Cerca nel sito
Search this site
136 risultati trovati con una ricerca vuota
- CORSO INTRODUTTIVO DI TUINA e SHIATSU PER PICCOLI ANIMALI
18-19-20 settembre 2026 (SHIATSU) 16-17-18 ottobre 2026(TUINA) Costo: 600 euro Aperto a medici veterinari con nozioni di medicina tradizionale cinese Finalità del corso: Il corso introduttivo di Tuina e Shiatsu permette agli allievi, di apprendere le basi teorico-pratiche di queste due discipline, in modo tale da poter effettuare determinate manovre sull’animale in salute in totale sicurezza. Verrà rilasciato un attestato di frequenza a chi avrà seguito entrambi i fine settimana. Il corso introduttivo verrà tenuto valido per accedere al percorso avanzato. Si chiede se possibile di portare il proprio cane la domenica di entrambi i week end. Docenti del corso di Shiatsu Monica Merlini, Roberta Pozzi Docenti del corso di Tuina Marcella Cavallo, Eliana Amorosi Consulta il programma completo
- La cromopuntura nel riequilibrio dello Shen in Medicina Veterinaria: una nuova prospettiva terapeutica
Dott.ssa Chiara Cassis, DVM, SIAV Lo Shen, secondo la Medicina Tradizionale Cinese (MTC), rappresenta la manifestazione dello Spirito, della coscienza e dell’equilibrio emotivo dell’individuo. Negli animali esso si riflette nella luminosità dello sguardo, nella qualità dell’interazione con l’ambiente, nella serenità comportamentale e nella capacità di adattamento agli eventi della vita. Quando lo Shen è disturbato possono comparire ansia, agitazione, ipervigilanza, alterazioni del sonno, paure immotivate, comportamenti compulsivi e difficoltà relazionali, quadri sempre più frequenti nella pratica clinica veterinaria. Accanto all’agopuntura tradizionale, la cromopuntura rappresenta un’interessante metodica complementare che utilizza la stimolazione dei punti di agopuntura mediante luce colorata, senza impiego di aghi. Basata sull’utilizzo delle differenti lunghezze d’onda della luce, la cromopuntura si propone di modulare la risposta energetica dei meridiani attraverso frequenze cromatiche specifiche. Sebbene le evidenze cliniche siano ancora limitate, questa tecnica risulta particolarmente interessante negli animali sensibili, anziani, pediatrici o scarsamente collaborativi, nei quali una stimolazione non invasiva può migliorare l’accettazione del trattamento. Dal punto di vista energetico, il riequilibrio dello Shen passa principalmente attraverso la regolazione dell’elemento Fuoco e del meridiano del Cuore, considerato la “dimora dello Shen”. Tra i colori maggiormente utilizzati nella pratica clinica spicca il blu, tradizionalmente impiegato per sedare il Fuoco del Cuore, calmare l’agitazione mentale e favorire il rilassamento. Anche il verde, correlato al movimento Legno, può risultare utile quando l’agitazione emotiva deriva da una stagnazione del Qi di Fegato, contribuendo a ristabilire la libera circolazione energetica e a ridurre tensione e irritabilità. Il viola, viene impiegato con finalità di armonizzazione generale e riequilibrio psico-emotivo. Tra i punti di agopuntura maggiormente indicati nel trattamento dello Shen meritano particolare attenzione: HT7: punto Yuan del Cuore, principale punto di regolazione dello Shen, indicato nei disturbi emotivi, nell’ansia e nell’insonnia; PC6: favorisce la calma mentale, regola il Cuore e armonizza l’asse Cuore-Rene; GV20: punto di riunione degli Yang, utile nel riequilibrio neurologico ed emozionale; Yintang: efficace nella riduzione di ansia, paura e ipereccitabilità; Nella pratica clinica veterinaria la stimolazione cromatica di tali punti, associata ad una corretta diagnosi energetica, rappresenta un valido complemento ai protocolli di agopuntura classica. L’impiego di luce blu su HT7 e Yintang, oppure di luce verde su PC6 e LR3 nei soggetti con stagnazione del Qi di Fegato, costituisce un approccio che risulta utile nel favorire rilassamento, miglioramento della qualità del sonno e riduzione degli stati d’ansia. La cromopuntura non intende sostituire l’agopuntura tradizionale, ma può ampliarne le possibilità terapeutiche offrendo una tecnica delicata, ben tollerata e facilmente integrabile nella Medicina Veterinaria Integrata. Il futuro della ricerca dovrà chiarire con studi controllati il ruolo delle differenti frequenze luminose nella modulazione neurovegetativa ed emozionale degli animali, consentendo di trasformare l’esperienza clinica in evidenza scientifica. Bibliografia Xie H., Preast V. Traditional Chinese Veterinary Medicine: Fundamental Principles. Chi Institute Press. Schoen A.M. Veterinary Acupuncture: Ancient Art to Modern Medicine. 2nd Edition. Mosby Elsevier. Mandel P. Energy Emission Analysis and Colorpuncture. Synthesis Publishing. World Association of Traditional Chinese Veterinary Medicine (WATCVM). Principi di Medicina Veterinaria Tradizionale Cinese e applicazioni cliniche.
- XXVII SEMINARIO INTERNAZIONALE S.I.A.V.
LO SHEN: IL GRANDE EQUILIBRISTA Il ruolo dello Shen nella fisiologia e disarmonia degli Zang e dei Fu Scopri il programma completo
- CONSIDERAZIONI ENERGETICHE SUL SOLSTIZIO D’ESTATE
Dott. Antonino Catania DVM, SIAV Il 21 di giugno, giorno del solstizio estivo, dal punto di vista astronomico è cominciata l’estate. Grande è la simbologia che accompagna i solstizi in tutte le culture di ogni tempo. Secondo la Medicina Tradizionale Cinese, da un punto di vista energetico, la stagione estiva è in realtà cominciata ben prima, più o meno intorno al 5 maggio, e il solstizio d’estate ne rappresenta energeticamente il culmine, punto da cui l’energia estiva comincia a scemare, per scivolare pian piano verso la stagione autunnale, che energeticamente arriverà ai primi di agosto. L’energia estiva si comporta dunque un po’ come la luce solare, che ha raggiunto il suo apice proprio nel giorno solstiziale, il giorno più lungo dell’anno, per cominciare da qui il lungo cammino di discesa che la condurrà al solstizio d’inverno, giorno più corto dell’anno, suo punto speculare nella ruota del calendario annuale. Dunque nel solstizio d’estate, apice dello Yang, vi è in qualche modo il principio, il germe, dello Yin che raggiungerà il suo massimo al solstizio d’inverno, il quale a sua volta contiene il germe dello Yang. E questo non è che uno dei molti modi di rappresentare l’omnicomprensivo simbolo del Tai Ji. Il legame energetico fra i due solstizi è il Tai Ji è davvero molto interessante. Essi sono infatti associati ai Rami Terrestri I (solstizio d’inverno) e VII (solstizio d’estate) che appartengono entrambi all’energia Sahao Yin. E nel Tai Ji “il piccolo cerchio all’interno della parte inferiore del ‘pesce’ è il Ramo Terrestre I: il germe dello yang interno al massimo dello yin, che nasce avvolto dal gelo. È la luce nel buio. […] Il Ramo Terrestre VII è il germe dello yin interno al massimo dello yang, rappresentato dal piccolo cerchio nella parte superiore del Tai Ji. Nel mezzo e nel pieno dell’estate il solstizio, recando in sé il germe/Shao del gelo, si manifesta come una luminosità contenuta all’interno, proprio come la parte interna della fiamma, blu e fredda, radica la parte esterna rossa e calda.” (1) Dunque i due solstizi, massimo dello Yang e dello Yin dell’anno, si legano allo Shao Yin, che nel corpo dell’uomo e dei mammiferi sappiamo essere legati proprio a due Organi espressione massima dello Yang (il Cuore, manifestazione del caldo Fuoco imperiale) e dello Yin (il Rene, manifestazione della fredda Acqua). E mirabile è il fatto che essi contengano l’uno il germe dell’altra e viceversa. D’altronde ciò è visibile altresì nei trigrammi del Ba Gua che rappresentano il Fuoco e l’Acqua. Il trigramma del Fuoco è Li: e come si vede esso è costituito da due linee continue, simbolo dello Yang , al cui interno è però contenuta una linea spezzata, simbolo dello Yin. Il trigramma dell’Acqua è invece Kan: che in maniera del tutto simmetrica è costituito da due linee spezzate, simbolo dello Yin , al cui interno è contenuta una linea intera, simbolo dello Yang. Ancora una volta, la saggezza della filosofia taoista ci ricorda che nel massimo dello Yang è contenuto lo Yin e nel massimo dello Yin è contenuto lo Yang. Per concludere queste brevi note, è interessante notare che la combinazione di questi due trigrammi forma gli ultimi due esagrammi dell’ I ching. Il 63° esagramma, Chi Chi – Dopo il compimento, vede il Fuoco sotto e l’Acqua sopra: Il 64° esagramma, Wei Chi – Prima del compimento, vede al contrario il Fuoco sopra e l’Acqua sotto: Di esso è detto: “… il segno ‘Prima del compimento’ raffigura il passaggio dal caos all’ordine. Questo segno sta alla fine del Libro dei Mutamenti. Esso indica che in ogni fine è insito un nuovo principio. Così dona agli uomini la speranza. Il Libro dei Mutamenti è un libro dell’avvenire.” (2) Ecco, i solstizi sono lì a ricordarci che in ogni fine c’è un principio, speranza somma del divenire della vita. BIBLIOGRAFIA Guardini Silvia C., Tronchi Celesti e Rami Terrestri: il cosmo nell’uomo, Phasar Edizioni, 2011. I Ching – Il Libro dei Mutamenti, a cura di Richard Wilhelm, Adelphi edizioni, 1991.
- Uso degli Oli Essenziali In pazienti anziani affetti da Bi Syndrome
(Denise DVM Omini, diploma SIAV, 2025) Gli Oli Essenziali sono degli estratti provenienti da piante aromatiche; sono catene di idrocarburi, lipofili, più leggeri dell’acqua, caratterizzati da odori e sapori intensi. Questi prodotti possono essere utilizzati, nella maggioranza dei casi, con discreta sicurezza nella pratica della MTCV. Possono infatti essere impiegati sia per trattare alterazioni dello Shen, sia per patologie, ormai sempre più diffuse, quali le Sindromi Bi. Benché naturali, non significano “sicuri”, dato che rappresentano l’essenza concentrata di una pianta e, in quanto tali, sono da utilizzare con attenzione e moderazione, soprattutto in pazienti felini e NAC. Le Sindromi Bi, semplificando, sono ostruzioni di Qi o di Xue; le cause sono molteplici, che portano tutte a provare dolore più o meno intenso. Nella Medicina Occidentale possono principalmente tradursi in artropatie, infiammatorie e non, colpendo soprattutto animali in età geriatrica, ma non esclusivamente. In base ai diversi Fattori Cosmopatogeni, il dolore provato può essere intenso (causato da Freddo), sordo (principalmente causato da Umidità), o migrante (dovuto ad attacco di Vento). Secondo il SuWen, può essere presente anche a livello emotivo. Gli Oli Essenziali più utilizzati in caso di Sindromi Bi sono Lavanda vera, Limone e Incenso. L’Olio Essenziale di Lavanda vera, o Lavandula angustifolia spp angustifolia, viene estratto dalle sommità fiorite della pianta mediante corrente di vapore, usabile da solo o in “blend” (miscele di più Oli Essenziali, solitamente in numero di tre). Ha molteplici effetti: antalgico, antibatterico, sedativo, rigenerante cutaneo, tratta l’insonnia e in ultimo, ma non per importanza, viene utilizzato in miscela per rendere più gradevole all’olfatto altri Oli Essenziali. È uno dei pochi Oli Essenziali che esiste anche in versione idrolato, più tollerato da pazienti NAC, felini e con folta pelliccia. A seconda del periodo di raccolta, la Nota è definita Alta o Media, ha affinità con Polmone, Fegato e Pericardio e ha una Natura rinfrescante. L’Olio Essenziale di Limone, Citrus x limon, viene estratto dal pericarpo mediante spremitura a freddo, richiama l’energia del Sole per eccellenza; infatti aumenta l’energia vitale, è un astringente, un tonico, aiuta la digestione, ha effetto depurativo e dermo-enhancer. È uno dei pochissimi Oli Essenziali che può essere utilizzato anche in purezza. È associato al movimento Terra, ha affinità con LR, GB, ST e SP. Tra tutte le sue funzioni, muove lo Xue, tratta l’Umidità e le Sindromi Bi direttamente. L’Olio Essenziale di Incenso, Boswellia carterii, viene prodotto per distillazione dell’oleoresina. Storicamente utilizzato nelle cerimonie religiose, è un Olio Essenziale ben tollerato dai pazienti felini. Oltre alla sua azione antimicrobica e calmante dello Shen, tratta le ferite croniche, sia fisiche sia psichiche. È un immunostimolante e antidolorifico, che agisce secondo alcuni studi sui recettori GABA. Ha affinità con Polmone, Cuore e Rene. Attualmente lo si può trovare in integratori per pazienti affetti da artrosi, dolore e patologie delle basse vie urinarie. Nello studio condotto tra 2024 e 2025, sono stati trattati pazienti con Sindromi Bi, per la maggioranza croniche, con sedute di agopuntura distanziate nel tempo e blend di Oli essenziali, allestiti ad hoc per il singolo caso. I punti individuati nella tesi, da massaggiare a domicilio, sono stati scelti oltre per l’effetto voluto, anche per la facilità nell’individuarli, ossia SP21 e BL60. SP21, DaoBao, è volgarmente definito il “punto per gli anziani”; punto Luo del Grande Meridiano Luo di Milza, tonifica lo Xue, tratta il dolore generalizzato, gli arti flaccidi e deboli, giova ai tendini e al Qi nel torace. BL60, KunLun, oltre ad essere un punto Jing/Fiume (Shu Antico), tratta il Vento Interno, purifica il Calore e fortifica la schiena. Quest’ultimo viene detto “punto aspirina” dato che tratta anche patologie cervicali, per il rapporto bi-lao, oltre a spasmi muscolari e nevralgie. Tra una seduta di agopuntura e l’altra, i proprietari massaggiavano una goccia del blend preparato nei punti sopra descritti. La cadenza consigliata era di stimolare SP21 e/o BL60 ogni 24-48 ore; in molti casi, i punti massaggiati venivano stimolati con archi di tempo maggiori dai consigliati, dato che i cani trattati mostravano benefici, tra un applicazione e l’altra, anche a distanza di più di 72 ore. Gli effetti registrati erano: diminuzione della sintomatologia dolorosa; riduzione in molti casi del dosaggio o la sospensione dei farmaci antidolorifici utilizzati; miglioramento della qualità di vita degli stessi. I risultati della tesi dimostrano che gli Oli Essenziali possono essere utilizzati in pazienti anziani che mostrano dolore cronico da Sindrome Bi, migliorando la qualità di vita, diminuendo il grado di zoppia, riducendo nella maggioranza dei casi l’uso di farmaci antidolorifici, fino alla loro sospensione in alcuni pazienti. Bibliografia “Agopuntura tradizionale e aromaterapia per la gestione del dolore nel paziente anziano”, Tesi SIAV XV Corso (2023-2024), dssa Denise Omini Bottalo. “Fondamenti di Medicina Tradizionale Cinese”. Xenia edizioni. Articoli SIAV, DVM Dssa Cassis Chiara, https://www.siav-itvas.org/post/gli-oli-essenziali-in-agopuntura Leight Bell. “Aromaterapia olistica per gli animali, guida completa all'impiego di oli essenziali e idrolati con cani, gatti, cavalli e altri animali”. Edizioni Enea, 2020. isbn 978-88-6773-101-5 McCskilk (2021) “The use of Essential Oils in Traditional Chinese Veterinary Medicine: Small animal practice”. AJTCVM, vol 16(2): 67-78, August 2021
- Bo Le Zhen Jing - Il Canone di Agopuntura Veterinaria di Bo Le
Dott. Antonino Catania DVM, SIAV BO LE L’inizio della Medicina Veterinaria Tradizionale Cinese (MVTC) si perde nella notte dei tempi, e con essa la pratica dell’agopuntura. Nella tradizione cinese, l’antichissima figura di Shihuang (2696 a.C. - 2598 a.C.) è considerato il primo uomo ad aver trattato le malattie degli animali usando agopuntura e fitoterapia. Duemila anni dopo, tra il 659 e il 621 a.C., vide la luce quello che è considerato il primo testo di agopuntura veterinaria della storia: il "Bo Le Zhen Jing" ( Il Canone di Agopuntura Veterinaria di Bo Le ), opera attribuita al più famoso medico veterinario della storia della MVTC, vale a dire Sun Yang, noto anche come Bo Le. In quest’opera, per la prima volta, erano ben documentati protocolli ben precisi di agopuntura sui cavalli ed nel libro figuravano inoltre immagini che mostravano la localizzazio0ne di alcuni agopunti. Bo Le era un esperto di equini che visse durante il cosiddetto periodo delle Primavere e degli Autunni, ma secondo alcuni autori non fu l’autore del testo che porta il suo nome; l’attribuzione ad esso, data la sua fama, fu solo utilizzata per dare maggiore importanza al libro. “Bo” significa "il più anziano" e “ le ” significa "piacere; felicità". Il nome Bo Le può essere inoltre romanizzato anche come Po-le o Po Lo. Il suo vero nome era Sun Yang ed il soprannome di Bo Le gli era stato dato come termine onorifico, per sottolineare l’eccezionale capacità di trattare con i cavalli di questo personaggio. Bo Le o Bole era infatti una figura mitologica a cui si attribuiva di aver domato il primo cavallo. Per questa sua eccezionale opera, egli salì in cielo e il suo nome fu dato a una stella, dalla quale sovrintendeva ai tianma alati, vale a dire ai "cavalli celesti". Le posizioni proposte per questa stella sono Zeta Cephei , ultima stella della costellazione di Cefeo, dove si troverebbe in compagnia di Zaofu (leggendario auriga di eccezionale talento, che visse intorno al 950 a.C. e che la leggenda narra sia stato portato insieme ai suoi otto cavalli proprio nella costellazione di Cefeo) o una stella della costellazione dello Scorpione . Bo Le veniva inoltre associato al leggendario Qian li ma , il cosiddetto "Cavallo dei mille li ", leggendario destriero che si favoleggiava fosse in grado di galoppare per mille li (circa 400 km) in un solo giorno. A partire dal III secolo a.C. circa, i Classici cinesi menzionano Bole come esempio di “giudice equino” in quanto si riteneva che fosse il fondatore della fisiognomica equina, cioè dell’arte di valutare un cavallo in base al suo aspetto fisico. La fisiognomica umana ( xiangshu ) era già nota alla Medicina Cinese ma con Bo Le si comincia a parlare anche di fisiognomica equina ( xiangma ) applicata alla Medicina Veterinaria ed egli veniva appellato per l’appunto xiangmashi ( fisionomista equino ). L’opera a lui attribuita, il Bo Le Zhen Jing , è un testo di agopuntura ippiatrica che circola come testo a sé stante a partire dal periodo della dinastia Song settentrionale (960-1127 d.C.), mentre precedentemente era incluso come parte del libro di veterinaria “ Simu anji ji ” (“ Il libro del custode dei pascoli sulla cura del bestiame da allevamento” ), antico libro cinese sulla medicina equina compilato durante il periodo Tang (618-907 d.C.) da Li Shi (783-845 d.C.), che fu Vice Direttore della Segreteria Imperiale e Consigliere Capo . Questo testo si componeva di varie parti di diversa origine, spesso molto più antica come appunto il Canone di Bo Le, che il suo autore aveva messo insieme. Come capitolo del Simu anji ji , il Bo Le Zhen Jing si presenta senza prefazione, né postfazione e non è diviso in capitoli, ma inizia direttamente illustrando i principi fondamentali dell'agopuntura, citando testi più antichi e aggiungendo ad essi nuove informazioni. Prosegue poi con la descrizione dei punti specifici di agopuntura dando importanti direttive sull'applicazione pratica degli aghi, come l'angolo di infissione o la profondità di inserimento, specificando poi quali patologie curare con ogni specifico metodo. Il Bo Le Zhen Jing descrive in totale 77 punti di agopuntura (xue), ma per alcuni ne viene riportato solo il nome. A causa della sua antichità e della complessa storia della sua trasmissione, il testo presenta oggi numerosi errori, ma ciononostante, rimane il testo più antico e importante della Medicina Veterinaria Tradizionale Cinese sull'agopuntura equina. BBIBLIOGRAFIA http://www.chinaknowledge.de/Literature/Science/bolezhenjing.html http://www.chinaknowledge.de/Literature//Science/simuanjiji.html https://en.wikipedia.org/wiki/Bo_Le
- Gli oli essenziali nel riequilibrio dello Shen
Chiara Cassis, DVM, S.I.A.V. Gli Oli Essenziali sono ottimi strumenti per riequilibrare lo Shen. Utilizzati in diffusione o direttamente sui punti di agopuntura possono lavorare sul riequilibrio emotivo, garantendo benessere, alleviando ansia, stress, irritabilità e insonnia. Tra gli Oli Essenziali più utili per garantire il benessere troviamo gli agrumi , in particolare OE come Limone e Arancio ci permettono un utilizzo sicuro negli animali domestici, andando a lavorare sul benessere emotivo. In diffusione per circa mezz’ora al giorno o su punti come GV20, PC6 o massaggiati lungo il meridiano di HT possono contribuire al benessere dell’animale. Durano nell’ambiente qualche ora essendo note di testa , motivo per cui vanno utilizzati in situazioni in cui lo squilibrio è superficiale e non ha ancora assunto una connotazione interna. In alternativa possono essere utilizzati insieme ad altri oli che lavorano più in profondità su stati più interni e cronicizzati, in associazione a note di cuore ed eventualmente di fondo . Un altro olio essenziale fondamentale per il riequilibrio è l’OE di Lavanda . Utile per ansia, stress e aggressività può essere utilizzato su punti del meridiano del Fegato o su punti di Cuore . Dura nell’ambiente dalle due alle sei ore, essendo classificata una nota media , di cuore. Ylang Ylang , OE che lavora sul disequilibrio Yin e Yang , calma lo Shen in stati di ansia e agitazione. Questo olio, nota di cuore, lavora molto bene in diffusione. Tra gli altri oli che lavorano sullo Shen troviamo il Geranio , nota di cuore che lavora sui disequilibri emotivi andando a regolare il Qi di Fegato e stabilisce la comunicazione tra Rene e Cuore andando a calmare lo Shen . Andando a lavorare su problematiche più profonde troviamo l’ Incenso , un OE che non può mancare per lavorare con l’aromaterapia negli animali domestici. Nota di fondo , che lavora molto in profondità, rimanendo nell’ambiente dalle 8-10 ore fino a 24. È un olio essenziale che aiuta a riequilibrare il Cuore e lo Shen . Favorisce la concentrazione, il radicamento, permette di andare a lavorare su sentimenti molto profondi, che difficilmente riescono ad emergere. In generale tutti gli Oli che fino ad ora sono stati elencati, trovano dopo specifica Visita Tradizionale Cinese , applicazione su punti che specificatamente lavorano sullo Shen e tutte le sue sfumature, come ad esempio i punti del ramo esterno di Vescica o i punti Gui . Si consiglia sempre di utilizzare oli puri, certificati e che possano essere applicati topicamente o in diffusione a seconda delle indicazioni di produzione. Bibliografia • Autori vari, “Modern Essentials Manuale” , 11a edizione casa editrice Aromatools • Paolo Bruno, Costanza Giunti, Dario Sotto Corona “Gli oli essenziali in agopuntura – basi teoriche ed esperienza terapeutica” , Ed. Tecniche Nuove, 2013 • Kristen Leigh Bell “Aromaterapia olistica per gli animali – guida completa all’impiego di oli essenziali e idrolati con cani, gatti, cavalli e altri animali” , Ed. Enea Edizioni - Macro Edizioni, 2020 • Franco Bottalo, “Alchimia degli oli essenziali nella tradizione del maestro Jeffrey Chong Yuen”, Edizioni Xenia, 2016
- Colazione con L' Imperatore Giallo
scopri il programma
- IT3/SI3 Hòuxī (後谿)
Piccolo ruscello - Il torrente che subentra - Valle posteriore - Corrente posteriore Giuseppe Brambilla, DVM, Qi M.A.N. Hoh Xi , un fiume ( Xi ) subentra ( Hou ). “ L’energia riciclata dal ricettacolo in alto, si libera come un torrente che scende dal suo bacino di raccolta situato in alto sulla montagna, è la dinamica di Huo Xi, che si propaga a partire da una concentrazione di energia. Questo punto attira l’attenzione sul midollo spinale”, “ il torrente che scende verso il basso” . Pertanto, è un punto che trasporta verso l’esterno. Il termine Xi significa anche burrone e richiama il rene (3KI, Tai Xi). Il termine Hou indica un “dietro” e si riferisce alla zona posteriore, zona lombare e dietro i reni dove si trova il meridiano principale di Vescica Urinaria e fa riferimento ai punti Liao del sacro. Infatti, il 3IT è considerato uno dei punti principali per diversi problemi della Vescica Urinaria, dove c’è calore che ristagna, dando urine scure, concentrate e brucianti (il calore viene eliminato attraverso la Vescica). Essendo un punto Shu è destinato a spostare verso l’esterno il calore e a controllare le conseguenze del vento (convulsioni). I primi tre punti di Shou Tae Yang traducono una evoluzione: all’inizio una untuosità che si sviluppa (punto metallo), poi un contenitore per riciclarla (punto acqua) ed infine un flusso si libera con forza (punto shu legno). Anche l’azione della mano evoca una progressione: prima la pinza cubitale, poi il bordo radiale che presiede alla prensione, ed infine l’estensione delle dita che esplorano, evoca la progressione della motricità manuale del neonato, evoca il passaggio da una oralità istintiva centripeta ad un andamento esteriore centrifugo. La sintomatologia di questo punto traduce il flusso selvaggio di questo dinamismo del torrente di montagna, che si presenta sia in secco che in piena. L’eccitazione alternata allo sfinimento ed i lamenti, i sogni di passaggi stretti, sembrano tradurre il bisogno di canalizzare questa violenza irregolare che sfinisce e che evoca il Du Mai . C’è molta brutalità nei segni generali : il vento, i brividi e la nuca contratta accompagnano una febbre che può essere solo comportamentale. Difficoltà nel cambiamento con blocco direzionale . Per le sue relazioni con il Du Mai é indicato per gli individui che presentano la “sindrome di Atlante” : soggetti che ritengono di essere forti, resistenti a qualsiasi avversità e che desiderano avere il controllo, un dominio sul mondo esterno e sugli altri, accentrando tutti i carichi su di sé assumendosi eccessive responsabilità. Il collo è flesso in avanti, estremamente teso, con contrattura della muscolatura posteriore, con una sintomatologia algica sia della regione cervicale che delle spalle, che si irradia fino alle dita seguendo il tragitto Shou Tae yang. Estremamente associato al punto 14GV ( Da Zhui ), punto cerniera yang dell’alto, lo rende unico come punto di comando del collo in qualità di movimento. La parola chiave potrebbe essere: “dispersione di energia non canalizzata”. Elimina ciò che è superfluo per me e mi permette di andare oltre quando il suo flusso è libero. Pertanto, oltre che per la sintomatologia e i sintomi classici conosciuti, lo utilizzeremo anche per: -torcicollo, -per strutturare i desideri del Cuore (il IT è madre del cuore), percezione della realtà quotidiana -difficoltà della capacità di ascoltare -non orientamento - tic facciali - ritualità, che copre il vuoto del GV -contrazione dei muscoli estensori - non riesce a dividere bene e quindi non porta a termine - paziente dispersivo - non elimina perché non separa (funzione dell’IT) - dispersione di energia non canalizzata (difficoltà di controllo) Considerazioni: se guardiamo non solo le sue funzioni, ma il suo meccanismo d’azione, ne deduciamo che agisce “sul controllo delle scelte che devo attuare nella mia imminente rinascita, la primavera” : ciò è permesso in quanto essendo punto legno specifica appieno le sue funzioni come scelte direzionali (Vescicola Biliare) e personali (Fegato, sangue) , per il collegamento al Fegato secondo la legge mezzogiorno/mezzanotte. Inoltre, essendo punto di comando del Du Mai , possiamo affermare che, in condizioni fisiologiche, HOUXI, agisce nel meccanismo di movimento e di controllo di una quotidianità propria ( Yang Ming ), imminente e personale ( Shao Yin ).
- Caso clinico di ANDROLOGIA EQUINA
Dott.ssa Francesca Salmieri (DVM, diplomata SIAV) Carignoso è uno stallone anziano ormai non più utilizzato a scopi riproduttivi. La mattina del 05/12, dopo aver trascorso la notte con una vicina di box con manifestazione estrale, la sua proprietaria lo trova con il pene paralizzato e in fimosi, freddo e di colore pallido. Il suo caso mi è stato riferito da una collega per attuare dei trattamenti di Elettroagopuntura. Alla visita ho potuto riscontrare: Lingua pallida, gonfia e umida Polso debole e lento Back Shu in vuoto: BL14 (PC) a destra, BL20 (SP) bilaterale Paresi ed estrema freddezza del pene Tremori insorti dopo pochi minuti aver tolto la coperta Ho ipotizzato che l’estenuante notte passata vicino alla cavalla in calore avesse messo alla prova la libido di Carignoso, esaurendo l’Elemento Fuoco, tipologia alla quale il cavallo è riconducibile. La Terra, figlia del Fuoco, è stata indebolita dal deficit di quest’ultimo e dal tempo freddo e umido di quei giorni; i segni di Umidità-Freddo erano infatti chiari. Agopunti utilizzati bilateralmente in Elettroagopuntura (usati durante tutte le successive sedute) per 20 min a intensità di corrente 1 mA con aghi AcuTop 0,25x40 mm ed elettrostimolatore AS Super 4 Digital: BL31 (Shang Liao) BL32 (Ci Liao) BL33 (Zhong Liao) BL34 (Xiao Liao) I punti sopra elencati sono denominati Ba Liao e sono localizzati medialmente al ramo interno del Meridiano di Vescica, a livello sacrale. Sono utilizzati per trattare le affezioni dei genitali esterni, la disuria, i prolassi e i dolori a livello lombare e sacrale. Inoltre, sono stati trattati punti con ago secco (usati durante tutte le successive sedute con l’aggiunta di alcuni punti in base alla visita di quel giorno): VG20 (Bai Hui anteriore) SP6 (San Yin Jiao) VG4 (Ming Men) PC6 (Neiguan) Il sigaro di moxa è stato fondamentale per riscaldare il pene durante ogni sessione. Le sedute si sono susseguite con una cadenza iniziale di 2-3 giorni di intervallo e successivamente di 7 giorni fino a fine dicembre, per un totale di 5 sessioni. Già dopo la prima seduta il pene si presentava più retratto, andando a migliorare giorno dopo giorno fino alla (quasi) completa risoluzione. Sono molto soddisfatta dei risultati ottenuti e devo ringraziare la proprietaria di Carignoso e la collega referente che si sono impegnate moltissimo con bendaggi e terapie locali ed accettando senza indugi le mie proposte. L’Elettroagopuntura si è rivelata un ottimo strumento di trattamento delle affezioni del pene e dei genitali esterni dello stallone e della fattrice, utile per i casi di priapismo, lesioni traumatiche di pene e vulva, lassità delle labbra vulvari e disuria.












