fabrizia Cantaluppi . Un invito a considerare la dietetica cinese e la filosofia orientale alle sue origini , come una soluzione di continuità dove l’attenzione per la medicina, incontra gli strumenti e le metodologie più moderne, restituendo un caso di studio da prendere come riferimento. Scopi del Lavoro e Metodologie La tesi si è focalizzata sullo studio di otto pazienti. In ognuno dei casi analizzati è stato seguito un percorso strutturato sulla base della dietetica cinese, a partire dai valori nutrizionali e a seconda del contesto specifico . Attenersi alle regole della medicina cinese significa tuttavia anche tenere conto delle stagioni e dei requisiti a livello energetico , un insieme di fattori che ha portato al calcolo preciso delle razioni da integrare per ogni paziente. Un progetto, dunque, che si pone come obiettivo quello di riportare l’importanza della nutrizione e della dietetica cinese nella cura dei propri animali domestici, ma non solo. Rappresenta anche un’occasione per approfondire conoscenze già maturate sull’argomento, adottando una prospettiva differente . Dopo i primi capitoli iniziali, volti a consolidare gli elementi di base inerenti la filosofia dietetica, passa in rassegna anche le informazioni rese accessibili dagli studi della dietetica occidentale. Una panoramica necessaria per poter comprendere al meglio gli obiettivi e soprattutto, le informazioni necessarie affinchè vengano applicati correttamente i princìpi della dietetica cinese. Conclusioni La riconferma delle premesse iniziali, si traduce in una serie di considerazioni finali, in cui la Dr.ssa Cantaluppi evidenzia le singole peculiarità di ogni paziente, tutti però accomunati da un recupero positivo in termini di condizione energetica. Un motivo in più per approfondire la lettura e scoprire tutte le proposte a livello di ricette . Si tratta di una raccolta di schede dettagliate, in cui sono riportate diverse considerazioni, sulla base delle proprietà e degli effetti correlati. Un insieme di accorgimenti utili che si mantengono anche a livello pratico, su come procedere con i vari passaggi, in modo da ottenere gli stessi risultati , per tutti coloro che desiderano cimentarsi a loro volta. Approfondimenti Potete approfondire la lettura de “ La Via della Dietetica Cinese nei Piccoli Animali ”, della Dr.ssa Fabrizia Cantalupp i , mentre per tutte le altre informazioni, relative ai corsi, alle iscrizioni e alle modalità di partecipazione si invita a prendere visione della Brochure, oppure contattare S.I.A.V attraverso l’indirizzo siavsegreteria@gmail.com
- Tonificare il sangue con la dieta
(Eliana Amorosi, DVM, S.I.A.V.) Il sangue ( Xuè ) è una delle cinque sostanze preziose che costituiscono l’individuo, insieme al Qi , al Jing , ai Jin Ye e agli Shen . Per preservarle e mantenere un rapporto di equilibrio ed armonia tra di esse, gli alimenti giocano un ruolo fondamentale, come per noi anche per i nostri animali. Spesso nell’animale si riscontrano situazioni di Vuoto di Sangue , che possono verificarsi in seguito a malattie croniche, eccessivo lavoro, perdita di sangue (per es. dopo parti ripetuti, emorragie, interventi chirurgici), scarsa produzione (anche in seguito a chemioterapia), nutrizione inadeguata. L’animale con un deficit di Sangue manifesta i tipici sintomi di: debolezza, facile affaticamento, mucose pallide, lingua pallida, polsi deboli, problemi riproduttivi , secchezza cutanea con formazione di forfora e perdita di pelo eccessiva, secchezza oculare e calo della vista, unghie fragili, possibile rottura di tendini e legamenti . Un sintomo che si può riscontrare nel cane è la depigmentazione del tartufo, che si verifica in quanto manca il Qi e il Sangue necessari per colorare normalmente il naso (fig.1 in alto). A volte anche l’età può portare ad una depigmentazione progressiva, a causa di un progressivo calo del Jing e del Sangue, cui possiamo porre in parte rimedio con la dieta. Non dimentichiamo che il Cuore governa il Sangue, pertanto una sua carenza si ripercuote immediatamente sullo Shen, determinando un calo della vitalità del soggetto, ansia e insonnia, in quanto manca il radicamento fornito dalla componente Yin nutritiva, che normalmente controlla lo Yang e ne impedisce la fuga verso l’alto. I vari organi contribuiscono in diversa maniera alla formazione e circolazione del Sangue, ma tra di essi la Milza è l’organo che è maggiormente coinvolto nel produrre il Sangue , proprio a partire dagli alimenti introdotti con la dieta. Pertanto sarà nostra premura inserire nella razione cibi che vadano a sostenere questo organo e prediligere metodi di preparazione che favoriscono le sue funzioni di estrazione e trasformazione dei nutrienti. Ecco alcuni alimenti utili per nutrire il sangue : Carni rosse come quella di bovino ma anche organi come Fegato e Cuore Pesce azzurro come sardine, alici, sgombro Uova Verdure a foglia verde come spinaci, prezzemolo, broccoli, cavolo nero Cibi di colore rosso o arancione come barbabietole , patate dolci, carote, zucca, datteri , bacche di Goji e frutti rossi in generale Semi di sesamo nero Come fitoterapico un eccellente tonico del sangue è l’Angelica sinensis ( Dang gui ), di cui si utilizza la radice e che può essere somministrata ai nostri animali, anche sotto forma di decotto, con il fine di nutrire il Sangue e favorirne la circolazione. Qui di seguito trovate un esempio di ciotola per tonificare il Sangue del vostro cane! Ricetta per la tonificazione del Sangue (fig. 2). Ingredienti: 300 g di carne trita scelta di bovino 40 g di fegato di bovino o di pollo o di tacchino tagliato a pezzetti o macinato 40 g di cuore di bovino o di pollo o di tacchino tagliato a pezzetti o macinato 120 g di grano saraceno decorticato (pesato a crudo) 60 g di carota grattugiata o tritata 1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato 1 cucchiaio da minestra di prezzemolo tritato (circa 10 g) 60 g di cavolo nero tagliato a pezzetti o tritato 30 g di funghi Shiitake tagliati a pezzetti o tritati 100 g di alici (crude previo abbattimento in freezer per 96 ore) 2 cucchiai da minestra di olio di sesamo 10 g di farina di ossa Preparazione: Cuocere il grano saraceno con due parti di acqua per 20-30 minuti fino ad assorbimento dell’acqua e tenere da parte Cuocere a vapore o in una pentola con poca acqua le verdure per 10 minuti, aggiungere la carne di bovino, il fegato e il cuore e continuare la cottura per altri 5 minuti Aggiungere il grano saraceno tenuto da parte e continuare la cottura per 2-3 minuti Mettete nella ciotola e, una volta tiepido, aggiungete la farina di ossa, l’olio di sesamo e le alici (le dosi sono stimate per la giornata di un cane adulto intero, del peso di 30 kg, senza problematiche particolari, che compie attività fisica moderata) Proprietà degli ingredienti: Carne di bovino: di sapore dolce e natura neutra. Tonifica la Milza e lo Stomaco, il Qi e il Sangue. Fegato di bovino/pollo/tacchino: di sapore dolce e natura tiepida. Tonifica la Milza, lo Stomaco, il Fegato, il Qi e il Sangue. Migliora la vista. Cuore di bovino/pollo/tacchino: di sapore dolce e natura tiepida. Tonifica il Cuore, la Milza, lo Stomaco, il Qi e il Sangue. Giova allo Shen. Grano saraceno: di sapore dolce/amaro e natura fresca. Tonifica lo Stomaco e la Milza, il Qi e il Sangue, drena l’umidità e rimuove le stasi, rinforza i vasi sanguigni. Carota: di sapore dolce e natura neutra. Tonifica la Milza, disperde i ristagni e l’umidità Zenzero: di sapore piccante e natura tiepida. Tonifica la Milza e lo Stomaco, drena l’umidità ed elimina il vento-freddo. Prezzemolo: di sapore dolce e natura tiepida. Nutre la Milza, lo Stomaco, il Rene. Tonifica e mobilizza il Sangue. Cavolo nero: di sapore piccante/amaro e natura neutra/tiepida. Tonifica e muove il Qi, nutre il Sangue. Funghi Shiitake: di sapore dolce e natura fresca/neutra, favoriscono le funzioni di Milza e Stomaco, muovono il Qi, eliminano l’umidità, tonificano il Jing. Alici: di sapore dolce/salato e natura neutra. Tonificano il Qi e il Sangue, la Milza e il Polmone. Olio di sesamo: di sapore dolce e natura fresca. Tonifica lo Yin e nutre il Sangue. Bibliografia Fabrizia Berera, Gabriela Crescini, Emilio Minelli: “LE CINQUE VIE DELLA DIETETICA CINESE” (EDIZIONI red!) Judy Morgan, Hue Grant – “YIN & YANG Nutrition for Dogs: MaximizingHealth with Whole Foods, Not Drugs”. – 36 Paws Press Lezioni del corso SIAV di dietetica cinese ( https://www.siav-itvas.org/wp/corso-dietetica-cinese-per-animali/ )
- Storia e utilizzi della Micoterapia
(Claudia Pislor, DVM, S.IA.V.) La micoterapia (dal greco mikòs = fungo, e therapeìa = terapia) è una branca della fitoterapia che consiste nel curare diverse patologie tramite l’utilizzo dei funghi. Nelle diverse epoche storiche, il concetto di Micoterapia è presente in diverse antiche civiltà: nell’antico Egitto i funghi erano considerati un alimento dalle rare virtù salutari, riservato perciò solo ai faraoni; sono stati scoperti geroglifici risalenti a 4600 anni fa, in cui si associano i funghi al concetto di immortalità. Anche le popolazioni dell’Est Europa hanno sempre stimato i funghi come un pregiato alimento, dotati altresì di preziose proprietà medicinali.E’ certo che anche le antiche popolazioni messicane Azteche conoscevano sia l’uso dei funghi edibili, sia di quelli medicinali, oltre a quelli sacri rituali. La Micoterapia affonda le sue origini nell’antica Medicina Tradizionale Cinese (MTC): in Oriente i funghi medicinali sono usati da millenni nella medicina popolare per la prevenzione e la cura di svariate patologie e per accrescere la longevità.Gli imperatori delle grandi Dinastie Reali, usavano bere decotti e tè di funghi per aumentare il loro stato di vitalità e longevità. Questa usanza era talmente presa in considerazione, che ingerendo il Reishi o Ling zhi si pensava potesse conferire l’eterna giovinezza, tanto da considerarlo al pari di una divinità. La prima notizia sull’uso dei funghi in MTC risale al trattato Shen Nong Ben Cao, scritto nel 250 AC, dove 4 funghi sono inseriti nella classe superiore che racchiude le “erbe dell’Imperatore” (Ganoderma lucidum, Polyporus umbellatus, Poria cocos e Cordyceps sinensis). Nella Materia Medica di Li Shizhen durante la dinastia Ming viene descritto così l’uso del Ling zhi: “…sostiene positivamente l’energia vitale e il Qi del cuore…”. Ormai da diversi anni anche in Occidente la Micoterapia è stata ed è oggetto di studio e di sperimentazione, per verificare le effettive potenzialità medicinali dei funghi. Alcune ricerche hanno confermato numerose proprietà salutari, volte soprattutto ad accrescere le difese immunitarie , regolare l’equilibrio metabolico , e perseguire una prevenzione antitumorale . I funghi sono caratterizzati da una struttura semplificata e poco differenziata che ha permesso loro di adattarsi alle diverse condizioni ambientali e climatiche che si sono succedute nei vari periodi geologici.Sono molto sensibili all’umidità e alla temperatura, che, per ciascuna specie, devono trovarsi in quel particolare equilibrio, e quello solo, per favorire la nascita dei corpi fruttiferi e garantire la riproduzione della specie tramite la formazione delle spore.Essi, per sopravvivere quando l’ambiente è ostile, hanno sviluppato difese particolarmente efficaci. Per questo molti funghi possiedono proprietà adattogene , facilitando i processi fisiologici necessari per adattarsi alle situazioni di particolare stress, consentendo così all’organismo di sopportare anche un impegno sproporzionato e di reagire positivamente ad esso. Hanno la capacità di regolare le reazioni immunitarie dell’organismo ( immunomodulante ), modulando la risposta immunitaria, cioè stimolando il sistema immunitario quando esso è depresso, frenandolo quando è iperattivo e attacca lo stesso organismo causando le malattie definite autoimmuni.I funghi, poiché contengono molte fibre, svolgono anche una funzione prebiotica di nutrimento sulla popolazione batterica benefica della flora intestinale, che può crescere in modo equilibrato ed armonico e in questo modo riesce a controllare e contenere la crescita dei batteri nocivi, e a favorire quella dei batteri fisiologici. Tra i funghi medicinali con potenzialità interessanti i più conosciuti sono Shiitake , Reishi , Maitake , Agaricus blazei Murril e Cordyceps. Bibliografia Funghi Meicinali – Dalla Tradizione alla Scienza, Stefania Cazzavillan; Nuova Ipsa Editore
- Olio essenziale di Arancio
(Chiara Cassis, DVM, S.I.A.V.) L’olio essenziale di arancio appartiene secondo lo schema della MTC al movimento Terra .Ha un aroma dolce e fruttato. Quest’olio, prodotto a partire dalle scorze del frutto, appartiene secondo la MTC alla categoria delle note alte, ciò significa che è un olio che evapora molto in fretta, con un’azione tendenzialmente legata alla Wei Qi , l’energia difensiva che tende appunto a portarsi verso la superficie del corpo per difendere l’organismo dalle azioni climatiche, rinforzando il sistema immunitario. In quanto energia di comunicazione collega la realtà esterna sia a livello fisico sia emotivo. Gli oli prodotti a partire da scorze e bucce , sono associati alla Terra per affinità di colore, sono indicati per problemi legati alla digestione e dal punto di vista psichico fanno sentire più leggeri e positivi.Hanno affinità con elemento Fuoco e Legno perché trattano le condizioni di eccesso . Hanno però affinità anche con la Terra perché è legato alle funzioni digestive .L’associazione con pelle e Polmoni è dettata dal fatto che questi Oli Essenziali vengono ricavati dalla spremitura della scorza. La pelle e i Polmoni permettono di difendere dal mondo esterno e allo stesso tempo entrarne a contatto.A livello psichico permettono di accettare la flessibilità della vita cercando di non farsi travolgere dalle emozioni.Essendo gli agrumi astringenti funzionano molto bene sulla perdita di liquidi (diarrea). Le funzioni dell’OE di Arancio: effetto calmante e digestivo effetto rilassante sui muscoli purifica il fuoco di Stomaco abbassa il Qi di Stomaco favorendo la digestione calma il Cuore purifica il fuoco di Cuore favorisce la circolazione sanguigna elimina il vento-calore e fattori patogeni esterni Si può utilizzare in diffusione, sul punto di agopuntura o per un massaggio, in base al soggetto e all’effetto che si vuole ottenere. È molto utile nei soggetti anziani per il suo potere calmante, mio-rilassante e perché favorisce il sonno. È importante utilizzare oli puri e certificati, valutando la reazione del singolo soggetto all’olio, con corretta diluizione in olio vettore, se applicato direttamente sulla cute. Alcuni punti di agopuntura su cui utilizzarlo: PC6 ST36 GB34 BIBLIOGRAFIA Autori vari, “Modern Essentials Manuale”, 11a edizione casa editrice Aromatools Paolo Bruno, Costanza Giunti, Dario Sotto Corona “Gli oli essenziali in agopuntura – basi teoriche ed esperienza terapeutica”, Ed. Tecniche Nuove, 2013 Kristen Leigh Bell “Aromaterapia olistica per gli animali – guida completa all’impiego di oli essenziali e idrolati con cani, gatti, cavalli e altri animali”, Ed. Enea Edizioni – Macro Edizioni, 2020 Franco Bottalo, “Alchimia degli oli essenziali nella tradizione del maestro Jeffrey Chong Yuen”
- Olio essenziale di incenso
(Chiara Cassis, DVM, S.I.A.V.) L’olio essenziale di incenso appartiene secondo lo schema della MTC al movimento Metallo e alle note base , che hanno un tempo di evaporazione di circa due giorni e che lavorano di più sullo Yin , ha però anche potere Yang per il suo intenso calore, legato anche all’origine di provenienza.Essendo una nota base è un olio che ha affinità con la Yuan Qi , l’energia costituzionale profonda e il Jing . Permette allo Shen di ancorarsi all’anima e di andare molto in profondità. Le funzioni dell’OE di incenso: È un olio con un gran numero di impieghi: è indicato per rafforzare un sistema immunitario indebolito, è un’ottima base per creare qualunque miscela destinata ad un animale malato o anziano, per sostenere l’organismo a livello sistemico.È un potente antidolorifico e antinfiammatorio .È indicato per tutte le problematiche che coinvolgono il sistema nervoso, andando ad espletare anche una funzione antidepressiva, aiutando in situazioni di ansia, paura e stress.Trova largo impiego per rimarginare ferite, con il suo alto potere cicatrizzante . È utile soprattutto per quelle ferite che hanno più alta difficoltà di guarigione, esattamente come fanno le resine con i tronchi, vengono infatti secrete dalla pianta per proteggerla dalle aggressioni esterne e per chiudere tagli sulla corteccia. L’olio essenziale di incenso dal punto di vista della MTC apre il diaframma, calma lo Shen , muove il sangue, purifica il calore nei polmoni, tratta le ferite croniche e tratta il calore a livello uro-genitale. Si può utilizzare in diffusione, sul punto di agopuntura o per un massaggio, in base al soggetto e all’effetto che si vuole ottenere, trova indicazioni anche per os ma è strettamente raccomandato farlo sotto supervisione medica. Per quanto riguarda i dolori articolari può essere applicato, una volta diluito, direttamente sulla zona coinvolta, oppure può essere massaggiato sulle tempie per quanto riguarda l’aspetto emotivo. Può anche essere miscelato con la lavanda per lenire infiammazioni e ferite e con ulteriore aggiunta di origano può fungere anche da antibatterico. È importante utilizzare oli puri e certificati, valutando la reazione del singolo soggetto all’olio, con corretta diluizione in olio vettore, se applicato direttamente sulla cute. Alcuni punti di agopuntura su cui utilizzarlo: – BL60– GB34– PC6– LU7– GB41 BIBLIOGRAFIA Autori vari, “Modern Essentials Manuale”, 11a edizione casa editrice Aromatools Paolo Bruno, Costanza Giunti, Dario Sotto Corona “Gli oli essenziali in agopuntura – basi teoriche ed esperienza terapeutica”, Ed. Tecniche Nuove, 2013 Kristen Leigh Bell “Aromaterapia olistica per gli animali – guida completa all’impiego di oli essenziali e idrolati con cani, gatti, cavalli e altri animali”, Ed. Enea Edizioni – Macro Edizioni, 2020 Franco Bottalo, “Alchimia degli oli essenziali nella tradizione del maestro Jeffrey Chong Yuen”L’incenso, come altri oli appartenenti alle note base, sono legati al mistero della vita e trovano spazio nei culti religiosi.A livello emotivo è un olio che favorisce grossi cambiamenti interiori.
- La Storia di Bach
(Claudia Malatesta, DVM, Diploma di agopuntura e di dietetica cinese S.I.A.V.) Nella dietetica cinese i cibi vengono classificati in base alla loro azione energetica sull’organismo e sono studiati per le loro proprietà . Il sapore Wei di un alimento ci identifica la sua azione riequilibrante rispetto alla tendenza energetica dell’organo o del movimento corrispondente. La natura Xing corrisponde all’attività termogenica di un alimento, il produrre perciò freddo o calore all’interno dell’organismo. Il tropismo Gui Jing è la capacità di un alimento di dirigersi ed espletare la sua azione in un determinato Organo o Viscere o in un distretto corporeo. Ogni sostanza alimentare può essere associata a uno dei cinque movimenti per il colore e l’odore e per la sua direzione, ovvero la capacità di favorire un particolare movimento del Q i. Il Jing o Essenza rappresenta la potenza energetica e la vitalità di un determinato cibo e viene influenzato dai metodi di raccolta, conservazione, trasporto e cottura. Esiste inoltre una classificazione energetica in tre categorie che corrispondono agli alimenti della Wei Qi , della Ying Qi e della Yuan Qi , che supportano quindi energie diverse. Il protagonista di questa dieta è Bach , un cane maschio non castrato, di circa 11 anni di età, incrocio Barboncino con Bolognese adottato a 3 mesi e mezzo di vita dai suoi proprietari, marito e moglie, molto attenti e premurosi. Il percorso con la Medicina Tradizionale Cinese inizia per Bach a primavera 2023 quando viene richiesto un trattamento di agopuntura per le sue numerose protrusioni discali della colonna e per la rottura del legamento crociato craniale sinistro. Bach migliora da subito con il primo ciclo di sedute di agopuntura . Durante la raccolta anamnestica emerge che il cane ha un soffio cardiaco e una reattività prostatica per cui deve assumere farmaci ogni sei mesi per regolarizzare il suo stato ormonale. Da qualche tempo, inoltre, Bach ha problemi di vomito e feci molli . Si procede dunque alla valutazione di una dieta che rispetti i principi della MTC. ( All’ispezione Bach si presenta con un buono Shen , diffidente, sempre agitato e in movimento. Viene classificato come Tipologia Legno . La lingua è rosa pallido con induito bianco, il solco centrale più congesto e violaceo, i denti presentano molto tartaro. Alla palpazione Bach non vuole farsi toccare, tenta di mordere. Il pelo è ispido e secco al tatto. Intenso dolore su tutta la colonna, i cui punti più reattivi sono BL21 e BL23. Nel corso delle sedute viene identificato anche un vuoto di BL 14 e un calore in CV12. I polsi sono pieni, tesi, regolari e superficiali.Dall’analisi della lingua e dalla palpazione dei Back Shu e dei polsi le sindromi individuate sono : Deficit di Qi di Milza, Stasi di Qi di Fegato, Calore vuoto di Stomaco e Vuoto di Qi di Cuore. Per iniziare un percorso di dietetica per ogni paziente è fondamentale compilare un questionario alimentare, partendo dal peso (circa 6.5 Kg) e dal BCS (Body Condition Store) valutato 5 per Bach. Si annotano anche i cambiamenti di peso, il cane infatti ha perso circa 1kg da inizio anno e il suo peso ideale si aggira attorno ai 7Kg. Nella sua storia alimentare si rinviene che da cucciolo Bach era spesso inappetente , non ha mai amato le crocchette e ha avuto episodi di diarrea quando assumeva carne di pollo . Da quando la proprietaria ha iniziato a cucinare per lui attorno ai 3 anni di età, il cane ha sempre mangiato regolarmente 2 volte al giorno . Con i primi episodi di mal di schiena, le ciotole sono state rialzate di circa 25 cm per evitare sforzi durante la prensione. Per quanto riguarda la defecazione, Bach è molto regolare e non appena termina di mangiare chiede di uscire in giardino. Ultimamente produce feci molli e poco formate. Il vomito non ha frequenza regolare ed è di colore giallo. Bach è un cane che ha sempre bevuto pochissimo, soprattutto fuori casa e beve piccole quantità alla volta. Gli obiettivi della Dieta secondo la MTC sono stati quelli di trattare il Deficit di Qi di Milza, purificare il Calore vuoto di Stomaco, nutrire il Qi di Fegato e di Stomaco, far circolare il Qi che crea stasi e riequilibrare l’asse Cuore-Rene. La scelta degli alimenti è avvenuta attraverso la selezione dei cibi secondo la loro funzione energetica e gli ingredienti sono stati riportati nella tabella di seguito. Per la dieta di Bach si predilige una cottura con poca acqua o al vapore, evitando alimenti crudi. I fabbisogni energetici sono stati calcolati attraverso il suo peso metabolico e il suo fabbisogno energetico in Kcal, rispettando le quantità di proteine, di grassi, di fibra, di carboidrati, di Calcio e di Fosforo. Nel follow up di circa cinque mesi il peso di Bach si è ristabilito, non vomita più e le feci sono normali della giusta consistenza . Sono stati necessari degli accorgimenti nella preparazione della carne che la proprietaria frullava eccessivamente e nell’introduzione regolare delle spezie e delle erbe aromatiche. Bach non tollera alcune erbe aromatiche e nemmeno le alghe che le erano state prescritte per l’apporto vitaminico, neanche in piccolissime quantità. La dieta è stata perciò bilanciata con un integratore vitaminico in polvere per cani adulti . La sua qualità di vita è decisamente migliorata grazie anche alla compliance della famiglia che ha seguito le indicazioni passo per passo alla ricerca di un miglior equilibrio per il loro animale , senza scoraggiarsi. Spesso la difficoltà nel supportare un cane con una dieta cucinata nasce dalla reperibilità dei prodotti e dalla nuova organizzazione della cucina in casa, per questo è sempre bene rispettare la gradualità dei passaggi e i gusti del paziente. Recentemente la dieta di Bach è stata completata con la prescrizione del fungo Hericium Erinaceus (detto Barba del Vecchio) (fig. 1) per la sua azione prebiotica e antinfiammatoria sull’apparato digerente , in quanto equilibratore del movimento Terra e per il suo uso nei traumi vertebrali-nervosi. (Fungo Hericium Erinaceus) La dieta secondo la Medicina Cinese diventa terapia a tutti gli effetti permettendo al paziente di rigenerarsi con il cibo e di mantenere il delicato equilibrio tra Yin e Yang all’interno del corpo . Il compito del Medico Veterinario Agopuntore che prescrive una dieta è quindi quello di guidare un proprietario verso la scoperta dell’uso medicamentoso degli alimenti per il proprio animale domestico. Cucinare diventa atto di ricerca dell’armonia attraverso il cibo e ci apre a una nuova consapevolezza verso gesti semplici e quotidiani. Bibliografia Appunti del corso di dietetica cinese S.I.A.V. (2023) Fabrizia Berera, Gabriela Crescini, Emilio Minelli: “LE CINQUE VIE DELLA DIETETICA CINESE” (EDIZIONI red!)
- Strategie nutrizionali per la gestione del prurito in un cane lupo cecoslovacco
(Carmen Gerardi) INTRODUZIONE Vanesia Akemi Spirito Libero è un esemplare femmina integro di Cane Lupo Cecoslovacco (CLC). Nata il 22 novembre 2020, si distingue per un’ottima forma fisica, con un peso di 25 kg corrispondente al valore ideale per la sua morfologia e un Body Condition Score (BCS) di 5. Questo articolo intende discutere l’approccio diagnostico e terapeutico intrapreso in risposta alla sintomatologia del prurito manifestata da Akemi, illustrando come un intervento basato su principi nutrizionali secondo la Medicina Tradizionale Cinese (MTC) possa contribuire alla risoluzione di tale sintomatologia nei cani. DIAGNOSI OCCIDENTALE Al 14 settembre 2023, data della sua prima visita, Akemi presenta una situazione di notevole prurito, tanto da passare gran parte della giornata a grattarsi, non al punto di causare alopecia, ma abbastanza da riportare un’intensità di prurito di 8,5 su una scala da 0 a 10, dove 0 rappresenta l’assenza di prurito e 10 un prurito insopportabilmente forte e costante.Il suo appetito è scarso, Akemi guarda il cibo con disinteresse e spesso lascia la ciotola piena per metà, un comportamento che si traduce in una battuta ricorrente da parte dei suoi proprietari: “Akemi è l’unico lupo che rifiuterebbe persino la nonna”.Inoltre, Akemi presenta feci non formate diventate diarrea, subito dopo il suo primo calore.Sulla base delle esigenze espresse dalle proprietarie del cane, l’intervento dietetico dovrebbe essere strutturato in modo tale da rispondere a tre obiettivi di cui, il principale, è quello di ridurre il prurito. Per il resto, bisognerebbe migliorare l’appetibilità della ciotola e normalizzare la consistenza delle feci. Il tutto tenendo conto anche della necessità espressa dalla famiglia di avere pasti di facile gestione, con la possibilità di congelare porzioni multiple. DIAGNOSI SECONDO LA MTC: INFORMAZIONI PRINCIPALI Akemi è un Metallo/Legno . Ha i colori del Metallo, la malinconia nello sguardo, nonché una certa indifferenza verso gli esseri umani che non siano le sue custodi. Del Legno ha l’aspetto longilineo, l’impazienza ed è attaccabrighe con i suoi simili.Ha un pelo più ispido rispetto agli altri clc ed è polveroso. I denti sono bianchi con poca presenza di tartaro sottogengivale. Non ama mangiare le ossa . In genere non ha il morso duro. Nel pomeriggio, soffre di borborigmi. Ha un respiro lento e quando entra in casa, è come se si rilassasse, sospira.Prima del calore era molto nervosa.In generale non sembra che beva tanto, lo fa solo quando va al fiume. Mangia molta erba, lo fa tutti i giorni. Non vomita. PATOLOGIE PREGRESSE: ha avuto la giardia e ci sono voluti più di quattro mesi per liberarsi dal parassita.La lingua si presenta rosa pallido con alcune sfumature di violetto. È sottile, leggermente debordante ai lati ma non improntata. Ha un solco centrale che prende il jiao inferiore e medio ed è asciutta. Non è stato possibile rilevarle i polsi. Ba Gang: Prurito: INTERNO/ ESTERNO FREDDO/ CALDO VUOTO/ PIENO YIN/ YANG Inappetenza: INTERNO /ESTERNO FREDDO /CALDO VUOTO /PIENO YIN /YANGFeci non compatte: INTERNO /ESTERNO FREDDO /CALDO VUOTO /PIENO YIN /YANGPoiché i suoi sintomi principali sono: distensione addominale con borborigmi, inappetenza, feci non formate, lingua asciutta, chiara e sottile, sospiri, frustrazione pre-calore, prurito migrante, Akemi ha stasi di Qi di Fegato, deficit di Sangue di Fegato e deficit di Qi di Milza. PRINCIPIO TERAPEUTICO:Risolvere la stasi di Qi di Fegato, nutrire e muovere il Sangue di Fegato, tonificare il Qi di Milza.Dieta di Akemi al momento della prima visita è una BARF + OP (FE 1453kcal)350 gr maiale250 gr OP pollo o tacchino macinate150 gr cuore (e, in aggiunta, 4 volte a settimana 50gr di fegato o milza)90 gr verdura (anche disidratata)2 cucchiai di olio di salmone2 cucchiai di olio di cocco60gr di trippa verdePoiché la dieta di Akemi era già bilanciata e le proprietarie riferiscono di avere ancora 49 pasti da consumare, decido per un approccio semplice e graduale con l’obiettivo, per le prime due settimane , di muovere la Stasi e alleggerire il lavoro della Milza. Concordiamo di scottare la carne di maiale in padella, eliminare l’olio di salmone e sostituire le ossa polpose con la farina d’ossa, prevedendo un aumento del 30% della razione di carne. Quest’ultimo cambiamento non è stato possibile per la ragione di cui sopra, vale a dire della scorta di pasti ancora da consumare. III & IV settimana: abbiamo aggiunto mezzo cucchiaio di prezzemolo per tonificare la Milza e nutrire il Sangue. Mezzo cucchiaio di origano per rinfrescare ed eliminare il Vento (causa del prurito di Akemi), mirtilli fuori pasto per nutrire il Sangue di Fegato e una manciata di lenticchie per nutrire e muovere il Sangue di Fegato. V & VI settimana: ho proposto di sostituire la carne di maiale con quella di coniglio, anch’essa di natura fresca, in realtà molto equilibrante dal punto di vista dello yin e dello yang. Inoltre, ho aggiunto 1 cucchiaio di semi di zucca, per tonificare il jiao medio e nutrire il Qi di Milza. L’origano è stato sostituito dal rosmarino per bilanciare la freschezza della carne, rimuovere le ostruzioni del Qi e promuovere la digestione. Abbiamo mantenuto il prezzemolo, per sostenere il Sangue e sostituito le verdure disidratate della sua dieta con verdure fresche cotte e frullate: carote per muovere il Qi e spinaci per nutrire specificamente il Sangue di Fegato. VII & VIII settimana: per problematiche di tipo logistico, non è stato possibile continuare con la carne di coniglio. Purtroppo Akemi non ha gradito la carne di manzo quindi siamo ritornate alla carne di maiale, mantenendo le erbe aromatiche introdotte le settimane precedenti e la razione di verdure frullate. Poiché da qualche giorno il cane sembra avere costantemente fame e mangia molta erba, abbiamo introdotto il Kuzu per un possibile fuoco di Stomaco. Principio terapeutico: purificare il fuoco di Stomaco.Riepilogo modifiche dieta:1 cucchiaio di semi di zucca1 cucchiaio di rosmarino1 cucchiaio di prezzemoloVerdure frullate: carote, cavolo nero (in aggiunta), spinaciKuzu per purificare il fuoco di Stomaco IX & X settimana: è stata aggiunta una tisana per cercare di eliminare del tutto il prurito: Lavandula 10gr., Menta 10gr, Catnip 10gr. Un cucchiaino per una tazza di acqua bollente, da lasciare in infusione per dieci minuti. Dose: 1mL per chilo di peso. Sono stati tolti i semi di zucca per episodi di diarrea nell’ultima settimana di monitoraggio. RISULTATI – PRURITO In MTC, G. Maciocia identifica cinque eziologie principali nella genesi del prurito: Calore, Vento Esterno, Vento “intradermico” (ndt), Umidità e Deficit di Sangue. Nel caso di Akemi, il deficit di Sangue di Fegato con produzione di Vento, le aveva causato prurito generalizzato, senza lesioni cutanee, accompagnato da secchezza cutanea, che si intensificava di notte ed è questo il motivo del peggioramento dello score visibile nella seconda settimana.Il regime alimentare adottato, ha portato alla risoluzione del prurito in 10 settimane. RISULTATI – FECI L’aspetto delle feci è migliorato già alla seconda settimana per poi subire un peggioramento alla nona e decima settimana.È bastato togliere i semi di zucca per ricompattarlo nuovamente. RISULTATI – LINGUA CONCLUSIONI Alla data del 21 febbraio 2024, l’ultima valutazione dello stato di salute di Akemi conferma i progressi conseguiti a seguito dell’introduzione di modifiche dietetiche mirate. L’osservazione prolungata dei risultati positivi sottolinea la significativa efficacia dell’intervento nutrizionale, con evidenze di miglioramento qualitativo delle feci e di riduzione del prurito nei limiti fisiologici. Nonostante una variabilità residua nell’appetito, probabilmente influenzata da componenti emotive, la regolarità nei pasti e una ridotta tendenza all’ingestione di erba suggeriscono un avanzamento verso un equilibrio di benessere generale. Questi risultati sono potenzialmente indicativi di una risoluzione del fuoco di Stomaco, mediata dall’integrazione di Kuzu nella dieta. Per concludere, la gestione del prurito nel cane lupo cecoslovacco, come dal caso preso in esame, sottolinea l’efficacia di un approccio integrato che combini in modo sapiente erbe e alimenti, secondo i principi della Medicina Tradizionale Cinese. I punti chiave sono stati l’approccio graduale e la semplicità della messa in opera. Il primo step , che prevedeva la cottura della carne di maiale, ha dato risultati inattesi quanto immediati, accrescendo la fiducia e quindi la compliance delle proprietarie di Akemi. Il monitoraggio costante e gli aggiustamenti progressivi della dieta hanno portato a miglioramenti significativi della condizione del prurito fino alla sua risoluzione. BIBLIOGRAFIA Maciocia, G. Itching in Chinese Medicine. Giovanni Maciocia https://giovanni-maciocia.com/itching/ Maciocia, G. I fondamenti della Medicina Cinese . (Ed Edra) Catania, A. Corso di dietetica cinese per piccoli animali – basi di MVTC – modulo 2. (2023) Cecchi, F. Dietetica Cinese. (2023) Schwartz, C. & Schwartz, M., Ed. Four Paws , Five Directions : A Guide to Chinese Medicine for Cats and Dogs . (Celestial Arts, 1996)
- Olio essenziale di Eucalipto
(Chiara Cassis, DVM, S.I.A.V.) L’olio essenziale di eucalipto ha proprietà antisettiche e antivirali. È utile come espettorante, mucolitico, antinfiammatorio dell’apparato respiratorio. Si usa in caso di: influenza, stati infettivi delle vie respiratorie (rinofaringiti, riniti, bronchiti, otiti); Secondo la MTC ha affinità con Polmoni e Reni , è una nota alta e ha quindi affinità per la Wei Qi . A seconda del tipo di Eucalipto può avere azione rinfrescante o riscaldante. Funzioni dell’OE di Eucalipto Citriodora. I maggiori benefici dell’olio essenziale di eucalipto riguardano le vie aeree .Grazie alle sue proprietà, infatti, questa essenza aiuta a ridurre la viscosità delle secrezioni in casodi raffreddore , sinusite , bronchiti acute , favorendo l’espulsione del muco e riducendo congestione nasale e tosse.Inoltre, l’azione antinfiammatoria, analgesica e miorilassante, fanno di questa essenza un aiuto contro i dolori reumatici , muscolari e articolari .In Medicina Veterinaria possono essere utilizzati in diffusione soprattutto per quanto riguarda le vie respiratorie o topicamente, debitamente diluiti, per dolori muscolari e articolari. Funzioni dell’OE di Eucalipto Citriodora in MTC Libera l’esterno attraverso i Polmoni, libera il petto per emozioni trattenute, calore negli organi di senso ealle articolazioni.• Libera l’esterno• Libera il petto per emozioni trattenute• Dissolve il flemma calore Alcuni punti di agopuntura su cui utilizzarlo BL 60LU 9LI 16BL 37 BIBLIOGRAFIA • Autori vari, “Modern Essentials Manuale”, 11a edizione casa editrice Aromatools • Paolo Bruno, Costanza Giunti, Dario Sotto Corona “Gli oli essenziali in agopuntura – basi teoriche edesperienza terapeutica”, Ed. Tecniche Nuove, 2013 • Kristen Leigh Bell “Aromaterapia olistica per gli animali – guida completa all’impiego di oli essenzialie idrolati con cani, gatti, cavalli e altri animali”, Ed. Enea Edizioni – Macro Edizioni, 2020 • Franco Bottalo, “Alchimia degli oli essenziali nella tradizione del maestro Jeffrey Chong Yuen”












