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- Gli oli essenziali nel riequilibrio dello Shen
Chiara Cassis, DVM, S.I.A.V. Gli Oli Essenziali sono ottimi strumenti per riequilibrare lo Shen. Utilizzati in diffusione o direttamente sui punti di agopuntura possono lavorare sul riequilibrio emotivo, garantendo benessere, alleviando ansia, stress, irritabilità e insonnia. Tra gli Oli Essenziali più utili per garantire il benessere troviamo gli agrumi , in particolare OE come Limone e Arancio ci permettono un utilizzo sicuro negli animali domestici, andando a lavorare sul benessere emotivo. In diffusione per circa mezz’ora al giorno o su punti come GV20, PC6 o massaggiati lungo il meridiano di HT possono contribuire al benessere dell’animale. Durano nell’ambiente qualche ora essendo note di testa , motivo per cui vanno utilizzati in situazioni in cui lo squilibrio è superficiale e non ha ancora assunto una connotazione interna. In alternativa possono essere utilizzati insieme ad altri oli che lavorano più in profondità su stati più interni e cronicizzati, in associazione a note di cuore ed eventualmente di fondo . Un altro olio essenziale fondamentale per il riequilibrio è l’OE di Lavanda . Utile per ansia, stress e aggressività può essere utilizzato su punti del meridiano del Fegato o su punti di Cuore . Dura nell’ambiente dalle due alle sei ore, essendo classificata una nota media , di cuore. Ylang Ylang , OE che lavora sul disequilibrio Yin e Yang , calma lo Shen in stati di ansia e agitazione. Questo olio, nota di cuore, lavora molto bene in diffusione. Tra gli altri oli che lavorano sullo Shen troviamo il Geranio , nota di cuore che lavora sui disequilibri emotivi andando a regolare il Qi di Fegato e stabilisce la comunicazione tra Rene e Cuore andando a calmare lo Shen . Andando a lavorare su problematiche più profonde troviamo l’ Incenso , un OE che non può mancare per lavorare con l’aromaterapia negli animali domestici. Nota di fondo , che lavora molto in profondità, rimanendo nell’ambiente dalle 8-10 ore fino a 24. È un olio essenziale che aiuta a riequilibrare il Cuore e lo Shen . Favorisce la concentrazione, il radicamento, permette di andare a lavorare su sentimenti molto profondi, che difficilmente riescono ad emergere. In generale tutti gli Oli che fino ad ora sono stati elencati, trovano dopo specifica Visita Tradizionale Cinese , applicazione su punti che specificatamente lavorano sullo Shen e tutte le sue sfumature, come ad esempio i punti del ramo esterno di Vescica o i punti Gui . Si consiglia sempre di utilizzare oli puri, certificati e che possano essere applicati topicamente o in diffusione a seconda delle indicazioni di produzione. Bibliografia • Autori vari, “Modern Essentials Manuale” , 11a edizione casa editrice Aromatools • Paolo Bruno, Costanza Giunti, Dario Sotto Corona “Gli oli essenziali in agopuntura – basi teoriche ed esperienza terapeutica” , Ed. Tecniche Nuove, 2013 • Kristen Leigh Bell “Aromaterapia olistica per gli animali – guida completa all’impiego di oli essenziali e idrolati con cani, gatti, cavalli e altri animali” , Ed. Enea Edizioni - Macro Edizioni, 2020 • Franco Bottalo, “Alchimia degli oli essenziali nella tradizione del maestro Jeffrey Chong Yuen”, Edizioni Xenia, 2016
- Colazione con L' Imperatore Giallo
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- IT3/SI3 Hòuxī (後谿)
Piccolo ruscello - Il torrente che subentra - Valle posteriore - Corrente posteriore Giuseppe Brambilla, DVM, Qi M.A.N. Hoh Xi , un fiume ( Xi ) subentra ( Hou ). “ L’energia riciclata dal ricettacolo in alto, si libera come un torrente che scende dal suo bacino di raccolta situato in alto sulla montagna, è la dinamica di Huo Xi, che si propaga a partire da una concentrazione di energia. Questo punto attira l’attenzione sul midollo spinale”, “ il torrente che scende verso il basso” . Pertanto, è un punto che trasporta verso l’esterno. Il termine Xi significa anche burrone e richiama il rene (3KI, Tai Xi). Il termine Hou indica un “dietro” e si riferisce alla zona posteriore, zona lombare e dietro i reni dove si trova il meridiano principale di Vescica Urinaria e fa riferimento ai punti Liao del sacro. Infatti, il 3IT è considerato uno dei punti principali per diversi problemi della Vescica Urinaria, dove c’è calore che ristagna, dando urine scure, concentrate e brucianti (il calore viene eliminato attraverso la Vescica). Essendo un punto Shu è destinato a spostare verso l’esterno il calore e a controllare le conseguenze del vento (convulsioni). I primi tre punti di Shou Tae Yang traducono una evoluzione: all’inizio una untuosità che si sviluppa (punto metallo), poi un contenitore per riciclarla (punto acqua) ed infine un flusso si libera con forza (punto shu legno). Anche l’azione della mano evoca una progressione: prima la pinza cubitale, poi il bordo radiale che presiede alla prensione, ed infine l’estensione delle dita che esplorano, evoca la progressione della motricità manuale del neonato, evoca il passaggio da una oralità istintiva centripeta ad un andamento esteriore centrifugo. La sintomatologia di questo punto traduce il flusso selvaggio di questo dinamismo del torrente di montagna, che si presenta sia in secco che in piena. L’eccitazione alternata allo sfinimento ed i lamenti, i sogni di passaggi stretti, sembrano tradurre il bisogno di canalizzare questa violenza irregolare che sfinisce e che evoca il Du Mai . C’è molta brutalità nei segni generali : il vento, i brividi e la nuca contratta accompagnano una febbre che può essere solo comportamentale. Difficoltà nel cambiamento con blocco direzionale . Per le sue relazioni con il Du Mai é indicato per gli individui che presentano la “sindrome di Atlante” : soggetti che ritengono di essere forti, resistenti a qualsiasi avversità e che desiderano avere il controllo, un dominio sul mondo esterno e sugli altri, accentrando tutti i carichi su di sé assumendosi eccessive responsabilità. Il collo è flesso in avanti, estremamente teso, con contrattura della muscolatura posteriore, con una sintomatologia algica sia della regione cervicale che delle spalle, che si irradia fino alle dita seguendo il tragitto Shou Tae yang. Estremamente associato al punto 14GV ( Da Zhui ), punto cerniera yang dell’alto, lo rende unico come punto di comando del collo in qualità di movimento. La parola chiave potrebbe essere: “dispersione di energia non canalizzata”. Elimina ciò che è superfluo per me e mi permette di andare oltre quando il suo flusso è libero. Pertanto, oltre che per la sintomatologia e i sintomi classici conosciuti, lo utilizzeremo anche per: -torcicollo, -per strutturare i desideri del Cuore (il IT è madre del cuore), percezione della realtà quotidiana -difficoltà della capacità di ascoltare -non orientamento - tic facciali - ritualità, che copre il vuoto del GV -contrazione dei muscoli estensori - non riesce a dividere bene e quindi non porta a termine - paziente dispersivo - non elimina perché non separa (funzione dell’IT) - dispersione di energia non canalizzata (difficoltà di controllo) Considerazioni: se guardiamo non solo le sue funzioni, ma il suo meccanismo d’azione, ne deduciamo che agisce “sul controllo delle scelte che devo attuare nella mia imminente rinascita, la primavera” : ciò è permesso in quanto essendo punto legno specifica appieno le sue funzioni come scelte direzionali (Vescicola Biliare) e personali (Fegato, sangue) , per il collegamento al Fegato secondo la legge mezzogiorno/mezzanotte. Inoltre, essendo punto di comando del Du Mai , possiamo affermare che, in condizioni fisiologiche, HOUXI, agisce nel meccanismo di movimento e di controllo di una quotidianità propria ( Yang Ming ), imminente e personale ( Shao Yin ).
- XXVII SEMINARIO INTERNAZIONALE S.I.A.V.
LO SHEN: IL GRANDE EQUILIBRISTA Il ruolo dello Shen nella fisiologia e disarmonia degli Zang e dei Fu Scopri il programma completo
- Caso clinico di ANDROLOGIA EQUINA
Dott.ssa Francesca Salmieri (DVM, diplomata SIAV) Carignoso è uno stallone anziano ormai non più utilizzato a scopi riproduttivi. La mattina del 05/12, dopo aver trascorso la notte con una vicina di box con manifestazione estrale, la sua proprietaria lo trova con il pene paralizzato e in fimosi, freddo e di colore pallido. Il suo caso mi è stato riferito da una collega per attuare dei trattamenti di Elettroagopuntura. Alla visita ho potuto riscontrare: Lingua pallida, gonfia e umida Polso debole e lento Back Shu in vuoto: BL14 (PC) a destra, BL20 (SP) bilaterale Paresi ed estrema freddezza del pene Tremori insorti dopo pochi minuti aver tolto la coperta Ho ipotizzato che l’estenuante notte passata vicino alla cavalla in calore avesse messo alla prova la libido di Carignoso, esaurendo l’Elemento Fuoco, tipologia alla quale il cavallo è riconducibile. La Terra, figlia del Fuoco, è stata indebolita dal deficit di quest’ultimo e dal tempo freddo e umido di quei giorni; i segni di Umidità-Freddo erano infatti chiari. Agopunti utilizzati bilateralmente in Elettroagopuntura (usati durante tutte le successive sedute) per 20 min a intensità di corrente 1 mA con aghi AcuTop 0,25x40 mm ed elettrostimolatore AS Super 4 Digital: BL31 (Shang Liao) BL32 (Ci Liao) BL33 (Zhong Liao) BL34 (Xiao Liao) I punti sopra elencati sono denominati Ba Liao e sono localizzati medialmente al ramo interno del Meridiano di Vescica, a livello sacrale. Sono utilizzati per trattare le affezioni dei genitali esterni, la disuria, i prolassi e i dolori a livello lombare e sacrale. Inoltre, sono stati trattati punti con ago secco (usati durante tutte le successive sedute con l’aggiunta di alcuni punti in base alla visita di quel giorno): VG20 (Bai Hui anteriore) SP6 (San Yin Jiao) VG4 (Ming Men) PC6 (Neiguan) Il sigaro di moxa è stato fondamentale per riscaldare il pene durante ogni sessione. Le sedute si sono susseguite con una cadenza iniziale di 2-3 giorni di intervallo e successivamente di 7 giorni fino a fine dicembre, per un totale di 5 sessioni. Già dopo la prima seduta il pene si presentava più retratto, andando a migliorare giorno dopo giorno fino alla (quasi) completa risoluzione. Sono molto soddisfatta dei risultati ottenuti e devo ringraziare la proprietaria di Carignoso e la collega referente che si sono impegnate moltissimo con bendaggi e terapie locali ed accettando senza indugi le mie proposte. L’Elettroagopuntura si è rivelata un ottimo strumento di trattamento delle affezioni del pene e dei genitali esterni dello stallone e della fattrice, utile per i casi di priapismo, lesioni traumatiche di pene e vulva, lassità delle labbra vulvari e disuria.
- XXVIII GIORNATA STUDIO S.I.A.V.
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- CORSO INTRODUTTIVO DI TUINA e SHIATSU PER PICCOLI ANIMALI
5-6-7giugno 2026 (SHIATSU) 19-20-21giugno 2026(TUINA) Costo : 600 euro Aperto a medici veterinari con nozioni di medicina tradizionale cinese Finalità del corso: Il corso introduttivo di Tuina e Shiatsu permette agli allievi, di apprendere le basi teorico-pratiche di queste due discipline, in modo tale da poter effettuare determinate manovre sull’animale in salute in totale sicurezza. Verrà rilasciato un attestato di frequenza a chi avrà seguito entrambi i fine settimana. Il corso introduttivo verrà tenuto valido per accedere al percorso avanzato. Si chiede se possibile di portare il proprio cane la domenica di entrambi i week end. Docenti del corso di Shiatsu Monica Merlini, Roberta Pozzi Docenti del corso di Tuina Marcella Cavallo, Eliana Amorosi Consulta il programma completo
- CORSO DI FITOTERAPIASECONDO LA MTCV
Online – Gennaio/Giugno 2026 Consulta il programma
- XXVI SEMINARIO INTERNAZIONALE SIAV - Rimini 2-3-4 Ottobre 2025
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- LI SHIZHEN
La lunga storia della Medicina Tradizionale Cinese è ricca di aneddoti, storie e personaggi.Fra questi ultimi vi sono figure francamente mitologiche, di importanza quasi sacrale, come Huangdi e Qi Bo, altre che si muovono al limite di storia e mitologia ed infinevi sonomedici vissuti in epoca storica, ma che non sono meno importanti per la storiadellamedicina cinese. Fra le figure storiche famose ed importanti vi è sicuramente quella di Li Shizhen, vissuto nel XVI secolo, durante il periodo d’oro della dinastia Ming (1368-1644 d.C.), che può essere ritenuto uno dei medici e degli studiosi più famosi ed importanti dell’intera storia della Medicina Cinese. Egli nacque nel 1518 a Jizhou, città della provincia di Hubei, famosa in tutta la Cina antica per la produzione di preparati fitoterapici. Veniva da una famiglia di medici. Il nonno era stato infatti un medico itinerante, che aveva praticato fitoterapia e agopuntura e aveva girato moltissimo di città in città in varie regioni, incamerando per tale motivo una grande conoscenza dell’influenza del territorio sulle patologie e venendo a conoscenza di tantissime ricette tradizionali di fitoterapia. Il padre, Li Yanwen, aveva occupato la posizione di medico ufficiale subordinato presso l’Accademia Imperiale di Medicina ed era diventato abbastanza famoso, pubblicando diverse opere sulla diagnosi del polso, l’uso del ginseng e l’utilizzo della moxibustione. Egli aveva sperato in una carriera da funzionario imperiale per il figlio, ma quest’ultimo volle a tutti i costi seguire le orme del padre e del nonno nella carriera medica. Grazie alle sue capacità e all’importante patrimonio di conoscenze mediche trasmessogli da nonno e padre, Li Shizen ebbe una folgorante carriera che lo portò a diventare medico capo presso l’Ospedale dei Medici Imperiali a Pechino, ma lasciò tale incarico per tornare a casa a fare il medico a tempo pieno. Fu autore di 12 libri di cui ci sono pervenuti solo tre: il ‘’Compendio di Materia Medica(Bencao Ganmu)’’, la ‘’Considerazione degli Otto Canali Straordinari’’ e gli ‘’Insegnamenti di Bin-hu sulla Diagnosi del Polso’’. Di questi, il più importante è certamente il ‘’Compendio di Materia Medica(Bencao Ganmu)’’, dizionario di farmacologia che Li Shizen scrisse in 27 anni, consultandoben800opere di medicina e testi antichi e attingendo al grande patrimonio di conoscenze familiari e popolari. L’enorme opera, pubblicata nel 1578, consta di 50 volumi in cui sono raccolti 1892 medicinali e 11.000 ricette. La sua mole e la grande precisione della sua compilazione hanno fatto ritenere Li Shizen il più grande farmacologo cinese dell’antichità. La ‘’Considerazione degli Otto Canali Straordinari’’ venne pubblicata nel 1550erimaneun’opera basilare nello studio di questa classe di Canali energetici. Infine, a noi pervenuta, gli ‘’Insegnamenti di Bin-hu sulla Diagnosi del Polso’’, pubblicata nel 1564, non è di minore importanza. Essa è scritta in formule logiche in rimapoetica, composte da righe di quattro o sette caratteri. Le righe di quattro caratteri sono un compendio dell’opera ‘’Dettagli selezionati dei quattro metodi di esame’’, scritto da Li Yanwen, padre di Li Shizen. Le rime si sette caratteri sono invece originali di quest’ultimo. In quest’ultima parte sono discusse 27 diverse qualità di polso: superficiale, profondo, lento, rapido, scivoloso, rugoso, vuoto, pieno, lungo, corto, ampio, nascosto, piccolo, fine, teso, diffuso, cavo, a pelle di tamburo, teso a corda, debole, molle, laborioso, annodato, eccitato, turbolento, intermittente e moderato. Prima di tale opera, la lunga storia della pulsologia cinese iniziata intorno al V sec. a.C. con gli insegnamenti attribuiti a Bian Queepro seguita in varie opere nel corso dei secoli, era arrivata a classificare nel famoso ‘’Mai Jing’’ (‘’Classico dei Polsi’’) del III sec d.C., 24 polsi diversi. L’aggiunta di ulteriori tre tipologie di polso e la sistematizzazione di tutta la loro classificazione da parte di Li Shizen, ha dato alla vita alla classificazione definitiva dei polsi in Medicina Tradizionale Cinese, cui si sono rifatte tutte le opere mediche successive, fino agli studi moderni del secolo passato in cui si fece uso dell’elettrocardiografo per studiare tutti i 27 caratteri del polso. Li Shizen morì nel 1593, lasciando dietro di sé imperitura memoria di grande medico, grande studioso e grande autore di Medicina. BIBLIOGRAFIA Compendio di Materia Medica: Bencao Gangmu, Vol. 1-2, Daybreak Studios, 2024. Li Shi-Zhen. Studio sui polsi. Guida illustrata – di Li Shen-Qing e WilliamMorris, Casa Editrice Ambrosiana, 2014.
- Il ruolo dell’agopuntura nell’immunomodulazione
DVM Erika De Marchi, Ruolo dell’agopuntura nell’immunomodulazione , Tesi SIAV, 2025 Il concetto di sistema immunitario è tradizionalmente descritto con una connotazione difensiva, non a caso si parla di “ difese immunitarie ”, come un esercito il cui unico compito è difendere l’organismo da minacce esterne, basandosi sulla contrapposizione tra ciò che è “self” e ciò che è “non-self”. Tuttavia, negli ultimi decenni, numerose evidenze scientifiche hanno messo in discussione questo modello rigido, dimostrando che il sistema immunitario, in realtà, svolge un’attività molto più dinamica e contestuale , in costante dialogo con l’ambiente interno ed esterno, in base al quale modula la propria risposta. In questa prospettiva, l’agopuntura si inserisce come strumento terapeutico in grado di modulare il sistema immunitario, riportandolo verso l’ equilibrio omeostatico . L’immunità secondo la Medicina Tradizionale Cinese Nella Medicina Tradizionale Cinese (MTC) non esiste un vero e proprio concetto di sistema immunitario, ma sicuramente il Fegato , definito il “Generale d’Armata”, svolge un ruolo fondamentale nella difesa, così come la Wei Qi , che agisce come una vera e propria “sentinella energetica” e costituisce la prima linea di difesa dell’organismo, proteggendo l’organismo dalle energie cosmopatogene: se la Wei Qi è forte, l’organismo è ben protetto; se si indebolisce, si è più esposti a infezioni, squilibri emotivi e disturbi autoimmuni. L’immunologia moderna Possiamo facilmente ritrovare l’ equilibrio tra lo Yin e lo Yang anche nel moderno concetto di immunologia, dove il sistema immunitario ha il compito fondamentale di proteggere l’organismo da stimoli esterni e interni tramite un’attività costante e dinamica, con l’obiettivo di mantenere un equilibrio protettivo nell’organismo. Per farlo esso opera come se fosse un organo di senso, costantemente ricettivo, in grado di percepire e interpretare lo stimolo non solo in base alle sue caratteristiche intrinseche, ma anche in relazione al contesto biologico, alla localizzazione tissutale e al tempo di esposizione. Nel contesto in cui avviene l’interazione con l’antigene, inoltre, sono coinvolte anche le fibre nervose che, attraverso neurotrasmettitori e peptidi, influenzano e regolano la risposta immunitaria. L’immunomodulazione Una volta compreso che il sistema immunitario non è statico, ma plastico, profondamente influenzato dal contesto interno ed esterno, e che il concetto di omeostasi immunitaria è una condizione di equilibrio dinamico, è naturale parlare di immunomodulazione, il cui obiettivo non è semplicemente quello di stimolare o sopprimere la risposta immunitaria, come fanno la maggior parte dei farmaci, ma piuttosto di guidarla, di accompagnarla verso un equilibrio funzionale. Si tratta di favorire un adattamento intelligente: potenziare la risposta quando necessario, o contenerla quando rischia di diventare dannosa, come accade nelle malattie autoimmuni o nelle infiammazioni croniche. In questo senso, l'immunomodulazione rappresenta un processo di regolazione fine, un'azione mirata a ristabilire l'omeostasi dinamica dell'organismo, mantenendo la capacità di rispondere in modo appropriato agli stimoli ambientali. Meccanismi di immunomodulazione dell’agopuntura L’agopuntura, agendo in sinergia con il sistema endocrino e nervoso, è in grado di modulare la risposta immunitaria in maniera bidirezionale, conservando quell’equilibrio dinamico proprio del sistema immunitario e mantenendolo attivo, prerogativa essenziale per un buon funzionamento delle difese dell’organismo. Analizzando gli studi condotti finora, possiamo definire tre meccanismi principali : stimolazione delle cellule immunitarie (anticorpi, linfociti, cellule NK); modulazione dell’equilibrio Th1/Th2 (allergie, malattie autoimmuni e patologie infettive, es. Leishmania); attivazione di interazioni neurali-immunitarie (endocannabinoidi, serotonina e altri neurotrasmettitori). Tra i punti più studiati con azione immunomodulante troviamo: ST36 (Zusanli) – tonifica il Qi e rafforza la Wei Qi; LI4 (Hegu) – espelle il vento esterno in fase acuta e sostiene la Wei Qi in fase cronica; LI11 (Quchi) – in caso di Calore del Sangue e Umidità-Calore; GV14 (Da Zhui) – purifica il Calore e libera l’esterno nelle invasioni di Vento; SP6 (Sanyinjiao) – tonifica il Qi e nutre lo Yin. Parallelamente l’ alimentazione fresca, la floriterapia australiana (Fringed Violet), la fitoterapia (Astragalus, Withania, Echinacea) e la micoterapia (Ganoderma, Maitake, Shitake) offrono strumenti complementari irrinunciabili per sostenere la risposta immunitaria. PNEI e MTC: due visioni che si incontrano La visione olistica dell’individuo e l’utilizzo dell’approccio integrato sono prerogative non solo della Medicina Tradizionale Cinese, ma anche della più moderna Psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI) , che studia le relazioni tra la psiche e i sistemi nervoso, endocrino e immunitario. Essi non operano come entità separate, ma costituiscono una rete di comunicazione continua, dinamica e reciproca , dove ogni alterazione emotiva, stress o stato mentale possono influenzare direttamente questi sistemi tramite il rilascio di neurotrasmettitori, peptidi, ormoni e cellule immunitarie. La MTC lo insegna da secoli: emozioni stagnanti, soprattutto la collera e la frustrazione, ostacolano il libero fluire del Qi e indeboliscono la Wei Qi, L’incontro tra PNEI e MTC non è quindi una forzatura moderna, ma un riconoscimento scientifico di una saggezza antica. Questo paradigma, scientificamente validato, fornisce una solida base teorica per spiegare il meccanismo d’azione dell’agopuntura, che al giorno d’oggi è sempre più necessario nell’ottica di una Evidence Based Medicine . Conclusioni Alla fine di questo percorso, emerge con chiarezza che la Medicina Tradizionale Cinese e l'immunologia moderna, pur utilizzando linguaggi e strumenti diversi, convergono sulla necessità di mantenere il Sistema Immunitario in una condizione di equilibrio dinamico tra difesa e adattamento, in costante comunicazione con gli altri Sistemi. Negli ultimi anni, anche la Medicina Veterinaria sta vivendo un profondo cambiamento culturale: gli animali d'affezione sono ormai parte integrante della famiglia e i loro proprietari chiedono sempre più spesso un approccio alla salute olistico, sistemico e personalizzato dove la prevenzione, supporto psichico-comportamentale e terapie integrate diventano centrali. In questo contesto, l' Agopuntura veterinaria si inserisce in modo naturale, offrendo strumenti efficaci per la modulazione del sistema immunitario , favorendo il ripristino della capacità innata di autoregolazione dell'organismo, la riduzione dello stress e la razionalizzazione dell'uso dei farmaci . In particolare nei disturbi immunomediati, spesso difficili da trattare e fonte di frustrazione per i proprietari, l’agopuntura rappresenta una risorsa preziosa da integrare alla medicina occidentale per potenziarne gli effetti. Alla luce di queste evidenze, l'integrazione delle Medicine Complementari nella pratica veterinaria moderna appare oggi non solo auspicabile, ma necessaria per rispondere con maggior consapevolezza e completezza alle esigenze dei nostri pazienti animali Bibliografia Bottaccioli F. e Bottaccioli A.G. (2024). Antico sapere cinese e scienza contemporanea . Torrazza Piemonte (TO): Amazon Italia Logistica s.r.l. Bottalo et Brotzu. (2014). Fondamenti di Medicina Tradizionale Cinese . Xenia. Wang M., Liu W., Gei J. and Liu S. (2023). The immunomodulatory mechanisms for acupuncture practice . Front. Immunol. 14.












