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  • Caso clinico di ANDROLOGIA EQUINA

    Dott.ssa Francesca Salmieri (DVM, diplomata SIAV) Carignoso è uno stallone anziano ormai non più utilizzato a scopi riproduttivi. La mattina del 05/12, dopo aver trascorso la notte con una vicina di box con manifestazione estrale, la sua proprietaria lo trova con il pene paralizzato e in fimosi, freddo e di colore pallido. Il suo caso mi è stato riferito da una collega per attuare dei trattamenti di Elettroagopuntura.  Alla visita ho potuto riscontrare: Lingua pallida, gonfia e umida Polso debole e lento Back Shu in vuoto: BL14 (PC) a destra, BL20 (SP) bilaterale Paresi ed estrema freddezza del pene  Tremori insorti dopo pochi minuti aver tolto la coperta Ho ipotizzato che l’estenuante notte passata vicino alla cavalla in calore avesse messo alla prova la libido di Carignoso, esaurendo l’Elemento Fuoco, tipologia alla quale il cavallo è riconducibile. La Terra, figlia del Fuoco, è stata indebolita dal deficit di quest’ultimo e dal tempo freddo e umido di quei giorni; i segni di Umidità-Freddo erano infatti chiari. Agopunti utilizzati bilateralmente in Elettroagopuntura (usati durante tutte le successive sedute) per 20 min a intensità di corrente 1 mA con aghi AcuTop 0,25x40 mm ed elettrostimolatore AS Super 4 Digital: BL31 (Shang Liao) BL32 (Ci Liao) BL33 (Zhong Liao) BL34 (Xiao Liao) I punti sopra elencati sono denominati Ba Liao e sono localizzati medialmente al ramo interno del Meridiano di Vescica, a livello sacrale. Sono utilizzati per trattare le affezioni dei genitali esterni, la disuria, i prolassi e i dolori a livello lombare e sacrale.                 Inoltre, sono stati trattati punti con ago secco (usati durante tutte le successive sedute con l’aggiunta di alcuni punti in base alla visita di quel giorno): VG20 (Bai Hui anteriore) SP6 (San Yin Jiao) VG4 (Ming Men) PC6 (Neiguan) Il sigaro di moxa è stato fondamentale per riscaldare il pene durante ogni sessione. Le sedute si sono susseguite con una cadenza iniziale di 2-3 giorni di intervallo e successivamente di 7 giorni fino a fine dicembre, per un totale di 5 sessioni. Già dopo la prima seduta il pene si presentava più retratto, andando a migliorare giorno dopo giorno fino alla (quasi) completa risoluzione. Sono molto soddisfatta dei risultati ottenuti e devo ringraziare la proprietaria di Carignoso e la collega referente che si sono impegnate moltissimo con bendaggi e terapie locali ed accettando senza indugi le mie proposte.  L’Elettroagopuntura si è rivelata un ottimo strumento di trattamento delle affezioni del pene e dei genitali esterni dello stallone e della fattrice, utile per i casi di priapismo, lesioni traumatiche di pene e vulva, lassità delle labbra vulvari e disuria.

  • XXVIII GIORNATA STUDIO S.I.A.V.

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  • CORSO INTRODUTTIVO DI TUINA e SHIATSU PER PICCOLI ANIMALI

    5-6-7giugno 2026 (SHIATSU) 19-20-21giugno 2026(TUINA) Costo : 600 euro Aperto a medici veterinari con nozioni di medicina tradizionale cinese Finalità del corso: Il corso introduttivo di Tuina e Shiatsu permette agli allievi, di apprendere le basi teorico-pratiche di queste due discipline, in modo tale da poter effettuare determinate manovre sull’animale in salute in totale sicurezza. Verrà rilasciato un attestato di frequenza a chi avrà seguito entrambi i fine settimana. Il corso introduttivo verrà tenuto valido per accedere al percorso avanzato. Si chiede se possibile di portare il proprio cane la domenica di entrambi i week end. Docenti del corso di Shiatsu Monica Merlini, Roberta Pozzi Docenti del corso di Tuina Marcella Cavallo, Eliana Amorosi Consulta il programma completo

  • CORSO DI FITOTERAPIASECONDO LA MTCV

    Online – Gennaio/Giugno 2026 Consulta il programma

  • XXVI SEMINARIO INTERNAZIONALE SIAV - Rimini 2-3-4 Ottobre 2025

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  • LI SHIZHEN

    La lunga storia della Medicina Tradizionale Cinese è ricca di aneddoti, storie e personaggi.Fra questi ultimi vi sono figure francamente mitologiche, di importanza quasi sacrale, come Huangdi e Qi Bo, altre che si muovono al limite di storia e mitologia ed infinevi sonomedici vissuti in epoca storica, ma che non sono meno importanti per la storiadellamedicina cinese. Fra le figure storiche famose ed importanti vi è sicuramente quella di Li Shizhen, vissuto nel XVI secolo, durante il periodo d’oro della dinastia Ming (1368-1644 d.C.), che può essere ritenuto uno dei medici e degli studiosi più famosi ed importanti dell’intera storia della Medicina Cinese. Egli nacque nel 1518 a Jizhou, città della provincia di Hubei, famosa in tutta la Cina antica per la produzione di preparati fitoterapici. Veniva da una famiglia di medici. Il nonno era stato infatti un medico itinerante, che aveva praticato fitoterapia e agopuntura e aveva girato moltissimo di città in città in varie regioni, incamerando per tale motivo una grande conoscenza dell’influenza del territorio sulle patologie e venendo a conoscenza di tantissime ricette tradizionali di fitoterapia. Il padre, Li Yanwen, aveva occupato la posizione di medico ufficiale subordinato presso l’Accademia Imperiale di Medicina ed era diventato abbastanza famoso, pubblicando diverse opere sulla diagnosi del polso, l’uso del ginseng e l’utilizzo della moxibustione. Egli aveva sperato in una carriera da funzionario imperiale per il figlio, ma quest’ultimo volle a tutti i costi seguire le orme del padre e del nonno nella carriera medica. Grazie alle sue capacità e all’importante patrimonio di conoscenze mediche trasmessogli da nonno e padre, Li Shizen ebbe una folgorante carriera che lo portò a diventare medico capo presso l’Ospedale dei Medici Imperiali a Pechino, ma lasciò tale incarico per tornare a casa a fare il medico a tempo pieno. Fu autore di 12 libri di cui ci sono pervenuti solo tre: il ‘’Compendio di Materia Medica(Bencao Ganmu)’’, la ‘’Considerazione degli Otto Canali Straordinari’’ e gli ‘’Insegnamenti di Bin-hu sulla Diagnosi del Polso’’. Di questi, il più importante è certamente il ‘’Compendio di Materia Medica(Bencao Ganmu)’’, dizionario di farmacologia che Li Shizen scrisse in 27 anni, consultandoben800opere di medicina e testi antichi e attingendo al grande patrimonio di conoscenze familiari e popolari. L’enorme opera, pubblicata nel 1578, consta di 50 volumi in cui sono raccolti 1892 medicinali e 11.000 ricette. La sua mole e la grande precisione della sua compilazione hanno fatto ritenere Li Shizen il più grande farmacologo cinese dell’antichità. La ‘’Considerazione degli Otto Canali Straordinari’’ venne pubblicata nel 1550erimaneun’opera basilare nello studio di questa classe di Canali energetici. Infine, a noi pervenuta, gli ‘’Insegnamenti di Bin-hu sulla Diagnosi del Polso’’, pubblicata nel 1564, non è di minore importanza. Essa è scritta in formule logiche in rimapoetica, composte da righe di quattro o sette caratteri. Le righe di quattro caratteri sono un compendio dell’opera ‘’Dettagli selezionati dei quattro metodi di esame’’, scritto da Li Yanwen, padre di Li Shizen. Le rime si sette caratteri sono invece originali di quest’ultimo. In quest’ultima parte sono discusse 27 diverse qualità di polso: superficiale, profondo, lento, rapido, scivoloso, rugoso, vuoto, pieno, lungo, corto, ampio, nascosto, piccolo, fine, teso, diffuso, cavo, a pelle di tamburo, teso a corda, debole, molle, laborioso, annodato, eccitato, turbolento, intermittente e moderato. Prima di tale opera, la lunga storia della pulsologia cinese iniziata intorno al V sec. a.C. con gli insegnamenti attribuiti a Bian Queepro seguita in varie opere nel corso dei secoli, era arrivata a classificare nel famoso ‘’Mai Jing’’ (‘’Classico dei Polsi’’) del III sec d.C., 24 polsi diversi. L’aggiunta di ulteriori tre tipologie di polso e la sistematizzazione di tutta la loro classificazione da parte di Li Shizen, ha dato alla vita alla classificazione definitiva dei polsi in Medicina Tradizionale Cinese, cui si sono rifatte tutte le opere mediche successive, fino agli studi moderni del secolo passato in cui si fece uso dell’elettrocardiografo per studiare tutti i 27 caratteri del polso. Li Shizen morì nel 1593, lasciando dietro di sé imperitura memoria di grande medico, grande studioso e grande autore di Medicina. BIBLIOGRAFIA Compendio di Materia Medica: Bencao Gangmu, Vol. 1-2, Daybreak Studios, 2024. Li Shi-Zhen. Studio sui polsi. Guida illustrata – di Li Shen-Qing e WilliamMorris, Casa Editrice Ambrosiana, 2014.

  • Il ruolo dell’agopuntura nell’immunomodulazione

    DVM   Erika De Marchi, Ruolo dell’agopuntura nell’immunomodulazione , Tesi SIAV, 2025 Il concetto di sistema immunitario è tradizionalmente descritto con una connotazione difensiva, non a caso si parla di “ difese immunitarie ”, come un esercito il cui unico compito è difendere l’organismo da minacce esterne, basandosi sulla contrapposizione tra ciò che è “self” e ciò che è “non-self”. Tuttavia, negli ultimi decenni, numerose evidenze scientifiche hanno messo in discussione questo modello rigido, dimostrando che il sistema immunitario, in realtà, svolge un’attività molto più dinamica e contestuale , in costante dialogo con l’ambiente interno ed esterno, in base al quale modula la propria risposta.  In questa prospettiva, l’agopuntura si inserisce come strumento terapeutico in grado di modulare  il sistema immunitario, riportandolo verso l’ equilibrio omeostatico . L’immunità secondo la Medicina Tradizionale Cinese Nella Medicina Tradizionale Cinese (MTC) non esiste un vero e proprio concetto di sistema immunitario, ma sicuramente il Fegato , definito il “Generale d’Armata”, svolge un ruolo fondamentale nella difesa, così come la Wei Qi , che agisce come una vera e propria “sentinella energetica” e costituisce la prima linea di difesa dell’organismo, proteggendo l’organismo dalle energie cosmopatogene: se la Wei Qi è forte, l’organismo è ben protetto; se si indebolisce, si è più esposti a infezioni, squilibri emotivi e disturbi autoimmuni. L’immunologia moderna Possiamo facilmente ritrovare l’ equilibrio tra lo Yin e lo Yang anche nel moderno concetto di immunologia, dove il sistema immunitario ha il compito fondamentale di proteggere l’organismo da stimoli esterni e interni tramite un’attività costante e dinamica, con l’obiettivo di mantenere un equilibrio protettivo nell’organismo. Per farlo esso opera come se fosse un organo di senso, costantemente ricettivo, in grado di percepire e interpretare lo stimolo non solo in base alle sue caratteristiche intrinseche, ma anche in relazione al contesto biologico, alla localizzazione tissutale e al tempo di esposizione. Nel contesto in cui avviene l’interazione con l’antigene, inoltre, sono coinvolte anche le fibre nervose che, attraverso neurotrasmettitori e peptidi, influenzano e regolano la risposta immunitaria. L’immunomodulazione Una volta compreso che il sistema immunitario non è statico, ma plastico, profondamente influenzato dal contesto interno ed esterno, e che il concetto di omeostasi immunitaria è una condizione di equilibrio dinamico, è naturale parlare di immunomodulazione, il cui obiettivo non è semplicemente quello di stimolare o sopprimere la risposta immunitaria, come fanno la maggior parte dei farmaci, ma piuttosto di guidarla, di accompagnarla verso un equilibrio funzionale. Si tratta di favorire un adattamento intelligente: potenziare la risposta quando necessario, o contenerla quando rischia di diventare dannosa, come accade nelle malattie autoimmuni o nelle infiammazioni croniche. In questo senso, l'immunomodulazione rappresenta un processo di regolazione fine, un'azione mirata a ristabilire l'omeostasi dinamica dell'organismo, mantenendo la capacità di rispondere in modo appropriato agli stimoli ambientali​. Meccanismi di immunomodulazione dell’agopuntura  L’agopuntura, agendo in sinergia con il sistema endocrino e nervoso, è in grado di modulare la risposta immunitaria in maniera bidirezionale, conservando quell’equilibrio dinamico proprio del sistema immunitario e mantenendolo attivo, prerogativa essenziale per un buon funzionamento delle difese dell’organismo. Analizzando gli studi condotti finora, possiamo definire tre meccanismi principali : stimolazione delle cellule immunitarie (anticorpi, linfociti, cellule NK);  modulazione dell’equilibrio Th1/Th2 (allergie, malattie autoimmuni e patologie infettive, es. Leishmania); attivazione di interazioni neurali-immunitarie (endocannabinoidi, serotonina e altri neurotrasmettitori). Tra i punti più studiati con azione immunomodulante troviamo: ST36 (Zusanli)  – tonifica il Qi e rafforza la Wei Qi; LI4 (Hegu)  – espelle il vento esterno in fase acuta e sostiene la Wei Qi in fase cronica; LI11 (Quchi)  – in caso di Calore del Sangue e Umidità-Calore; GV14 (Da Zhui)  – purifica il Calore e libera l’esterno nelle invasioni di Vento; SP6 (Sanyinjiao)  – tonifica il Qi e nutre lo Yin. Parallelamente l’ alimentazione  fresca, la floriterapia australiana (Fringed Violet), la fitoterapia  (Astragalus, Withania, Echinacea) e la micoterapia  (Ganoderma, Maitake, Shitake) offrono strumenti complementari irrinunciabili per sostenere la risposta immunitaria. PNEI e MTC: due visioni che si incontrano La visione olistica dell’individuo e l’utilizzo dell’approccio integrato sono prerogative non solo della Medicina Tradizionale Cinese, ma anche della più moderna Psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI) , che studia le relazioni tra la psiche e i sistemi nervoso, endocrino e immunitario. Essi non operano come entità separate, ma costituiscono una rete di comunicazione continua, dinamica e reciproca , dove ogni alterazione emotiva, stress o stato mentale possono influenzare direttamente questi sistemi tramite il rilascio di neurotrasmettitori, peptidi, ormoni e cellule immunitarie. La MTC lo insegna da secoli: emozioni stagnanti, soprattutto la collera e la frustrazione, ostacolano il libero fluire del Qi e indeboliscono la Wei Qi, L’incontro tra PNEI e MTC non è quindi una forzatura moderna, ma un riconoscimento scientifico di una saggezza antica. Questo paradigma, scientificamente validato, fornisce una solida base teorica per spiegare il meccanismo d’azione dell’agopuntura, che al giorno d’oggi è sempre più necessario nell’ottica di una Evidence Based Medicine . Conclusioni Alla fine di questo percorso, emerge con chiarezza che la Medicina Tradizionale Cinese e l'immunologia moderna, pur utilizzando linguaggi e strumenti diversi, convergono sulla necessità di mantenere il Sistema Immunitario in una condizione di equilibrio dinamico  tra difesa e adattamento, in costante comunicazione con gli altri Sistemi. Negli ultimi anni, anche la Medicina Veterinaria sta vivendo un profondo cambiamento culturale: gli animali d'affezione sono ormai parte integrante della famiglia e i loro proprietari chiedono sempre più spesso un approccio alla salute olistico, sistemico e personalizzato dove la prevenzione, supporto psichico-comportamentale e terapie integrate diventano centrali. In questo contesto, l' Agopuntura veterinaria  si inserisce in modo naturale, offrendo strumenti efficaci per la modulazione del sistema immunitario , favorendo il ripristino della capacità innata di autoregolazione  dell'organismo, la riduzione dello stress  e la razionalizzazione dell'uso dei farmaci . In particolare nei disturbi immunomediati, spesso difficili da trattare e fonte di frustrazione per i proprietari, l’agopuntura rappresenta una risorsa preziosa da integrare alla medicina occidentale per potenziarne gli effetti. Alla luce di queste evidenze, l'integrazione delle Medicine Complementari  nella pratica veterinaria moderna appare oggi non solo auspicabile, ma necessaria  per rispondere con maggior consapevolezza e completezza alle esigenze dei nostri pazienti animali​ Bibliografia Bottaccioli F. e Bottaccioli A.G. (2024). Antico sapere cinese e scienza contemporanea . Torrazza Piemonte (TO): Amazon Italia Logistica s.r.l. Bottalo et Brotzu. (2014). Fondamenti di Medicina Tradizionale Cinese . Xenia. Wang M., Liu W., Gei J. and Liu S. (2023). The immunomodulatory mechanisms for acupuncture practice . Front. Immunol. 14.

  • OLI ESSENZIALI E CAMBI DI STAGIONE NEGLI ANIMALI DOMESTICI

    Dott.ssa Chiara Cassis, DVM, SIAV I cambi di stagione influiscono anche sui nostri animali domestici. Le ore di luce che cambiano, le temperature, influiscono sia a livello fisico che comportamentale sui nostri cani e gatti. Non tutti gli animali avvertono il cambiamento nella stessa maniera, ma utilizzare gli Oli Essenziali nei cambi di stagione può essere un valido aiuto per ripristinare dei cambiamenti sia per noi sia per i nostri pet conviventi.  Come sempre inizio con il ricordare che non tutti gli oli essenziali sono adeguati, nel caso dei nostri animali domestici è bene utilizzarli previa comunicazione con il Medico Veterinario curante e soprattutto ricordo che gli oli essenziali che si utilizzano è fondamentale siano certificati, edibili e conoscerne le differenze nell’utilizzo su cani e gatti, i quali hanno un assorbimento diverso e quindi anche una tossicità diversa.  Un’altra accortezza è quella di esporre l’animale all’olio essenziale solo se si è verificato prima che l’odore percepito non sia fonte di disagio, qualora si diffondano per la prima volta è bene essere presenti ed esporli per breve tempo. Qualora si utilizzassero direttamente sul corpo dell’animale è bene farlo in diluizione (che cambia tra specie) di un olio neutro vettore sotto stretto controllo di un Medico Veterinario che si occupa di Oli Essenziali. Dal punto di vista fisico, animali che ad esempio già soffrono di problemi ortopedici, nei cambi di stagione potrebbero risentire maggiormente di dolori o fastidi ad articolazioni ed ossa, motivo per cui potrebbe essere un utile sostegno utilizzare degli oli essenziali per dei massaggi rilassanti che permettano così di veicolare l’olio a contatto con le zone di dolore o infiammazione. Ad esempio la lavanda è un potente miorilassante che può aiutare in questi casi.  L’ incenso  è un OE che lavora molto bene sulle articolazioni andando a dare un effetto antinfiammatorio.  La menta  è un valido ausilio per muscoli e ossa, attenzione all’utilizzo in cani anziani, è infatti molto stimolante.  Animali che soffrono di dermatiti stagionali potrebbero utilizzare ad esempio degli idrolitici di lavanda  o elicriso  in via topica per andare a lenire e sostenere alterazioni della cute.  Anche su problematiche del sistema immunitario si può intervenire con gli OE ad esempio con una miscela di menta , lavanda  e limone . I cambiamenti di stagione infatti, in soggetti predisposti, può andare ad alterare il sistema immunitario.  Dal punto di vista comportamentale potrebbero esserci dei cambiamenti a livello di umore. In questo caso ci vengono in aiuto tutti gli OE che rientrano nella categoria degli Agrumi. Olio essenziale di limone  o arancio   dolce  sono dei validissimi alleati per ritrovare la serenità e il benessere mentale.  Diffondere uno di questi oli per circa 30 minuti al giorno può ripristinare un benessere emotivo a tutto tondo. Qualora il cambiamento di stagione possa influire sul ritmo sonno veglia la lavanda in diffusione o utilizzata per un massaggio serale può andare a conciliare un sonno rilassato e sereno.  Animali che per i cambiamenti di stagione diventano invece eccessivamente letargici possono essere stimolati con olio essenziale di menta , fatta eccezione per l’animale anziano che naturalmente avrà dei momenti letargici superiori a quelli di veglia.  Nei cambi di stagione si sa, anche il clima può risentirne e andando incontro al periodo estivo i temporali possono essere all’ordine del giorno. Per animali che ne soffrono l’utilizzo di oli essenziali può essere un aiuto in più. Oli essenziali come il Patchouli  o l’ incenso  in diffusione possono radicare l’animale cercando di farlo rimanere nel momento presente. La lavanda  può favorire il rilassamento , gli agrumi  possono dare serenità.  Decidere se utilizzarli in diffusione o per via topica è una scelta da fare con il Medico Veterinario, il quale deve fare un'anamnesi accurata per capire il motivo per cui il paziente deve iniziare l’utilizzo di OE, valutare se il soggetto sta facendo altre terapie (gli OE infatti possono avere interazioni con i farmaci) e decidere se la somministrazione di questi può essere utile o meno.  BIBLIOGRAFIA •  Autori vari, “Modern Essentials Manuale” , 11a edizione casa editrice Aromatools •  Paolo Bruno, Costanza Giunti, Dario Sotto Corona “Gli oli essenziali in agopuntura – basi teoriche ed esperienza terapeutica” , Ed. Tecniche Nuove, 2013 •  Kristen Leigh Bell “Aromaterapia olistica per gli animali – guida completa all’impiego di oli essenziali e idrolati con cani, gatti, cavalli e altri animali” , Ed. Enea Edizioni - Macro Edizioni, 2020 •  Franco Bottalo, “Alchimia degli oli essenziali nella tradizione del maestro Jeffrey Chong Yuen”, Edizioni Xenia, 2016

  • Intenzionalità di guarigione: l’equilibrio dell’Agopuntore

    (Massimo Barilli, DVM) Lo scorso settembre si è tenuto a Firenze il 25°Congresso Internazionale S.I.A.V. e tra le comunicazioni brevi ho portato la relazione intitolata “Intenzionalità di Guarigione: l’equilibrio dell’Agopuntore”. Lo scopo di questo lavoro era quello di analizzare l’intenzionalità di guarigione dell’Agopuntore durante una seduta di agopuntura secondo la Medicina Tradizionale Cinese per migliorare eventualmente l’efficacia della terapia stessa. Volendo entrare in profondità per analizzare questo aspetto della seduta di agopuntura si sono aperte porte del tutto inaspettate come la fisica quantistica, la psicologia, la filosofia e perché no anche la spiritualità. L’agopuntura , come sappiamo, è a tutti gli effetti una medicina energetica . In Medicina Tradizionale Cinese (MTC) l’energia assume diverse denominazioni a seconda di quali parametri vengono considerati ma, nonostante questo, possiamo dire che l’energia è comunque unica. Se in oriente l’energia ha da sempre assunto una connotazione di assoluta normalità, in occidente la situazione è da sempre stata molto diversa. In occidente, infatti, soprattutto nell’800, si è radicata la visione meccanicistica e riduzionista della scienza secondo la quale tutto, compresa l’energia, deve essere misurabile, quantificabile e ripetibile. Questa visione della scienza ha avuto credito f ino agli inizi del ’900 quando la teoria quantistica e la relatività hanno rivoluzionato il mondo scientifico. La teoria quantistica ha cambiato radicalmente la concezione di energia. In quel periodo famosi fisici hanno scoperto che negli spazi sub-atomici, apparentemente vuoti, la materia si manifesta in campi di possibilità (Campo Energetico Unificato o Campo Punto Zero) dove le particelle comparivano e sparivano senza un motivo ben preciso. Addirittura gli scienziati constatarono che i fotoni o quanti di energia si trasformavano in particelle e quindi in materia quando c’era la presenza di un Osservatore. Il Campo Energetico Universale è stato anche denominato Mente Universale (C.G.Jung) o Mente non Locale (W. Pauli). Nel singolo essere umano o animale il Campo Energetico Unificato viene denominato Mente Individuale come espressione psicologica individuale di una entità mentale più vasta. Nel soggetto animale, quindi, il CEU viene detto Campo Energetico dell’Organismo (CEO) o Biocampo ed è in diretta connessione con il Campo Punto Zero Universale. Rupert Sheldrake negli anni ’80 ha dimostrato che il Biocampo individuale è connesso e in risonanza con tutti i Biocampi esistenti dando origine alla Mente Estesa . Il fisico Amit Goswami all’inizio degli anni 2000 ha affermato che la Coscienza, strettamente collegata alla Mente , è a tutti gli effetti uno stato quantistico che, in quanto tale, permea tutti gli esseri viventi e non (Coscienza Universale) . La Coscienza Soggettiva, quindi, comunica direttamente con la Coscienza Universale e con le Coscienze di tutti gli esseri viventi. Il filosofo americano contemporaneo John Searle sostiene che la Coscienza dell’uomo (soggettiva) va dove è diretta l’Intenzione cioè la capacità di rivolgere l’attenzione verso un oggetto. Il pensiero di John Searle si adatta perfettamente all’atto dell’agopuntura poiché nel momento in cui l’agopuntore infigge l’ago con intenzione c’è un’immediata connessione tra la Coscienza del terapeuta e quella del paziente oltre che con l’agopunto stesso. Il fisico informatico Federico Faggin parla di Unità di Coscienza composta da Coscienza, Identità e Libero Arbitrio. Il Libero Arbitrio esprime l’Intenzione e lo scopo dell’organismo e collega il suo stato interiore alla realtà esteriore. Per rendere efficace questo momento il terapeuta deve essere in grado di esercitare una centratura di sé stesso con l’aiuto di pratiche come, per esempio, la Meditazione, il Qi Gong e il Tai Chi. Le pratiche appena citate preparano il soggetto, nel nostro caso l’agopuntore, ad avere presenza mentale, consapevolezza e intenzionalità di guarigione del paziente. Bibliografia : Gioacchino M. Pagliaro “Intenzionalità di guarigione” Ed. Amrita Bologna 2021 F. Capra “Il punto di svolta” Feltrinelli, Milano 1984 F. Fracas “Il mondo secondo la fisica QuanAsAca” Sperling e Kupfer, Milano 2017 R. Sheldrake “La mente estesa” Apogeo, Milano 2006 A. Goswami “Illuminazione QuanAca” Ed. Mediterranee, Roma 2007 J. Searle “Mente, cervello, Intelligenza” Bompiani, Milano 1985 E. Paolelli “Neuro-QuanAsAca” Nuova IPSA Editore G. M. Pagliaro “Mente, meditazione e benessere” Tecniche nuove Ed. J P Kransensky “La meditazione taoista Ch’an” Mediterranee Ed. F. Faggin “Irriducibile” Ed. Mondadori

  • Lo Shang Han Lun

    Lo Shang Han Lun (Trattato sulle Malattie da Freddo o Trattato sulle Malattie febbrili da Freddo) è un testo classico della Medicina Tradizionale Cinese, scritto da Zhang Zhongjing, un medico vissuto durante la dinastia Han orientale, agli inizi del III secolo d.C. È considerato uno dei "cinque tesori" della Medicina Tradizionale Cinese ed è secondo, in ordine di importanza, come testo di medicina, soltanto al Huangdi Neijing, il “Classico dell’Interno dell’Imperatore Giallo” . Siamo infatti davanti ad uno dei testi più importanti e studiati nella Medicina Cinese; testo di riferimento da secoli per studiosi e praticanti di agopuntura, erboristeria e altre discipline della Medicina Tradizionale Cinese.     L'opera fu in seguito riorganizzata da Wang Shu He durante la dinastia Jin; infine, nel periodo della dinastia Song, fu divisa da Jiao Zheng Yi Shu Ju in due volumi, che sono quelli utilizzati oggigiorno:  lo Shang  Han  Lun o  “Trattato delle  Malattie da  Freddo”  e  i l Jin  Gui Yao  Lue o “ Prescrizioni Custodite nel Cofanetto d’Oro” . Il  testo  si  compone  di  398  sezioni  ed  analizza  le  cause,  i  meccanismi  patogenetici  e  il trattamento delle malattie acute, in particolare quelle legate alla penetrazione nell'organismo dell'energia  cosmopatogena  Vento-Freddo.  Di  queste  sezioni,  13  si  riferiscono  prescrizioni erboristiche. Il testo descrive le malattie attraverso la teoria di quelli che vengono detti i "Sei Meridiani", vale a dire i Sei Livelli Energetici (Tai Yang, Shao Yang, Yang Ming, Tai Yin, Shao Yin, Jue Yin) che rappresentano nel testo diverse fasi di progressione patologica. Le sindromi dei Livelli Energetici sono state descritte per la prima volta nel capitolo XXI dello Huangdi Neijing, nel IV secolo a.C., e riprese successivamente da Zhang Zhong Jing nello Shang Han Lun, sette secoli dopo. Nel  Huangdi  Neijing,  l’approfondimento  e  l’aggravamento  della  patologia  lungo  i  Sei  Livelli Energetici viene osservato da un punto di vista che parte da considerazioni anatomof isiologiche dei Sei Livelli legate principalmente ai Meridiani energetici; mentre lo Shang Han Lun si pone da una prospettiva che privilegia soprattutto la f isiopatologia degli Organi e dei Visceri più che i Canali In quest'ultima opera, in particolare, si analizza come il fattore patogeno Vento-Freddo penetri all’interno dell’organismo, attaccando i vari Livelli Energetici e determinando la comparsa di patologie febbrili. Nel libro vengono esposte ampiamente l’eziopatogenesi, la semeiologia, la diagnostica, la clinica e la terapia delle patologie indotte dall’attacco de l Freddo patogeno.     In realtà, in questa complessa opera, c'è molto di più che la sola descrizione della progressione del Vento-Freddo attraverso i Sei Livelli. In essa, infatti, viene sviluppato un modello generale di come avviene l'attacco di Energie cosmopatogene e di come l’organismo reagisce per adattarsi ad esso. Il modello delle Sindromi di Livello, durante la penetrazione del Vento-Freddo nell’organismo, diviene dunque cosi un modello generale di interpretazione della modalità di penetrazione di a ltri Fattori esterni eziopatogenetici, come il Calore e l'Umid ità . Questo studio sulla penetrazione del Vento-Freddo fu effettivamente seguito da quello sulla penetrazione del Calore, descritto attraverso le sindromi degli Strati, e da quello dell’attacco di Umidità-Calore, secondo le sindromi dei Tre Riscaldatori. Ma per avere ciò furono necessari diversi  secoli, in  quanto   la  sistematizzazione  delle  sindromi  degli  Strati  e  di  quelle  dei Riscaldatori risale nientemeno che ai secoli XVIII e XIX. Perché questo sfasamento storico e perché nello Shang Han Lun ci si occupa solo delfattore patogeno Freddo? Va rilevato che la teoria delle sindromi dei Sei Livelli è nata nel periodo di dominio delle dinastie del Nord, che avevano la loro sede di governo nelle regioni settentrionali della Cina, in diverse città lungo il corso del Fiume Giallo. Il c lima di queste regioni era freddo, abbastanza ventilato e perlopiù secco. Ciò giustifica il fatto che le popolazioni soffrissero soprattutto di patologie da Vento-Freddo e che l’analisi eziopatogenetica delle Energie cosmo patogene vertesse proprio sul Vento e sul Freddo.   Va inoltre detto che le patologie da Calore-Umidità possono essere assimilate a patologie contagiose epidemiche che scarsamente si presentano in questo periodo della storia cinese, in quanto la popolazione viveva dispersa su un territorio molto ampio. Dunque, sia i fattori climatici che quelli demografici giustificavano una scarsa diffusione di epidemie. Quando la capitale cinese fu trasferita a Nanchino (capitale del Sud), in una regione caldo-umida e riccamente popolata, il modello dello Shang Han Lun mostrò alcuni limiti. Non era infatti in grado di spiegare adeguatamente le patologie epidemiche correlate a sindromi dominate da segni di penetrazione del Calore e dell’Umidità. Questo portò alla necessità di una revisione generale del modello eziopatogenetico dei Sei Livelli Energetici e ciò portò alla nascita delle teorie degli Strati e dei Tre Riscaldatori. Questi approfondimenti hanno ulteriormente arricchito la Medicina Tradizionale Cinese senza però nulla togliere all'importanza dello Shang Han Lun e della sua visione della fisiopatologia e della terapia. Questo antico testo rimane infatti attualissimo nella sua capacità di indirizzare il terapeuta verso la risoluzione di complessi quadri patologici da patogeni esterni. Basti pensare che durante l'epidemia da Coronavirus, in Cina, le ricette terapeutiche utilizzate in sinergia con i farmaci occidentali, venivano proprio da questo intramontabile testo. Bibliografia Shang Han Lun, a cura di Giorgia Tonchia e Luca Frangipane,2023 Introduzione allo Shang Han Lun, a cura di Emilio Simongini e Leda Bultrini, edizioni XIN SHU 2016 https:// www.oloselogos.it/wp-content/uploads/2020/07/Lepidemiologi.pdf

  • REHMANNIA 6 - Liu Wei di Huang Wan:impiego in una cagnolina con Sindrome Bi

    (Eliana Amorosi, DVM, S.I.A.V.) Questa ricetta della Fitoterapia Tradizionale Cinese è molto impiegata e si adatta ad un numero elevatissimo di patologie, che si manifestano soprattutto in età medio avanzata. Gli ingredienti sono i seguenti: SHU DI HUANG - Rehmannia glutinosa radice SHAN ZHU YU - Cornus officinalis frutto SHAN YAO - Dioscorea opposita rizoma ZE XIE - Alisma orientalis rhizoma MU DAN PI - Paeonia suffruticosa corteccia della radice FU LING - Poria cocos sclerozio Classe farmacologica :  TONICI DELLO YIN  Indicazioni Classiche : nutre e tonifica lo Yin di Rene e Fegato . Controindicazioni : Vuoto di Yang. Analizziamo ad uno ad uno i componenti: Rehmannia glutinosa radice ( Shu Di Huang )  è “ l’erba imperatore”  di questa ricetta. Ha natura leggermente tiepida e sapore dolce. Gli organi bersaglio sono Rene, Fegato e secondariamente Cuore. Nutre e tonifica il sangue, nutre lo Yin, sostiene il Jing e il midollo. Le indicazioni di utilizzo sono: vertigini, cefalee, palpitazioni, deficit di Sangue, dolore alle ginocchia, sintomi da deficit dello Yin con calore e agitazione. Cornus officinalis frutto ( Shan Zhu Yu ) ha natura leggermente tiepida e sapore aspro, leggermente dolce. Ha tropismo per Fegato e Rene. Tonifica il Rene e consolida il Jing, Tonifica il Fegato e trattiene il sangue, contrasta la sudorazione grazie alla sua azione astringente. Trova indicazione in caso di astenia lombare da deficit del Rene, sia Yin sia Yang ed emorragie con particolare indicazione per i sanguinamenti uterini.  Dioscorea opposita rizoma ( Shan Yao ) ha natura neutra leggermente fresca e sapore amaro. Si indirizza a Fegato, Stomaco e Vescica. Promuove la diuresi e drena l’umidità, separa il puro dall’impuro, espelle il vento-umidità, drena l’umidità-calore dalla pelle. Si utilizza per: disuria, urine torbide, artralgie, mialgie, lombalgia, dolori agli arti posteriori e dermatiti correlati alla presenza di vento umidità, umidità freddo e umidità calore. Alisma orientalis rhizoma ( Ze Xie ) ha natura fredda, sapore dolce e insipido e si indirizza a Rene e Vescica. Promuove la diuresi e drena l’umidità, purifica il calore, soprattutto il calore vuoto da deficit di Yin del Rene. È indicata per disuria, stranguria, diarrea correlata a presenza di umidità e umidità calore, edemi, sindromi da ristagno dei liquidi, sindrome da calore vuoto per deficit dello Yin di Rene e Fegato. Paeonia suffruticosa corteccia della radice ( Mu Dan Pi ) ha natura fresca e sapore amaro e acido. Ha come organi bersaglio Fegato e Milza. Nutre e tonifica il Sangue, trattiene e consolida lo Yin, Calma il Fegato, trattenendo lo Yang che va verso l’alto. Poria cocos sclerozio (Fu Ling) ha natura neutra, sapore dolce e insipido. Si indirizza a Cuore, Milza, Polmone, Vescica. Promuove la diuresi e drena l’umidità, tonifica la Milza e rafforza il Jiao Medio, ha azione sedativa. Si può utilizzare per tutti i quadri da accumulo di umidità (edemi, disuria, diarrea, tosse con espettorato, etc.), per le sindromi da deficit di Milza con astenia e anoressia e in caso di palpitazioni, ansietà, insonnia. La ricetta, che associa sostanze toniche e rimedi drenanti, è ben bilanciata e adatta ad utilizzi anche molto prolungati nel tempo.  In medicina umana viene indicata per contrastare i disturbi della menopausa e svolge un’azione di sostegno in questa fase della vita della donna, in cui si hanno spesso sintomi da vuoto di Yin di Rene, come vampate di calore, bocca e gola secche, soprattutto di notte, con conseguenza negative sul sonno e sull’attività mentale. Il Vuoto di Yin di Rene e Fegato , in cui si può pensare di ricorrere a questo fitoterapico, si presenta nell’animale con i seguenti sintomi , non sempre tutti presenti: -Secchezza oculare, cali dell’acuità visiva e uditiva - Feci secche, oliguria con urine scure - Dolore e/o debolezza a livello di lombi e ginocchia - Irrequietezza, insonnia - Lingua asciutta, rossa, con induito scarso, polsi fini e rapidi Alcune problematiche occidentali in cui può essere indicato, oltre alla sindrome climaterica della donna, sono: ipertensione arteriosa, infezioni croniche delle alte e basse vie urinarie, diabete mellito, ipertiroidismo, congiuntiviti croniche. Caso clinico: Flo Un caso in cui questo fitoterapico ha avuto un effetto positivo immediato è quello di una cagnolina di nome Flo, di 10 anni,  originaria della Sicilia, adottata a 3 mesi di età. Da piccola non si faceva avvicinare e ha avuto alcuni problemi nell’accrescimento. Circa un anno fa ha iniziato a presentare  dolorabilità e debolezza a livello lombare, fatica a camminare,   zoppia altalenante  sugli arti anteriori e soprattutto sui posteriori , in particolare a sinistra, che, inizialmente lievi, sono andati via via peggiorando, tanto che scendeva scivolando sugli anteriori dal divano e faceva fatica ad alzarsi e a salire le scale. Aveva spesso tremori muscolari , dopo aver camminato tanto e soprattutto nel pomeriggio/sera (orario di marea energetica del Rene: ore 17-19).  Spesso si mordicchiava il lato della gamba o le zampe, in particolare nel tardo pomeriggio e nei momenti di stress. La  muscolatura  era gradualmente diventata ipotrofica. La proprietaria si è rivolta a vari specialisti per capire la natura del disturbo. Le indagini diagnostiche effettuate (visita ortopedica, visita neurologica, radiografie e risonanza magnetica) non hanno però evidenziato alterazioni e l’iniziale trattamento con antidolorifici non ha portato a nessun miglioramento. Alla visita di Medicina Tradizionale Cinese, Flo presentava polsi fini, tesi e rapidi, più deboli a sinistra. La lingua era rossa e priva di induito, leggermente più spessa sui lati ma senza impronte, con la punta arrossata. Aveva molto fastidio alla palpazione del Back Shu di Rene, BL23 , si sedeva arrivando a palpare questo punto, ed era reattiva anche nei punti BL19 e BL20 e ancor più reattiva alla palpazione di GB26 e di KI10 e LR8.   Tendenzialmente stitica , le urine erano giallo carico e presentava oliguria . Come comportamento secondo la proprietaria era ansiosa e paranoica, sempre guardinga, evitava gli altri cani, non giocherellona e possessiva nei suoi confronti . Il quadro  era piuttosto chiaro: era presente un vuoto di Yin di Rene e Fegato   con Yang non controllato che generava i tremori, disturbava lo Shen e spiegava questa debolezza sul treno posteriore . Dopo una prima seduta di agopuntura, effettuata con la finalità di supportare il Rene Yin e riequilibrare il suo “Legno”, dalla volta successiva non si è più fatta avvicinare, forse memore del dolore evocato la volta precedente, anche solo alla palpazione dei punti interni del ginocchio. Ho quindi deciso di non insistere per il momento con gli aghi, perché non voleva proprio essere toccata e cercava di mordere. Il neurologo le ha ridotto sensibilmente la terapia con Gabapentin, visto che aveva avuto un effetto di peggioramento sulla sua andatura, e io le ho prescritto Rehmannia 6 - Liu wei di huang wan, 1 cps mattina e sera, con l’intento di riequilibrarla dal punto di vista fisico e psichico, grazie alla tonificazione dello Yin di Rene e Fegato. Flo ha iniziato nel giro di pochi giorni a reagire positivamente alle cure : ha ripreso a camminare sempre meglio, era meno rigida e meno dolorante.  Ad oggi, dopo tre mesi di terapia, ha migliorato molto i suoi problemi di movimento, corre e fa le scale, non ha più tremori né dolore alla palpazione; anche da punto di vista mentale è più serena e frequenta abitualmente altri cani, senza l’ansia che aveva prima e che le impediva di socializzare . Nel suo caso quindi questo fitoterapico cinese è stato di grande aiuto. Sicuramente permangono ancora dei problemi di movimento, ma forse ora sarà più disposta ad accettare anche i trattamenti di agopuntura! Bibiografia : “La farmacologia cinese: sostanze e rimedi naturali della medicina tradizionale cinese”. Massimo Muccioli, Lucio Pippa. Prontuario Lao Dan “Farmacoterapia cinese”. Caterina Martucci, Grazia Rotolo. Raffaello Cortina Editore

  • Olio essenziale di limone

    Chiara Cassis, DVM, S.I.A.V. L’olio essenziale di Limone dal punto di vista della MTC  ha affinità con il movimento Terra . Ha una natura rinfrescante e seccante . Ha un sapore speziato e ha affinità con LR, GB, ST. È originario dell’Asia e oggi coltivato in tutto il mondo. Essendo una nota alta  la sua azione è rapida e si combina bene con altri oli essenziali che abbiano funzione di muovere il sangue  e siano note medie (lavanda) o base (mirra, incenso, patchouli). Come tutte le note alte lavora molto bene sulla Wei Qi. A differenza degli altri agrumi , ha affinità con GB e LIV  di cui tratta le condizioni di eccesso. E’ l’essenza solare per eccellenza, aumenta la forza vitale e la tonicità. Potenzia l’attenzione, la memoria, il pensiero razionale.  È un olio prodotto a partire dalla scorza, e in quanto tale è legato alla Terra  per affinità di colore. È un olio legato alla digestione e dal punto di vista dello Shen  fa sentire il soggetto più leggero e positivo.  Le funzioni dell’OE di limone: Nelle indicazioni tradizionali è un olio con tantissime proprietà tra cui antibatterico, antisettico, antivirale, digestivo, stimolante dell’appetito. Ha una controindicazione importate da considerare se si utilizza direttamente sul soggetto e cioè che è foto sensibilizzante.  Si può utilizzare in diffusione , sul punto di agopuntura  o per un massaggio , in base al soggetto e all’effetto che si vuole ottenere, trova indicazioni anche per os ma è strettamente raccomandato farlo sotto supervisione medica.  Dal punto di vista della MTC   muove il sangue .  Lavora su fegato  e stomaco  andandone a purificare il fuoco , è quindi molto utile in caso di reflusso acido, bruciori, calcoli biliari, occhi rossi e crampi.  Infine trasforma   l’umidità  e tratta sindromi Bi da ostruzione .  È importante utilizzare oli puri e certificati, valutando la reazione del singolo soggetto all’olio, con corretta diluizione in olio vettore, se applicato direttamente sulla cute. Alcuni punti di agopuntura su cui utilizzarlo:  ST36 SP21 LR8 BIBLIOGRAFIA •  Autori vari, “Modern Essentials Manuale” , 11a edizione casa editrice Aromatools •  Paolo Bruno, Costanza Giunti, Dario Sotto Corona “Gli oli essenziali in agopuntura – basi teoriche ed esperienza terapeutica” , Ed. Tecniche Nuove, 2013 •  Kristen Leigh Bell “Aromaterapia olistica per gli animali – guida completa all’impiego di oli essenziali e idrolati con cani, gatti, cavalli e altri animali” , Ed. Enea Edizioni - Macro Edizioni, 2020 •  Franco Bottalo, “Alchimia degli oli essenziali nella tradizione del maestro Jeffrey Chong Yuen”, Edizioni Xenia, 2016

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